Troika Europea: significato e compiti del “triumvirato”

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Troika Europea: ma cosa vuol dire? Per quale motivo questo termine viene spesso utilizzato, nei momenti di crisi, in un’accezione negativa? Vediamo quindi il significato di Troika e per quale motivo se ne parla spesso. 

Troika Europea: significato Troika

La parola troika, che si pronuncia esattamente per come è scritta, deriva dalla parola russa тройка.

Troika Significato Italiano > La traduzione esatta è terzetto o triumvirato.

Il termine, in Europa, viene utilizzato in ambito istituzionale. Nel sito del Parlamento dell’Unione Europea riusciamo addirittura ad identificare una definizione che riferisce, testualmente:

“con Troika si intende l’insieme dei creditori ufficiali durante le negoziazioni con i paesi”

Troika Europea: da chi è composta?

Abbiamo già specificato che si tratta di una triade, un terzetto, un triumvirato. A comporre la Troika sono:

  • i rappresentanti della BCE (Banca Centrale Europea)
  • i rappresentanti del FMI (Fondo Monetario Internazionale) 
  • due rappresentanti della Commissione Europea 

Molti giornalisti, sia nazionali che internazionali, hanno definito la Troika come una sorta di organo informale dedito al controllo. Ma al controllo di cosa? Cerchiamo di capire meglio di cosa si occupa questo organo informale. 

Quali sono i compiti della Troika?

La Troika eu si occupa di elaborare e stilare eventuali piani per salvare quei paesi facenti parte dell’Unione Europea, e più precisamente dell’eurozone, in grave crisi. L’aumento esponenziale del debito pubblico di uno stato piuttosto che un altro può comportare la cosiddetta insolvenza sovrana. La Troika, in parole povere, è quell’organo che decide:

  • se concedere prestiti ad uno stato in crisi
  • la somma da destinare
  • le condizioni generali 

Una volta concesso il denaro, in genere, la Torika richiede delle forti politiche di austerità per lo stato che viene “salvato”. 

Nel 2014 il Parlamento dell’Unione Europea ha deciso di avviare un’indagine sulla Troika. Lo scopo era quello di verificare alcuni parametri, come, ad esempio la trasparenza nelle sue azioni, piuttosto che la verifica della sua democraticità.

A partire dal mese di marzo dell’anno seguente, il termine the Troika è sostituito dalla locuzione Brussels Group. Questo perché le parti, durante la crisi greca, non erano più tre, ma cinque. In quel contesto, infatti, al tavolo siedano sia il Governo della Grecia rappresentato da Tsipras, e il Meccanismo europeo di stabilità.

Troika Europea: la storia del termine

La Troica è entrata in azione, per la prima volta, nel 2010, dopo che la Grecia votò, in un referendum, l’Uscita dall’Unione Europea, la famigerata Grexit. Ad utilizzare per la prima volta questa parola furono delle autorevoli testate giornalistiche. al temo, come già specificato, ne facevano parte: 

  • la BCE
  • il FMI
  • la Commissione EUropea. 

Nel mese di settembre del 2011 questo Triumvirato riuscì a convincere la Germania ad attivare l’ormai famoso MES, ossia il Fondo Salva Stati, con l’intento di fornire liquidità alla Grecia stessa. Come anticipato: quando il debito di uno stato raggiunge cifre esorbitante, si rischia la cosiddetta insolvenza sovrana.

All’epoca, durante le fasi di contrattazione, l’UE chiese, in cambio, delle fortissime el negoziare gli aiuti alla Grecia, la Troika ha richiesto delle fortissime politiche di austerity. 

Troika Europea cos'è
Da Sinistra: Christine Lagarde, J. C. Junker e l’ex Presidente della BCE Mario Draghi.

Austerity cos’è? 

Quando si parla di Troika Europea bisogna parlare di austerity.

L’austerity, termine che deriva dall’inglese, si traduce con austerità. In sostanza si richiede, in linea di massima:

  • un taglio netto della spesa pubblica
  • riforme di carattere strutturale per garantire un funzionamento adeguato della Pubblica Amministrazione
  • lotta serrata all’evasione fiscale e alla corruzione
  • aumento delle tasse
  • riduzione del cuneo fiscale

In quell’occasione la storia vuole che Tsipras si sia tolto la giacca dinnanzi alla Troika, dicendo di prendersi anche quella. 

