Trading Bitcoin: 5 cose da sapere se fai trading su cripto

Per quale motivo si sta diffondendo la moda di far trading in Bitcoin? La risposta è abbastanza semplice e anche un po’ scontata. È la moda del momento. Il problema, però, è che molti si approcciano a questo settore sconoscendo alcune regole base che vanno rispettate.

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Trading Bitcoin: i motivi per cui si fa trading sulle cripto sono molteplici. Innanzi tutto sarà necessario andare a fissare alcuni precetti cardine che fungeranno da premessa in questo nostro articolo.

Come ogni attività speculativa sul mercato, anche il Trading su Bitcoin può portare a ingenti guadagni. Allo stesso modo, però, così come si può guadagnare parecchio denaro, ci si può ritrovare dalla parte opposta del mercato. 

Per questo motivo è inutile farsi abbindolare dalle storia di chi ha fatto i miliardi con il Trading su Bitcoin. Erano altri tempi. Il trading con le cripto era cosa riservata a a una ristretta cerchia di esperti del settore.

Questo significa che, in quel contesto,  la fortuna e la lungimiranza hanno giocato un ruolo cardine. 

Procediamo per ordine.

Il motivo per cui oggi si tende sempre più a far Trading su Bitcoin e cripto è l’elevata volatilità di questi strumenti. Mentre, infatti, sul mercato tradizionale è evento raro vedere delle oscillazioni superiori all’1%, nel mondo delle criptovalute è prassi assai consueta. Questo è uno dei motivi per cui il trading sulle cripto pare essere una strada senza ostacoli, un modo per fare dei guadagni facili.

Gli asset più famosi, come ad esempio BTC, ETH, EOS, TRX e XRP sono soliti compiere escursioni importanti. 

Ma il mondo del Trading su Bitcoin e cripto in generale è anche fatto di asset più complessi, dove la direzione del mercato è spesso poco chiara e le analisi lasciano il tempo che trovano. 

Cosa serve per iniziare a fare Trading sul Bitcoin? 

Serve ben poco.

Basterà avere un profilo su un exchange e sarà semplice per noi avere la possibilità di investire sulle critpovalute e, di conseguenza, far trading su Bitcoin. Dopodiché ci servirà una connessione internet e saremo nelle condizioni di monitorare il nostro investimento in qualunque luogo. 

Una cosa essenziale che devi sapere è che i mercati tradizionali sono regolamentati da degli enti preposti che hanno il compito di vigilare. Ti torneranno in mente delle sigle tipo FCA, CONSOB o CYSEC. Questi organi hanno il compito di verificare costantemente che tutto si svolga nel migliore dei modi e che le leggi vengano rispettate. Sul mercato delle cripto, invece, le regolamentazioni sono ancora abbastanza esigue. Questo comporta che, ad oggi, non vi sono degli enti che tutelano gli investitori in possibili controversie, ma diventa necessario affidarsi a degli exchange regolamentati e sicuri. 

Ci sono delle cose da sapere prima di iniziare? Trading Bitcoin opinioni. 

Si, sono 5 in particolare. Abbiamo deciso di riassumerle in questo articolo nella speranza che ti torni utile per i tuoi investimenti in cripto. 

  1. Trading Bitcoin: stai attento a prendere le dovute precauzioni.

Gli hacker si muovono nel mondo CYBER e se non prendi le giuste precauzioni potrebbero appropriarsi delle tue cripto.

Si, proprio così. Chi investe nel mondo del FOREX o di qualunque altro strumento dei mercati tradizionali (materie prime, azioni, obbligazioni) non dovrà preoccuparsi della sicurezza. Infatti se faccio trading con la piattaforma della banca o con un broker, la sicurezza è il punto cardine. Mi ritroverò, quindi, tutelato da questo punto di vista, e con una regolamentazione.

Chi invece inizia a fare trading nel mondo delle cripto deve avere delle conoscenze di base in crittografia.

Trading Bitcoin Italia: ad oggi non c’è una regolamentazione

Una falla importante, infatti, è rappresentata dalla sicurezza. Questo significa che, potenzialmente, gli hacker potrebbero tentare di entrare all’interno del vostro wallet o del vostro exchange con l’intento di rubare le vostre criptovalute. Alla fine, visto che i trasferimenti avvengono sulla blockchain, sarà difficile risalire al colpevole e il vostro patrimonio potrebbe essere compromesso per sempre.

