Tassi negativi BCE, cosa significa per banche e clienti?

Per rendere efficaci le misure di politica monetaria della BCE il costo che le banche sostengono andrebbero riversate su alcune categorie di correntisti.

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Per l’AD di Unicredit Jean Pierre Mustier il costo dei tassi negativi non dovrebbe pesare solo sui margini delle banche ma anche sui clienti. E in Germania qualche banca ha iniziato.

 

Negli ultimi tempi il rapporto tra banche private e le Banche Centrali di Europa e USA è abbastanza complicato. La Banca Centrale Europea negli ultimi anni ha creato misure di stimolo tramite QE, Tiltro (in tutte le sue edizioni) e, non per ultimi, i tassi negativi sui depositi delle banche commerciali presso l’Eurotower.
Nell’ultimo meeting a Francoforte, Mario Draghi oltre ad annunciare nuove misure per iniettare liquidità nel sistema, ha anche annunciato un ribasso dei tassi da -0,40 a -0,50.
Una variazione di dieci punti che, secondo le stime delle principali agenzie di rating e analisti del settore bancari, comporterà ulteriori perdite per le banche.
Per rendere l’idea, negli ultimi 4 anni questa cifra si è attestata sui 23 miliardi di euro per tutti gli istituti d’Europa.

I TASSI DI DEPOSITO

Per comprendere le implicazioni di questo tipo di strategia attuata dalle banche centrali, bisogna comprendere la funzione di questi strumenti.
Le banche commerciali dell’Eurozona possono depositare fondi sul mercato overnight, quindi utilizzarlo per prestiti ad altre banche dietro pagamento di un tasso di interesse presso la BCE.
Nel caso di specie, da 5 anni a questa parte questo tasso è stato impostato su cifra negativa, quindi le banche sostengono un costo sui depositi (pagano per depositare i fondi). Un modo per incoraggiare l’immissione della liquidità nel sistema e stimolare l’economia reale.

LA PROPOSTA DI MUSTIER

A seguito del dibattito che vede in queste ultime settimane l’unanime parere dei banchieri privati contro la linea imposta dalla BCE, si è levata la voce di Jean Pierre Mustier (AD Unicredit). Per l’AD del colosso bancario, il costo dei depositi andrebbe ripartito anche sui clienti senza dover pesare esclusivamente sulla banca.
“Sarebbe estremamente importante che i tassi negativi non si fermassero nei bilanci bancari. È importante che la BCE dica alle banche: per favore passate i tassi negativi ai vostri clienti”.
L’idea di Mustier è motivata dal rendere efficaci e operative le misure stabilite dal Consiglio Direttivo della BCE. In questo modo, tra l’altro in un momento dove la liquidità è a livelli altissimi, i correntisti sarebbero così invogliati a non tenere “parcheggiati” i loro soldi.
Una proposta, ovviamente, con dei paletti ben precisi e che andrebbe a riguardare i conti con depositi superiori ai 100mila euro di deposito.