Un MESSINESE Presidente del Consiglio? Ecco chi potrebbe scegliere Mattarella

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Il Presidente Sergio Mattarella potrebbe nominare
un messinese alla guida del governo

Si tratta di Gaetano Silvestri, ex presidente della Corte Costituzionale; di sicuro uno dei luminari più brillanti della Facoltà di Giurisprudenza di Messina.

Chi è Silvestri?

Nato a Patti nel giugno del 1944, si è laureato con lode in Giurisprudenza nel 1966 presso l’Università degli Studi di Messina, ottenendo la menzione per la pubblicazione della tesi. Nel 1967, in occasione del ventesimo anniversario dell’Assemblea costituente, vince il premio del Presidente della Repubblica per la miglior tesi di laurea in Diritto Costituzionale. È stato allievo del Seminario per gli Studi e le Ricerche Parlamentari dell’Università degli Studi di Firenze. Nel 2013 diventa Presidente della Corte Costituzionale.

Cosa succede adesso?

Quello di Silvestri non è l’unico nome che circola. Finito oggi l’incarico esplorativo della Casellati, che non produrrà nessun effetto, secondo la prassi spetterebbe a Roberto Fico verificare la possibilità di formare un governo.

Mattarella, però, ha in mente una soluzione: quella del governo istituzionale, che possa portare il Paese fino alla primavera del 2019.

Per fare in modo che questo accada, il Quirinale dovrebbe selezionare un personaggio autorevole: oltre a Silvestri, potrebbe essere il palermitano Alessandro Pajno, presidente del Consiglio di Stato dal 2016. Tra i nomi anche quello di Paola Severino e del professore di diritto amministrativo, Sabino Cassese.

Mattarella potrebbe anche scegliere un economista come Carlo Cottarelli, oppure l’ex Guardasigilli ed ex presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick.

Assieme a tutti questi potenziali presidenti spunta il nome degli ex presidenti della Consulta Giuseppe Tesauro,e alla vicepresidente Marta Cartabia e Silvana Sciarra, relatrice della sentenza del 2015 contro la legge Fornero.

Cos’è il governo istituzionale?

Con governo istituzionale intendiamo un esecutivo nato per input del Capo dello Stato. Egli affida l’incarico di premier a una figura istituzionale di primo livello. Gli esempi lampanti sono il presidente del Senato o della Camera.

Questo tipo di governo nasce quando si è di fronte a una grave crisi oppure quando c’è bisogno di gestire l’ordinaria amministrazione post voto in attesa della formazione di una maggioranza di governo. Oppure in vista di scadenze internazionali importanti.