Per evitare che questo avvenga sarà necessario non sottovalutare, per nessuna ragione, l’aspetto Sicurezza quando si fa Trading su Bitcoin e cripto.

Basta veramente poco per diventare vulnerabili e quindi fare il gioco di qualche male intenzionato.

Gli hacker hanno a disposizione tecnologie che, spesso, mettono in ginocchio persino le banche. Una buona parte dei soldi che le banche del mondo perdono ogni anno vanno a finire direttamente nelle tasche di hacker (scopri Perché una banca fallisce).

Ma anche nel campo delle cripto sono molteplici gli esempi di utenti che si sono ritrovati senza più nulla sul proprio wallet a causa degli hacker che riescono ad entrare in possesso del nostro account. Per questo motivo, ad esempio, la nostra chiave provata deve rimanere custodita e riservata, e bisogna renderla il più invulnerabile possibile. Basterà prendere dei piccoli accorgimenti per evitare che questo accada. Un consiglio che possiamo dare è quello di acquistare un hardware wallet con l’intento di aumentare al massimo la sicurezza. Un esempio è Ledger Nano S.  

  1. Trading Bitcoin: la strategia per diventare ricco in pochi giorni non esiste. Devi diffidare da chi ti promette di farlo per te al posto tuo chiedendoti dei soldi 

Si, hai capito bene. Abbiamo parlato di grandi oscillazioni del prezzo poc’anzi. Oscillazioni che possono arrivare anche al +40% in un solo giorno. Ma non è oro tutto ciò che luccica. Molti investitori, attratti da queste performance da urlo di alcuni strumenti, decide di buttarsi a capofitto nel Trading in Bitcoin, magari investendo anche più di quello che si possono permettere. Nulla di più sbagliato. A parte il fatto che la diversificazione è la parola magica anche all’interno del mondo cripto, è opportuno prestare attenzione al proprio money management.

La cosa essenziale e scientifica è che come si possono registrare queste performance da urlo, allo stesso identico modo esse possono presentarsi dalla parte opposta del mercato. La maggior parte degli asset in cripto, ad oggi, a distanza di anni, ha perso anche il 90% del proprio valore. Questo significa che tanta gente inesperta ha perso denaro nel Trading su Bitcoin e cripto, e parecchio. 

Come in ogni cosa l’inesperienza si paga. Ci troviamo dinanzi ad un mercato altamente speculativo. Il problema è che come in ogni campo del mercato, chi guadagna avrà i soldi di chi ha perso. È la dura regola del gioco. Questo significa che mentre c’è chi diventa ricco, c’è chi ha perso tutto, come avviene da secoli ormai negli investimenti tradizionali. Il Bitcoin, che ormai ha più di 10 anni di vita, ha assistito a crolli percentuali da capogiro. Crolli che hanno portato tutti gli acquirenti a vedere il proprio capitale decimato.

Trading Bitcoin: è chiaro che il mercato non ha solo una direzione!

Questo significa che chi investe sulle criptovalute non potrà sperare di vedere il suo capitale crescere senza particolari sforzi. Questo perché il mercato, prima o poi, crolla. Per ciò che riguarda il Bitcoin, nella sua storia, è successo più e più volte. Gli esempi cardine sono 2 in linea di massima: il crollo del 2013 e il crollo del 2017. Nel 2013 il Bitcoin raggiunge nuovi massimi, forte di una grossa speculazione che stava avvenendo. La gente, presa dal forte rialzo del Bitcoin, iniziò ad immettere liquidità sul mercato del BTC acquistando. 

I numeri parlano chiaro. Nel contempo impazzò l’idea del Trading su Bitcoin come l’investimento su una rivoluzionaria moneta legata ad un contesto del tutto nuovo come la Blockchain. In quella occasione la capitalizzazione del Bitcoin compì un balzo senza precedenti arrivando a quasi 16 miliardi di dollari il 5 dicembre del 2013. 

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Sensazionale, no?

Si, vero! Ma è necessario dire che il 15 gennaio 2014 la capitalizzazione era scesa a 3,3 miliardi, con un crollo che è durato per due anni. Molti parlavano già della morte definitiva del Bitcoin e di tutte le altre valute, insomma: una bolla speculativa.

