Work Life Balance: cos’è e come cambia col Coronavirus

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Work Life Balance: che cos’è e come si sta trasformando con il coronavirus

Work Life Balance: cos’è?

Il Work Life Balance è sicuramente il compendio più grande che prova a collegare il mondo lavorativo con quello riservato alla nostra vita privata e familiare. 

Un collegamento che necessita appunto di equilibrio e di benessere facendo da bridge tra le nostre ambizioni lavorative, con le relative ore che vi dedichiamo durante la giornata, e la sfera personale (hobby compresi). 

Tutto questo accade grazie alla trasformazione del modo di lavorare durante lo scorrere delle epoche ed al continuo adattamento a cui siamo costretti, nel bene e nel male, a tenere il passo. 

Dove nasce il work life balance?

Il termine worklife balance ha origine in Gran Bretagna già nella seconda metà degli anni Settanta.

significato di work lifte balance: bilancio vita-lavoro

Ovviamente il progresso delle tecnologie dei nostri giorni e la possibilità di lavorare tramite le piattaforme digitali, utilizzando smartphone, email e tutto il resto, quindi anche solo davanti ad un Computer con una buona connessione rende tutto questo un’esperienza più che utile.

Un well-being che chiamiamo a gran voce e che incrementa esponenzialmente i luoghi di lavoro smart già da qualche anno e che è diventato di recente una priorità nazionale per contrastare il coronavirus utilizzando la rete Internet per lavorare da casa. 

Da cosa nasce quest’esigenza e la sua promozione in ambito sociale ed aziendale prima che il coronavirus la rendesse una misura obbligatoria ove e per chi possibile? Sostenere, inventare o creare strumenti e piattaforme lavorative che tirino fuori dai dipendenti una maggior serenità, un benessere organizzativo che renda in termini di incremento della qualità vitale portando SU anche i risultati delle nostre performance aziendali. La nostra motivazione personale è direttamente proporzionale, o almeno nel 83% dei casi, al conseguimento di obiettivi a breve, medio e ancor di più nel lungo termine (87%). 

Dunque, è fondamentale acquisire e mettere in campo tutte le migliori skill per trovare il miglior equilibrio tra vita privata e lavoro. Non vogliamo approfondire solo l’aspetto legato alla mera produzione in termini di risultati tecnici per la nostra azienda ma bensì una grande parentesi va dedicata proprio al concetto di lavorare in un ambiente sano che ci preservi da stress e relativi burnout mentali e fisici. 

Work Life Balance: quali gli effetti sulla salute?

Lo stress cronico è ovviamente il più comune e di cui un pò tutti ci lamentiamo spesso ma è il più sottovalutato dato che i suoi impatti sulla nostra salute possono portare a Ipertensione, Insonnia e nei casi peggiori Depressione e problemi cardiaci. 

A questo dobbiamo aggiungere, anche se da poter considerare in parte soggettivi, gli sbalzi d’umore e quell’insofferenza costante che ha un costo non indifferente per la sanità nazionale e mondiale. Non più solo ed esclusivamente nelle chiacchiere serali con gli amici ma proprio a livello di salute personale che spesso trascuriamo convincendoci che le priorità siano quelle di sbarcare il lunario mensile per andare avanti. 

Uno studio della Harvard Business Review quantifica 200 miliardi di dollari all’anno spesi presso le strutture sanitarie. Questo per far fronte ai problemi condizionati dallo stress lavorativo. 

Viviamo un periodo senza precedenti, monopolizzato dal COVID-19. Questo ci obbliga a prendere e a far fronte a scelte drastiche anche per quella che è la nostra Economia. La crisi, per via del totale blocco delle sue attività produttive legate alle Aziende, implica adattamenti obbligatori ai nuovi sistemi di lavoro in smart working.

Una cosa è certa:

l’Economia per come la conosciamo non esisterà più e le tutte le Company, pubbliche e private, sono costrette a ragionare in maniera differente. Ecco che entra in ballo il work life balance.

Emulare le start-up con la loro velocità d’azione sono state d’ispirazione per attuare metodi comunicativi funzionali sfruttando Internet. La Rete ci adegua alla trasformazione digitale e ci avvicina al nuovo concetto di lavoro digitale.

Le nuove parole d’ordine diventano:

  • Smart working,
  • apprendimento e formazione e-learning,
  • video in diretta streaming per conference,
  • riunioni,
  • comunicazioni
  • tutto quello che riguarda gli aggiornamenti aziendali.

Un’emergenza che dà alla tecnologia un ruolo magistrale, stravolgendo le nostre vite anche professionalmente dopo che il nostro equilibrio e abitudini personali. Infatti siamo costretti alla rinuncia totale nei contatti sociali per diminuire le possibilità di contagio.

Una nuova sfida durante la Battaglia principale al coronavirus che non ci coglierà impreparati e che darà al nostro work-life balance un nuovo assetto produttivo se impareremo a sfruttare il tempo trascorso a casa con i nostri cari, magari nella nostra dimora. Impariamo sempre a distinguere le 2 cose e a sfruttarne le occasioni che ci vengono proposte irrazionalmente.

work life balance

Quali sono i vantaggi?

  • L’assenza di confini in termini di orario lavorativo e di spazi
  • organizzazione delle fasi per obiettivi.

Questo modifica i precedenti rapporti tra dipendente e datore di lavoro, aiutando il lavoratore a conciliare i tempi tra la propria vita personale e lavoro.

  • Viene favorita la crescita produttiva, gli stimoli e l’interesse sono così maggiormente alimentati.

Le PA (Pubbliche Amministrazioni) non sono esenti da tali disposizioni nazionali. Anzi: sono le prime a dovere prendere parte al cambiamento tramite il cosiddetto lavoro “agile”. Motivo per cui, la modalità operativa del lavoro da remoto può costituire, ove possibile, l’argine a una situazione drammatica per il tessuto produttivo del paese. 

Il nostro consiglio è quello di creare un ambiente di lavoro flessibile e felice per tutti. Per tutti i datori di lavoro, promuovere l’equilibrio tra lavoro e vita privata può sembrare una sfida scoraggiante. 

Consigli pratici

Come può un’azienda promuovere uno stile di vita sano, sia fisicamente che emotivamente, senza sacrificare la produttività dei dipendenti?

  • Date loro come priorità una cultura sana.
  • Coltivate un ambiente di lavoro sereno valorizzando l’equilibrio tra lavoro e vita privata che compone il work-life balance.

Quando i dipendenti sono felici nei loro ruoli, il lavoro si sentirà più come una seconda casa e non come la corsa allo stipendio mensile.

  • Costruite e proponete opportunità al compenso competitivo,
  • condizioni di lavoro confortevoli,
  • opportunità di crescita professionale

cosicchè i vostri dipendenti, anche da casa loro, sapranno come premiarvi. Sembra un controsenso ma è ciò che guiderà il nostro futuro prossimo e la trasformazione a cui ormai tutti siamo proiettati. 

Buon Smart Working a TUTTI!

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