💵 Warren BUFFET – Quanti soldi ci vogliono per comprare una sua azione?

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Warren Buffet è uno degli uomini più ricchi del pianeta. Ma quanti soldi ci vogliono per comprare un’azione classe A della sua Berkshire Hathaway?

315.000 dollari! Si, avete letto bene, ma nel dubbio: trecentoquindicimila dollari!!!

Lui che parla di bolle di certo non le teme. Buffet festeggia un risultato storico. Le azioni della Berkshire Hathaway hanno rotto il tetto dei 315.000 dollari proprio oggi. Il titolo di Classe A della conglomerata americana ha conosciuto una sola direzione dalla sua nascita.

Non esiste nessuna altra azienda negli Stati Uniti che valga così tanto, e questo per ovvie ragioni che spiegherò tra poco. L’oracolo di Omaha, l’investitore in assoluto più famoso del ventunesimo secolo, porta a casa questo assurdo record. Nel 1962 un’azione della Berkshire Hathaway valeva meno di 8 dollari.

Perché vale così tanto?

Il titolo non è mai stato suddiviso. Buffet, infatti, è sempre stato contrario e ha preferito basare le sue scelte di portafoglio sul “value investing”.

In sostanza il value investing è una tipologia d’investimento derivante dalle idee di Benjamin Graham e David Dodd. Queste teorie vennero insegnate, per la prima volta, alla Columbia Business School nel 1928. In seguito vennero teorizzate nel libro Security analysis (prima ed. 1934).

Sebbene il value investing abbia preso varie forme, in sostanza, si basa fondamentalmente sull’acquisto di titoli al di sotto del loro valore intrinseco. Lo sconto rispetto al prezzo di mercato costituisce quello che Graham chiama “margine di sicurezza“.

Nel corso del tempo il value investing si afferma come una tecnica di investimento di successo. Numerosi studi accademici dimostrano che l’acquisto di azioni a prezzo basso (anche usando basilari parametri come il prezzo/utili o il prezzo / book value) nel lungo periodo supera i risultati delle azioni growth e del mercato nel suo complesso.

Le azioni di Buffet

Il titolo, da inizio 2018, ha guadagnato il 23%. Il rialzo è iniziato il 16 novembre scorso, nel momento in cui la Camera del Congresso USA ha dato il via livera alla bozza di riforma fiscale voluta da Trump e dai Repubblicani. Berkshire sarà, infatti, tra i principali beneficiari della riforma. Questo perché gran parte delle sue vendite sono generate negli Stati Uniti d’America.

La storia ci suggerisce che la plusvalenza, in questo momento, è qualcosa di impressionante. Il 12 dicembre del 1962 Buffet effettuò il primo ordine di 2000 azioni del gruppo. All’epoca il prezzo era di 7,50 dollari ad azione.

Nel 1965 Buffet assunse il controllo di un’azienda tessile all’epoca in difficoltà. Oggi quella stessa azienda produce componentistica per aeroplani, treni e gestisce impianti energetici e ferrovie, possiede concessionari di auto, negozi di gioiellerie e, come se non bastasse, società immobiliari.

Quant’è la fetta di Buffet?

Buffett possiede il 17% di Berkshire che oggi vale più di 85 miliardi. Prima del 2006 Buffet possedeva il 32%; poi decise di devolvere parte del suo enorme capitale in beneficienza. La corsa a rialzo del titolo non si è mai arrestata (come mostro nel grafico sottostante). Nel 1983 toccò, per la prima volta, i 1000 dollari e nel 2006 i 100.000. Oggi un’azione classe A della Berkshire costa 315.000 dollari. 

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