🚘 UBER nei GUAI – Hacker rubano dati a 57 milioni di clienti

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 Cosa sta succedendo in casa Uber? Ecco ciò che si deve sapere.

Il cammino di Dara Khosrowshahi come nuovo CEO di UBER continua a registrare un disastro dietro l’altro. Dai boicottaggi ai guai con la giustizia, oggi arriva una nuova gatta da pelare: una notizia trapelata dai vertici dell’azienda.

Sembrerebbe infatti che nel 2016 la nota compagnia abbia subito un attacco informatico che ha causato il furto dei dati di oltre 57 milioni di utenti registrati, comprese le informazioni di 600mila conducenti.
Dati sensibili come mail, numeri di telefono, dati di carte di pagamento e patenti. Una falla tremenda che l’azienda ha deciso di “toppare” pagando un riscatto di 100mila dollari agli hacker. Poi ha messo a tacere tutto, cancellazione dei dati inclusa.

LE SCUSE

“Non possiamo cancellare il passato, ma posso impegnarmi a nome di tutti i dipendenti Uber che impareremo dai nostri errori” ha ammesso Khosrowshahi. Il CEO di Uber ha inoltre promesso di impegnarsi affinchè episodi del genere, che hanno portato anche alla cacciata del capo della sicurezza e alcuni dei suoi vice, non si verifichino più.

L’impegno della compagnia punterà a preservare l’integrità dei clienti. Tuttavia, c’è da dire,  questa presa di posizione sembra più un tentativo di scongiurare alcuni fantasmi del passato.

UBER infatti era già finita nel mirino della Federal Trade Commission sempre per una questione relativa alla privacy.

SENZA VIA D’USCITA

Per il successore di Kalanick, dimessosi a giugno su richiesta del consiglio d’amministrazione restandone tuttavia membro, i problemi non sembrano essere arginati. Ci sarebbero, infatti, alcuni casi penali che pendono sulla compagnia.

Accuse che vanno dal furto della proprietà intellettuale al versamento di tangenti passando in una serie di cause civili che l’azienda di San Francisco dovrà affrontare nell’imminente.

Per Khosrowshahi l’eredità è pesante, senza contare problematiche più o meno serie che coinvolgono la compagnia in ogni parte del mondo dove il suo servizio viene offerto e l’unica certezza è che servirà molto senso di responsabilità.

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