Storia del Padel: cos’è, com’è nato e i motivi del successo

In Italia si registrano numeri in costante crescita, seppur indietro rispetto agli spagnoli, ma che collocano il nostro paesi tra i primi al mondo. E il fenomeno potrebbe generare nuovo business.

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photo by twenty20photos

Numeri ancora in crescita per uno degli sport che in Italia tocca numeri sempre maggiori di praticanti: il padel. La storia del padel in Italia sta conoscendo una curva ascendente e i numeri al seguito lo dimostrano. Dall’inzio dell’anno, le strutture dedicate al padel sono cresciute del 9% con 405 nuovi campi. Nel Bel paese ci sarebbero, suddivisi tra club, centri sportivi e associazioni di vario genere, più di 2000 strutture, con circa 5121 campi, di cui 1576 coperti. Rispetto ai 500 che si contavano circa 4 anni fa. Invece circa 350 mila le persone che lo praticano in Italia, con picchi nella fascia 30-55 anni.

Ma vediamo la storia di questo sport e i motivi del successo di questa disciplina.

Storia del Padel: cos’è, com’è nato

Il padel è un settore in rapida crescita nel mercato globale degli sport. Solo negli Stati Uniti, il padel è un’industria da due miliardi di dollari e in continua crescita. Secondo le stime, i giocatori potrebbero toccare quota 10 milioni entro il 2030. Padel significa “pagaia” in spagnolo, ma non è questo che distingue questo sport dagli altri. Si riferisce invece alla palla utilizzata nel gioco – un disco sottodimensionato simile al racquetball o allo squash – che si palleggia con una racchetta invece che con la mano o il piede.

La prima menzione del padel al di fuori della Spagna è del giornalista britannico Roger Graham nel 1963, che lo paragonò al tennis su prato e allo squash, ma espresse preoccupazione per la sua possibile scomparsa a causa del campo da gioco in cemento anziché in erba naturale. Da allora, tuttavia, il padel ha guadagnato terreno grazie alla costruzione di nuovi campi da gioco in tutto il mondo e al fatto che un numero sempre maggiore di persone ha notato il suo potenziale come sport accessibile a coloro che hanno limitazioni motorie o fisiche.

Storia del padel: dove tutto è cominciato

Il padel nasce nel 1974 in Messico, da un’idea del giocatore di tennis Alberto Mancini e dell’architetto Enrique Corcuera. Il primo campo da padel fu realizzato a Tlalpan, un quartiere residenziale di Città del Messico. L’idea era quella di creare un gioco che fosse più accessibile al grande pubblico, dal momento che il tennis era considerato troppo elitario. Nel corso degli anni, il padel si è diffuso in America Latina e negli Stati Uniti, diventando particolarmente popolare in California.

Come il padel è diventato popolare negli Stati Uniti e in Europa

Il padel acquisisce sempre maggiore fama in America e in Europa a partire dagli anni ’70. In quel periodo, il gioco era già molto popolare in Sud America e Spagna. Tuttavia, il padel non è mai stato molto popolare in Francia o Italia. Fino ad oggi, come dicevamo in introduzione. Nel Regno Unito, il padel (o paddle) è diventato più popolare negli ultimi dieci anni e c’è un forte movimento per portarlo nelle scuole.

Qual è il futuro del padel?

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photo by davidpradoperucha

Il futuro del padel è incoraggiante, soprattutto per chi negli ultimi anni si è lanciato in investimenti sul settore. In pochi anni, il padel è diventato uno sport molto popolare in tutto il mondo. Si stima che ci siano già circa 30 milioni di praticanti in tutto il mondo e si prevede che questo numero aumenterà notevolmente nei prossimi anni. Il successo del padel è dovuto principalmente alle sue caratteristiche uniche, che lo rendono molto divertente da giocare e adatto a tutti i livelli di abilità. Inoltre, il padel può essere praticato sia all’aperto che al chiuso; quindi, è possibile giocare in qualsiasi condizione climatica. C’è no dubbio che il padel continui a crescere in popularity e si affermano come uno sport di squadra molto divertente ed emozionante per tutti coloro che hanno la possibilità di provarlo.

Cosa significa padel?

Il termine “pàdel” è la variante spagnola della parola inglese “paddle”, che significa “pagaia”. La storia del padel si perde nella notte dei tempi, ma è generalmente accettato che sia nato in Messico o in Sud America. Il gioco era molto popolare tra i soldati spagnoli che facevano la guerra di conquista in queste regioni e presto si diffuse anche tra la popolazione locale.

La storia del Padel spagnolo e del suo campionato professionistico

Il padel si diffonde in Spagna nel 1974 grazie ad Alberto e Victorino de Irujo, due fratelli di Madrid. A quel tempo il gioco si chiamava “padel tennis” ed era molto simile al tennis, ma con alcune importanti differenze.

Le racchette da padel erano più piccole e rotonde, la pallina era molto più leggera e i campi erano delimitati da recinzioni. Così da poter giocare anche all’aperto. Nel 1984 il padel ottiene il riconoscimento ufficiale come sport dalla Federazione Internazionale Tennis. Da qui, l’organizzazione del primo campionato mondiale a Lisbona. Negli anni ’90 lo sport acquisisce sempre più popolarità in Europa e negli USA, tanto che nel 2000 nasce la International Padel Federation (IPF). Un’organizzazione per promuovere lo sviluppo e la diffusione dello sport a livello internazionale.

Oggi il padel è uno degli sport più praticati in Spagna e conta numerosi appassionati anche in altri Paesi come Argentina, Brasile, Uruguay, Francia, Italia e Belgio. In Spagna si disputano ogni anno diversi campionati professionali, tra cui la Coppa del Rey (il massimo torneo nazionale), mentre a livello internazionale sono sempre di più gli eventi dedicati al padel. Tra questi l’ITF Padel World Tour che si svolge negli Stati Uniti, in Europa e con tappe anche in Sud America.

Conclusione

La storia del padel è una storia interessante che risale agli anni ’70 in Messico. Da allora, il padel è diventato popolare in tutto il mondo e ha continuato a evolversi. Oggi, il padel è uno sport  praticato da milioni di persone in tutto il mondo e gli analisti sono concordi nel vedere questi numeri al rialzo. E questo comporterà la diffusione della disciplina ben oltre gli attuali confini, generando (anche) nuove opportunità di business.


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