Trading in commodity: quale fondamentale seguire?

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trading in commodities

Trading in commodity è una delle discipline finanziarie più profittevoli ma allo stesso tempo poco conosciute.

Trading in commodity: nello studio degli investimenti, e della finanza in generale ci si è sempre trovati spesso e volentieri dinanzi ai grafici delle commodity, meglio conosciute da noi trader italiani come le “materie prime”.  Questa tipologia di mercato, a differenza del forex (nonchè del mercato valutario) rappresenta un mercato più elitario, a stretto appannaggio dei trader e degli analisti più esperti. Questo perchè la disciplina del trading in commodity presenta una fondamentale apparentemente più complessa. Infatti quando si parla della differenza tra il forex e le commodity, la prima divergenza che salta all’occhio, è la reperibilità delle notizie. E questo perchè le fonti  che si utilizzano per il mercato valutario sono prettamente politiche; che risultano essere appunto non solo di più pratico e facile utilizzo; ma soprattutto di facile reperibilità. Quando invece si intraprende la strada per il trading in commodity non è facile iniziare.  La fondamentale da cui bisogna attingere, proviene da siti molto più specifici che, spesso e volentieri non è facile trovare in rete.

Quali  i siti e le fonti che bisogna consultare per fare trading in commodity?

Bhè su questo particolare punto potrei scrivere intere pagine, in quanto la rete è stracolma di materiale, spesso non organicamente impostato o comunque non esaustivo per un utente neofita. Premetto che per ciò che riguarda il trading in commodity, alla stregua di qualsiasi altro tipo di trading, le risorse e le fonti dalle quali possiamo attingere sono praticamente infinite. In primo piano potremmo parlare delle varie enciclopedie online come tradepedia. Inoltre sono presenti una vasta gamma di articoli che sebbene documentano in maniera sommaria, possono essere un valido supporto per chi si interfaccia per la prima volta nel trading in commodity. Scendendo un pò più nello specifico, esistono dei siti appropriati come investing.com oppure il sito di Giancarlo Dall’Aglio (un trader specializzato in questa tipologia di trading in commodity). Inoltre esistono delle chat su Telegram e dei gruppi dove con cadenza settimanale vengono tenuti dei webinar. Insomma internet è pieno di materiale, basta sapersi dimenare in questo oceano d’informazioni.

Qual’è la differenza sostanziale che risiede tra il trading in valute ed il trading in commodity?

Bhè mi sembra superfluo affermare che oggi, grazie alle tecnologie ed ai servizi che gli intermediari come i broker offrono, è possibile speculare sul valore di qualsiasi asset. Fatta questa premessa ciò che mi sento di dire è che le commmodity, a differenza del forex seguono delle logiche completamente diverse, in quanto sono beni che hanno un loro specifico funzionamento all’interno del sistema economico. Quando infatti pensiamo alla famosa coppia valutaria EURUSD, nonchè la più tradata al mondo, ci stiamo riferendo alle monete dei sistemi politici-economici più importanti del pianeta. Sappiamo già che il valore della moneta  rappresenta lo stato di salute di un determinato paese. Quindi il valore di quest’ultima è strettamente correlato alle notizie di natura politica ed economica. Le commodity invece, sono una massa di bene indifferenziato, e rappresentano il lungo processo che sta alla base della filiera alimentare, dell’industria del manifatturiero e del commercio in generale. Dunque per fare del buon trading in commodity, dobbiamo studiare tutte le dinamiche economiche e sociali che risiedono alla loro base. Riferendoci al petrolio, dobbiamo tenere in considerazione le politiche dell’OPEC, parlando dell’ oro, nonchè la più importante commodity definita anche “asset rifugio” dobbiamo monitorare le dinamiche politiche globali.

Volendo fare trading in commodity, ci troviamo dinanzi una vasta categoria di strumenti…

E’ proprio così, spesso quando si sente parlare di trading in commodity, i primi strumenti che saltano in mente sono il Petrolio o l’oro. In realtà è possibile negoziare su una miriade di asset che spesso e volentieri non teniemo in considerazione. Si pensi all’argento, un altro metallo prezioso, nonchè il più vicino ed il più correlato all’oro per le sue caratteristiche intrinseche. Il rame è anche un’altra importante materia prima e tutte fra loro seguono dinamiche diverse. Passando al settore dell’alimentare possiamo pensare al cacao, allo zucchero ed al caffè. Per quanto riguarda il settore manifatturiero e siderurgico troviamo il legname, il palladio, il platino etutta un’altra serie di strumenti. Tutti questi asset seguono una fondamentale diversa.  Ad esempio, la quotazione del caffè e del cacao è strettamente legata alla bontà dei raccolti.  Dunque le condizioni metereologiche giocano un ruolo importante.

Una cattiva annata presagisce u aumento della quotazione, e questa non è una novità anzi è una regola economica ben conosciuta: ciò che è scarso in natura acquisisce valore. Pensando invece  al trading in commodity su metalli come il platino, rame e palladio, ciò che un buon trader deve tenere sott’occhio è la politica mineraria estrattiva dei paesi produttori, le politiche commerciali e gli accordi delle grandi industrie. Insomma, ci stiamo riferendo ad una categoria di strumenti ben diversa da quelle come le valute o le azioni.

Come iniziare a far trading in commodity…

Come ho già premesso all’inizio di questo articolo, il trading in commodity è completamente differente dagli altri tipi di negoziazione. Infatti se nel forex ci riferiamo ai lotti quando parliamo di size, in questo contesto parliamo di contratti. Ad ogni modo per ogni approfondimento rimando questa parte al libro della casa editrice Rise Media “concetti essenziali del trading”. In quel libro vengono approfonditi sotto ogni punto di vista, tutti i tecnicismi che risiedono alla base di questo fantastico mondo.

Ciò a cui tengo, è che un buon trading in commodity deve essere accompagnato da una buona piattaforma efficace e sicura. Lo spread non deve essere troppo alto, per poter aprire delle discrete posizioni con un capitale non troppo elevato. Ci tengo anche a sottolineare che, il trading in commodity è ben differente dal forex. I movimenti che effettuano queste due tipologie di mercato sono completamente differenti,  e per riflesso differenti devono essere anche le strategie e le metodologie applicate. Infatti il Mercato valutario tende ad essere molto più volatile.  Di conseguenza le tipologie d’investimento applicate sono costruite ad hoc, come ad esempio lo scalping. Nel trading in commodity, solitamente gli investimenti che vengono effettuati sono d lungo periodo con una size più ridotta.

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