Oggi la parola Troika è entrata a far parte di quella dottrina sia di scienza politica che di politica ed economia internazionale. Un termine introdotto nell’uso comune dai giornalisti, ma che oggi viene utilizzato anche nei comunicati istituzionali sia del Parlamento che di altre istituzioni europee. 

All’epoca della crisi greca i rappresentanti della Troika erano: 

  • Per la BCE, Mario Draghi 
  • Per il FMI, Christine Lagarde (oggi successore di Mario Draghi alla guida della BCE)
  • Jean-Claude Juncker e Olli Rehn (che all’epoca ricoprivano i ruoli di presidente della Commissione e commissario per gli Affari economici e monetari)

Troika Europea: la critica e i pareri 

Alla base delle più importanti critiche che vengono mosse verso la troika vi sarebbe una critica più ampia verso quel neoliberismo economico assai diffuso in un sistema come quello Europeo. Per molti giornalisti e critici, quindi, la troica sarebbe l’incarnazione di un ente atto a garantire l’attuale modello economico. 

Secondo un gran numero di studiosi alla base di tutti i processi economici europei vi sarebbe questo triumvirato che coordina, decide, programma, richiede e impone agli stati Europei. 

In realtà quando si parla di Troika non può che balzare in mente, nell’immediato, il concetto di austerità, indispensabile per poter assolvere agli obblighi economici verso l’Unione stessa. 

Vediamo ora le critiche più comuni alla Troika Europea

    • Molti inseriscono la Troika tra quegli attori determinanti in quel contesto che viene definito come autoritarismo emergenziale. Entrando in gioco, infatti, la Troika riesce a far venire a galla tutti quei disastri economici, piuttosto che bancari, che sono la causa ultima di quello che viene definito come “debito eccessivo dei bilanci pubblici”.
    • Troika in Italia: Mario Monti, senatore ed ex presidente del Consiglio del Governo Tecnico voluto da Giorgio Napolitano, ha parlato in più occasioni della Troika. Secondo il Professor Monti la Troika entra in ballo dal momento in cui gli stati in crisi non sono nelle condizioni di poter riportare i conti in regola. In quell’occasione la Troika introduce degli aiuti esterni che, difatti, mette in ballo i rappresentanti della troika stessa. Per usare le parole di Monti, la Troika, in quel caso, rappresenta “una presenza molto intrusiva e di fatto una cessione di sovranità asimmetrica”. In altri interventi il senatore Monti ha addirittura definito l’intervento della Troika come una sorta di neocolonialismo.
  • Il parere di illustri economisti sulla Troika Europea

    • Roland Erne ha parlato di Troika all’interno del suo scritto Le relazioni industriali europee dopo la crisi. Verso un interventismo regolatorio post-democratico? In quel caso non ha riservato parole di apprezzamento per la Troika. Anzi: è stato molto critico e pungente sia per ciò che riguarda le modalità, sia per ciò che riguarda la trasparenza. 
    • In ambito della cosiddetta sociologia economica anche la Rai ha avuto modo di occuparsi della troika, e lo ha fatto tramite un report intitolato La Troika e i sicari dell`economia globale a cura dell’economista Bruno Amoroso. Il report è andato in onda su Rai Education. Lo stesso Amoroso nel 2013 ha dedicato un volume sull’argomento intitolato Figli di Troika.
    • L’illustre premio Nobel  Paul Krugman ha accusato la Troika per non essere riuscita a far fronte alla situazione di debiti in maniera tempestiva. Secondo il parere di Krugman i soldi che vengono stanziati a favore dei Paesi che hanno delle evidenti difficoltà a livello economico, sono troppo pochi e sono concessi con un imperdonabile ritardo rispetto alle reali esigenze. Inoltre, a suo parere, non avrebbe senso dal momento in cui la Troika stessa richiede aumento delle tasse e ingenti tagli alla spesa pubblica. Si tratta solo di allungare la vita di un malato terminale in quanto, secondo l’economista, si tratta solo del preludio di una nuova e forte recessione. 

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