Per rivedere i massimi del 2013 si dovrà aspettare il 2017 quando il Bitcoin ha toccato i suoi massimi storici sfiorando un valore di 20.000$.

Allo stesso modo, pochi giorni dopo, il Bitcoin andò incontro ad un crollo mastodontico che riportò la quotazione ai 3000 dollari, con delle ingenti perdite per tutti quelli che avevano investito ad un prezzo più alto. Per questo motivo non è tutto facile come sembra e bisogna, in ogni caso, metterci la testa. 

E se qualcuno ti dovesse chiamare dicendoti di affidargli i tuoi soldi per fare investimenti in cripto al posto tuo, rispondi serenamente: “No, grazie. Non mi interessa!”. È evidente che stanno provando a truffarti. 

  1. Evitare lo scalping sulle critpovalute. Non ha molto senso e può essere pericoloso. 

Considerato che sul mondo delle cripto vendere allo scoperto è assai complesso a meno che non si utilizzino i future, il nostro consiglio è quello di evitare il trading giornaliero sul Bitcoin e su tutte le altre cripto. Questo per svariati motivi, e alcuni sono validi anche per il mercato tradizionale. Il trading è un’attività che si compie con lo scopo di ottenere la libertà finanziaria.

Attenzione: se si parla di libertà finanziaria significa che il denaro deve lavorare per te. Se, invece, si inizia a far trading giornaliero su Bitcoin e cripto saremo sempre costretti a rimanere sui grafici per ore e ore in attesa che la posizione vada in gain. Il trading giornaliero diventa quindi un vero e proprio lavoro.

Ora: a meno che tu non abbia molto tempo libero che ti invitiamo a dedicare allo studio, noi sconsigliamo di far trading giornaliero. 

Sulle criptovalute, tra le varie cose, si è spesso tentati proprio perché è un mercato aperto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 festivi inclusi. Quando decidi di iniziare a far trading sul Bitcoin devi anche considerare il tuo lavoro e il tuo stile di vita. Non è possibile improvvisarsi investitore e lasciare tutto quanto. Per svolgere questo lavoro sono necessari pazienza, disciplina e studio. 

Chi fa il trader di professione, in genere, lo fa con grossi capitali e per conto di terzi come Banche o fondi di investimento.

Il lavoro del trader richiede sacrificio, sangue freddo, temperamento e pazienza.  È un sottile equilibrio tra l’avidità, il delirio di onnipotenza quando si vince che poi ti porta ad accumulare le perdite più ingenti. C’è da dire che nel Trading in Bitcoin e cripto è più semplice prevedere i movimenti nel medio lungo periodo piuttosto che l’oscillazione giornaliera che potrebbe generare il mio profitto. 

Chi investe sulle cripto lo fa con la speranza e la consapevolezza che in un futuro prossimo esse possano sostituirsi alle attuali valute fiat.

In buona sostanza: chi fa trading su Bitcoin e cripto auspica che prima o poi venga riconosciuto al Bitcoin e alle altre valute una considerazione diversa come riserva di valore.

In un futuro non molto lontano, quindi, le cripto potrebbero diventare un mezzo di scambio supportato da applicazioni e accettato a livello mondiale sia sul mercato che per acquistare beni e servizi. Per questo motivo il consiglio è quello di essere un trader cassettista, e quindi di puntare ad accumulare criptovalute da tenere nel proprio wallet per un periodo medio lungo auspicando di vedere il mondo della Blockchain e dei token diffondersi a macchia d’olio. 

  1. Fai attenzione alla leva nel mondo del Trading su Bitcoin e cripto. Può essere dannosa se non sei esperto. 

Di recente gli exchange più importanti del pianeta hanno introdotto la possibilità di far trading su Bitcoin e cripto mediante l’utilizzo del margine. Il Margin Trading permette all’utente di poter prendere in prestito una somma di denaro in cripto che mette a disposizione lo stesso exchange.

Utilizzando questa modalità sto, difatti, facendo trading utilizzando la leva finanziaria. 

