Trading e Truffe: come distinguere un progetto serio?

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Trading e Truffe: un argomento ampiamente discusso nel corso di questi ultimi tempi. Cerchiamo di capire come distinguere un progetto valido da un potenziale scam.

Trading e truffe: un binomio di cui purtrtoppo si è sentito spesso nominare. Ahimè quando si pronuncia la parola “trading”, si richiama immediatamente nell’immaginario collettivo l’idea di un broker che cerca di sottrarre in maniera dolosa i nostri risparmi. Questa è sicuramente colpa di tutte le frode ed i raggiri che si sono verificati negli ultimi anni. Il trading è una bella disciplina, si impara a gestire il proprio capitale, le proprie emozioni. Purtroppo trading e truffe in questi ultimi anni sono andati a braccetto per via di troppi individui che hanno cercato (e spesso ci sono riusciti) di appropriarsi dei risparmi tanto sudati della povera gente. Quello che cercheremo di capire in questo articolo è come riuscire a prevenire una potenziale truffa.  Il mio compito sarà quello di aiutare e cercare di spiegare quali sono le sfumature ed i meccanismi che risiedono alla base del trading e truffe.

Le autorizzazioni sono fondamentali ai fini della legittimità.

Come gia precedentemente scritto, il primo passo per evitare di cadere nel trading e truffe, è quello di cercare di capire se i fantomatici Broker, che tanto ci propongono con le loro telefonate, ghiotti investimenti possiedono autorizzazioni e licenze. Per autorizzazioni si intende tutte condizioni ed i prerequisiti che un intermediario finanziario deve possedere, ai fini dell’attività di trading.  Quindi i primi passi per capire se realmente si tratta di truffe e trading, è cercare di capire se questi Broker possiedono effettivamente le licenze che devono essere rilasciate dalle autorità di vigilanza e controllo che esercitano territorialmente sul territorio. Ne esistono diversi sia in Europa che nel resto del mondo. Cerchiamo di conoscere i principali enti che svolgono questa funzione.

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L’elenco degli enti di vigilanza dei Broker Forex

Ecco una rassegna delle principali autorità di controllo e vigilanza: Questi sono i maggiori enti che anno dopo anno combattono nel settore del trading e truffe.

Francia: AMF (Financial Market Authority)

L’AMF è un organismo pubblico di regolamentazione che stabilisce la regolamentazione e gli obblighi cui deve sottostare chi offre servizi di investimento. Il suo scopo è quello di proteggere gli investitori e assicurare il giusto funzionamento degli strumenti finanziari, proteggendoli da eventuali trading e truffe.

Europa: ESMA (European Securities and Markets Authority)

L’ESMA è un organismo europeo indipendente che ha come obiettivo quello di preservare la stabilità finanziaria dell’Unione Europea assicurando integrità, trasparenza ed efficienza del mercato finanziario, così come la protezione degli investitori. In particolare l’ESMA favorisce la convergenza fra gli enti di regolamentazione e l’industria finanziaria lavorando con le altre autorità europee di sorveglianza.

Inghilterra: FCA (Financial Conduct Authority)

L’FCA è un organismo indipendente non governativo che regola l’industria dei servizi finanziari nel Regno Unito. Le compagnie finanziarie che sono autorizzate ad operare nell’area economica europea possono offrire prodotti e servizi in un altro paese dell’area economica europea solo se hanno un apposito permesso. Queste compagnie devono essere regolamentate nei loro paesi di provenienza e devono adottare gli stretti standard dell’erea economica europea. Anche questi enti di vigilanza e controllo hanno il principale compito di proteggere gli utenti e gli investitori retail da trading e truffe.

Cipro: CySEC

(Cyprus Securities and Exchange Commission) Secondo l’articolo 5 della Cyprus Securities and Exchange Commission Act del 2001, CySec è stata fondata come organismo regolativo pubblico. L’authority ha molte responsabilità come monitorare e sorvegliare le operazioni del mercato azionario, comprese le transazioni che vi avvengono. L’ente fornisce licenze operative a società di investimenti e, se necessario, impone sanzioni amministrative sui broker che non operano secondo la normativa, e che dunque operano nel campo del trading e truffe.

