L’utilizzo delle nanotecnologie per conservare le opere d’arte

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Congresso Nanotecnologie
Congresso Nanotecnologie

Evento “Tota Pulchra es Maria 2018”: L’utilizzo delle nanotecnologie potrebbe conservare e preservare in modo adeguato le tante opere d’arte del Vaticano.

Queste tecnologie sono assolutamente non invasive, rispettano l’ambiente e, interrompendo il naturale processo di degrado, anche arrestare i problemi strutturali dei beni culturali.

“Siamo qui per proporre ai vertici del Vaticano la possibilità di utilizzare le nanotecnologie per preservare alcune delle splendide opere d’arte  e  i tanti inestimabili beni culturali presenti all’interno delle Chiese.

Siamo certi che questa innovativa tecnologia, rappresenti, ogni giorno di più, la soluzione più efficace e meno invasiva”.

A dirlo Sabrina Zuccalà studiosa di nanotecnologie.

Che ha eseguito restauri conservativi di beni culturali già patrimonio dell’Unesco come l’Esercito di Terracotta in Cina e il primo esempio d’intervento al mondo su un relitto navale romano risalente al III secolo A.C. rinvenuto nei fondali delle acque di Marausa in Sicilia, partecipando all’evento “Tota Pulchra es Maria 2018” che si è svolto  al Palazzo della Cancelleria Apostolica in Vaticano.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione Tota Pulchra, è stato un omaggio alla Beata Vergine Maria.

Oltre alla presentazione di un arazzo, che riproduce il logo dell’associazione  e il prezioso paramento liturgico dedicato a Maria, è stata presentata l’anteprima della mostra del Prof. Alan Pascuzzi, artista e scultore italo-americano, che utilizza magistralmente le antiche tecniche artistiche fiorentine dell’Umanesimo e del Rinascimento.

Pascuzzi ha esposto 10 sculture raffiguranti la Vergine Madre e il bambin Gesù.

Hanno partecipato all’incontro, tra gli altri Jean Marie Gervais (Presidente dell’Associazione nonché Prefetto Coadiutore del Capitolo Vaticano); Patrick Depin, artista e ideatore del logo Tota Pulchra; il Prof. Danilo Moncada Zarbo di Monforte (socio onorario della Tota Pulchra); Maria Teresa Muñoz Guillén (Direttrice dell’Atelier Nacional de Tapices); il Dott. Agostino Riccardi (cultore di Storia dell’arte).

Durante l’evento

Durante l’evento Sabrina Zuccalà e Massimo Cavaleri,  che studiano nanomateriali, hanno illustrato i tanti vantaggi delle Nanotecnologie  nell’arte.

Siamo molto orgogliosi – hanno detto Zuccalà e Cavaleri – dell’opportunità di partecipare attivamente a questo evento – ringraziamo Mons. Jean-Maria Gervais, Valerio Monda, e lo scultore Alan Pascuzzi.

Siamo felici di poter ammirare da vicino la “Sala dei Vasari” riconosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza.

La presenza delle opere di Alan Pascuzzi, inoltre  ci ha permesso di spiegare come salvaguardare le superfici delle statue attraverso i nanomateriali. Abbiamo offerto la nostra collaborazione anche al noto artista per conservare al meglio le sue sculture.

Il riconoscimento del nostro lavoro da parte di Pascuzzi e dei rappresentanti del Vaticano, ci fornisce la giusta motivazione per proseguire nello studio, nella ricerca e nella conseguente produzione di nanomateriali.

Siamo certi di trovare all’interno dello stato Vaticano, le giuste sensibilità per evitare che alcune opere d’arte, patrimonio dell’umanità, perdano la loro identità con  processi di ammaloramento.

L’innovazione delle nanotecnologie incontra l’arte e nel futuro sarà sempre di più protagonista nei procedimenti di restauro in quanto in grado di arrestare il degrado materico mantenendo inalterate nel tempo le condizioni di conservazione”.

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