Se, ad esempio, sto facendo trading sul Bitcoin e ho utilizzato leva 5x, significa che al mio capitale si aggiungerà 5 volte tanto. Nel concreto: decido di investire 10.000€ su un exchange. Se utilizzo leva 5x potrò far trading con un capitale di 50.000€. Questo significa che potrò comprare un controvalore di Bitcoin molto più grande rispetto al mio potenziale.

Per questo motivo, ogni € di guadagno derivato dal Trading sul Bitcoin, si tramuteranno in 5 sul mio conto.

Figo? Ma se il Bitcoin inizia a scendere? Cosa succede?

Succede che per ogni euro che perderà la quotazione del Bitcoin, io mi ritroverò 5 euro in meno sul mio saldo. E se Bitcoin crollasse come ha fatto nel 2013 e nel 2017? Il mio saldo scenderà fino a quando non sarò arrivato in prossimità dei 10.000€ iniziali del mio investimento. A quel punto l’exchange mi chiederà di caricare degli altri soldi per non vedere le mie posizioni liquidate, e quindi perdere tutto il mio investimento. 

Che cos’è la Margin Call? È una richiesta da parte dell’Exchange di denaro o di liquidazione di alcune posizioni per coprire le perdite derivate dall’operazione aperta in leva. Questo significa che quando il valore del mio investimento arriverà al liquidation price, o carico altri soldi, o mi ritroverò il mio trade chiuso. 

Ora: far trading sul Bitcoin o investire sulle cripto è già molto complesso. Se si aggiunge anche la variante leva, affiancata alla grande volatilità di questi strumenti, il trading diventa molto rischioso. È anche vero, però, che chi studia e sa come fare troverà in questo strumento una manna che gli permetterà di poter gestire molto più denaro di quanto se ne possegga nella realtà.

Alla base di tutto rimane la necessità di essere formato e perfettamente cosciente di ciò che siamo andando a fare. 

  1. Nel Trading in Bitcoin evitate di shortare.

In buona sostanza shortare una cripto significa vendere allo scoperto. L’investitore punterà i suoi soldi sul ribasso della criptovaluta e quindi si aspetta che il prezzo scenda. Quando un asset perde valore, sui mercati tradizionali, si vende allo scoperto e quindi si guadagna dall’oscillazione a ribasso del prezzo. Anche sulle cripto è possibile farlo, ma ci sono delle cose che vanno considerate. 

Se decido di fra Trading a Ribasso su Bitcoin o di shortare una cripto, tendenzialmente, sarò sempre tentato a buttarmi sul trading intraday. Questo significa che potrebbero subentrare tutte le circostanza che abbiamo trattato al punto 3. Il mercato cripto, come già detto, è altamente volatile. Vendere allo scoperto sulle cripto è concesso solo in alcuni exchange e mediante l’utilizzo dei sottostanti future.

Nel trading in Bitcoin i future sono un prodotto finanziario che replica il prezzo del Bitcoin.

Quando si vende allo scoperto prendo in prestito le cripto e genero profitto dall’oscillazione ribassista del prezzo. Ora se facendo trading sul Bitcoin vendo allo scoperto, e il Bitcoin compie un balzo rialzista come quello del dicembre del 2017, sarò esposto ad un rischio infinito, soprattutto se si è principianti. Esistono infatti gli ordini di vendita che comportano la chiusura della posizione calcolando il rischio. 

Il problema, però, è che se vado short su uno strumento potrò aspettarmi, nella migliore delle ipotesi, una perdita del 100% del suo valore. Al contrario, lo stesso asset non ha limiti per ciò che riguarda il suo valore. Esso può triplicare, raddoppiare, vedendo il valore aumentare vertiginosamente nel tempo.

È successo al Bitcoin, ad esempio, di vedere un aumento del valore del 400 o 500%.

In quel caso, se si è short, sono dolori. Per questo motivo bisogna avere delle conoscenze tecniche di un certo stampo per poter far trading con i future che prevedono la possibilità di entrare a mercato utilizzando la leva. Nel Trading su Bitcoin e sulle cripto, così come in ogni investimento, le parole d’ordine rimangono studio e disciplina.

Ogni medaglia a due facce. L’importante è conoscere a pieno le peculiarità, le opportunità che questi strumenti offrono. La conoscenza tecnica e la pratica faranno il resto. 

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