Stati Uniti: NFA (National Futures Association) e CFTC.

NFA è un organismo di auto-regolamentazione del mercato statunitense di futures. La missione dell’NFA è quella di fornire programmi innovativi e servizi di regolamentazione che assicurino l’integrità dell’industria di futures. Le attività dell’ente sono supervisionate dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’agenzia di governo che ha carico di controllare il mercato statunitense dei futures e di prevenire trading e truffe.

Svizzera: FINMA e ARIF 

La ARIF (Romande Association of Financial Intermediaries) è un’associazione privata no-profit fondata a Ginevra il 15 marzo 1999 per combattere le attività di riciclaggio. Nel 2009 la FINMA (Federal Authority for Financial Market Supervision). Questa ha riconosciuto gli standard autoregolativi della ARIF per la gestione indipendente dei patrimoni.

Germania: BaFin (Bundesanstalt Für Finanzdienstleistungsaufsicht)

Dalla sua nascita nel 2002 la Bafin controlla banche, fornitori di servizi finanziari, compagnie di assicurazione e il commercio di titoli. È una compagnia pubblica indipendente soggetta a sorveglianza tecnica e legale dal Ministero Federale della Finanza. Il suo obiettivo principale è quello di assicurare il corretto funzionamento, la stabilità e l’integrità del sistema finanziario tedescoe di prevenire eventuali frodi nel campo del trading e truffe.

Australia: ASIC (Australian Securities and Investment Commission)

L’ASIC è un ente governativo indipendente che mira a garantire la trasparenza e l’affidabilità dei mercati finanziari australiani. L’authority regola le aziende australiane, i mercati finanziari e le organizzazioni di servizi finanziari. Come regolatore di servizi finanziari, l’ente controlla le società di servizi finanziari per assicurare che esse operino in modo efficiente, onesto e leale. Un ottimo cavallo di battaglia contro trading e truffe.

Isole Vergini Britanniche: BVI FSC

Il BVI FSC (British Virgin Islands Financial Services Commission) regola tutte le attività di servizi finanziari svolte nelle Isole Vergini britanniche. Il suo mandato comprende il controllo su banche e fondi comuni, imprese di investimento, compagnie assicurativi e l’iscrizione delle società e della proprietà intellettuale. Protegge anche il pubblico contro i contenuti illegali e/o non autorizzati (trading e truffe) e facilita la fornitura di assistenza legale.

Tra le altre authority mondiali troviamo la Consob.  Questa è la principale autorità a combattere trading e truffe (Italia).  La British Columbia Securities Commission e l’Ontario Securities Commission (Canada). La Danish FCA (Danimarca), la Securities and Futures Commission di Honf Kong, la Comisión Nacional del Mercado de Valores (Spagna), la Finansinspektionen (Svezia).

Il sito è anche una variabile molto importante.

Ebbene si,  quando siamo nel settore trading e truffe sono tante le sfaccettature da tenere in considerazione. Il sito internet è infatti un qualcosa da attenzionare. Spesso i siti di trading e truffe sono poco curati, anzi spesso e volentieri i loro nomi  vengono spesso cambiati per via delle varie segnalazioni e denunce che ricevono. Poi il ragionamento che ne consegue è molto logico: che senso avrebbe perdere e  spendere tutto questo tempo e lavoro  su un proggetto che da li a breve è destinato a implodere. Quindi molta attenzione alla stesura ed alla cura del sito internet. Spesso quelli relativi a trading truffe sono destinati  a scomparire dallo stesso momento in cui l’utente bonifica il denaro al conto del Broker.

Conclusioni…

Che dire, sono altre mille gli indizi e le variabili che potrebbero potenzialmente connotare il profilo trading e truffe. Ci atteniamo a quelli precedentemente desccritti in quanto sono i più famosi e ricorrenti.

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