Vativision è il nuovo “Netflix del Vaticano”, come funziona?

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Anche il Vaticano si dà allo streaming con il nuovo Vativision, il Netflix cattolico che proporrà documentari d’ispirazione cristiana e approfondimenti sull’arte.

Vativision: come funziona il servizio

Il portale è disponibile dall’8 giugno e si può accedere attraverso il sito ufficiale e le varie app che saranno scaricabili su smartphone, smart TV e tablet. C’è da specificare, però, che non è una piattaforma ufficiale. “È una iniziativa laica nell’approccio. Non è una cosa del Vaticano o della Chiesa, ma di un imprenditore”, ha specificato Paolo Ruffini, prefetto del dicastero vaticano per la Comunicazione.

E ancora su Vativision ha sottolineato:  “Noi vediamo con favore questa iniziativa fatta da cattolici, da cristiani e da esperti dell’audiovisivo che hanno la loro responsabilità nel valutare cosa scegliere cosa non scegliere e offrirlo come qualsiasi editore. Noi abbiamo prodotto documentari che siamo contenti che Vativision metta nel catalogo, e così sarà per produzioni di TV2000, ma l’editore è libero di fare le sue scelte. Il Vaticano guarda con favore a questa iniziativa ma non è né il censore né il detentore della linea editoriale”.

Per gli amministratori delegati, Nicola salvi ed Elisabetta Sola, non c’è il rischio che perda, dunque, una fetta di pubblico il quale non si riconosce nell’identità cristiana. Questo poiché è stata condotta a monte un’analisi che ha evidenziato il bisogno degli internauti di approfondire, attraverso il web, le grandi verità alla base dell’esistenza umana. Secondo i due, si tratta di:

“una proposta eterogenea e di valore supportata da una costante e attenta selezione di ogni singolo contenuto che non entra mai per caso sulla piattaforma, ma è sempre scelto sulla base di attente riflessioni da parte del gruppo editoriale”.

Gratis o a pagamento?

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Vativision non sarà a pagamento, ma alcuni contenuti saranno pay per view e potranno essere acquistati dagli utenti secondo i loro gusti. I principi cardine su cu si baserà la piattaforma, così come anche sottolineato dal sito ufficiale, sono: cultura, arte e fede. Il fine sarà quello di divulgare, mediante il servizio, temi e principi cristiani seguendo un’ottica più digital e moderna. Il lancio ha riguardato molti Paesi nel mondo, soprattutto quelli dove il cattolicesimo ha una radicazione molto forte. Tra le proposte attive, uno speciale su Padre Pio, uno sulla fede e i social dal titolo “Churchbook”. Poi ancora “Italia 70” che racconta gli anni di piombo e un altro ancora sulla Sacra Sindone. Altre pellicole come “Maria di Nazareth” e racconti dalla Bibbia andranno a completare il pacchetto di film disponibili.

Dietro le quinte di Vativision, c’è anche Officina della Comunicazione, una casa produttiva cinematografica che collabora con diversi enti ecclesiastici.  Ubi Banca e Vetrya digital Innovation Lab compaiono nella lista degli sponsor principali.  Bene, resta solo da mettersi comodi e capire le tempistiche. Se così fosse, nell’arco di poco tempo pure loro svilupperanno una dipendenza dalle serie tv alla stregua dei “comuni mortali”.

 

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