Steve Jobs: vita, frasi e citazioni che devi conoscere

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Una pagina dedicata a Steve Jobs, il papà di Apple e quindi dell’iPhone, dell’iMac, dell’iPad e dell’iPod. All’interno di questo articolo abbiamo voluto riportare anche delle curiosità molto interessanti relative al rapporto di Jobs con le sostanze stupefacenti, ad esempio, e con lo studio.

Alla fine abbiamo selezionato delle citazioni di Steve Jobs che non puoi non conoscere e che saranno, sicuramente, una grande ispirazione per te.

Partiamo dalla biografia Steve Jobs per addentrarci in quella che è una storia avvincente, piena di colpi di scena. Ecco tutto quello che devi sapere su Steve Jobs.

steve jobs ragazzo apple
Un giovane Steve Jobs

Steve Jobs Biografia

Il vero nome completo di Steve Jobs è Steven Paul Jobs. Il fondatore di Apple vede la luce il 24 febbraio nell’inverno del 1955 a San Francisco. 

Sua madre era Joanne Carole Schieble e suo padre Abdulfattah “John” Jandali (in arabo عبدالفتاح جندلي). I genitori di Steve erano ancora studenti universitari all’epoca. Sua madre era di origini svizzere tedesche. Il padre, invece, era siriano e più tardi sarebbe diventato professore di Scienze politiche.

Quando nasce gli danno il nome di Abdul Latif Jandali, ma decidono di non poterlo tenere con loro.

Per questo motivo lo danno in adozione quando era ancora un bebè al meccanico Paul Reinhold Jobs e alla contabile Clara Hagopian. Jobs si trasferisce in California, nella contea di Santa Clara e più precisamente a Mountain View.

Per essere ancora più precisi vive i primi anni della sua vita a Mountain View. 

I genitori naturali di Steve, nel 1957, hanno un’altra figlia, Mona Simpson. I due, dopo essersi sposati, divorziarono. La piccola Mona prenderà il nome Simpson dopo che sua madre si risposa. Steve Jobs e Mona Simpson scopriranno solo nel 1986 di essere fratelli, quando Mona decide di assumere un investigatore privato per scoprire le sue origini. 

L’infanzia di Steve Jobs 

Cresciuto a Mountain View riceve, sin dall’infanzia, un’eduzazione cristiana luterana dopo essere stato battezzato. Era il 1972 quando Steve consegue il diploma all’Istituto Homestead di Cupertino, sempre in California. 

È proprio a Cupertino che nascerà Apple. Ma vediamo alcune curiosità: 

  • Steve Jobs non era laureato.

    Dopo essersi diplomato si iscrive al Reed College di Portland. La sua idea era quella di studiare informatica. In quel contesto, però, era anche affascinato dalla cultura buddista e dal mondo hippy, tanto da decidere di visitare l’India alla scoperta di quella spiritualità e di quella filosofia. Jobs lascia l’università dopo solo un semestre e inizia a lavorare all’Atari, una società di video games. È proprio li che Jobs inizia ad accumulare un suo capitale di partenza anche per realizzare il suo sogno: partire per L’India in un’esperienza che gli cambierà la vita per sempre. 

  • Steve Jobs e la droga
    Jobs ha ammesso in più occasioni di aver fatto uso di varie sostanze stupefacenti nella sua vita. Nel corso di alcune occasioni ha parlato dell’esperienza con l’LDS come una delle più assurde mai provate.

Steve Jobs e la nascita di Apple 

prima sede apple jobs

Ritornerà dall’india nel 1974 e decide di fondare la sua società assieme al suo amico Steve Wozniak. Con lui decide di mettersi in proprio, dopo aver sviluppato la prima versione del videogioco Breakout. Il 1 Aprile del 1976 viene fondata Apple Computer.

È curioso come Jobs finanzia la nascita della sua company. Per fondarla si era venduto il suo pulmino Volkswagen. Anche Wozniak non era ricco di famiglia, ma lui aveva venduto la sua calcolatrice. I due amici facevano parte dell’Homebrew Computer Club e sono i due più grandi protagonisti di questa storia.

L’altro socio era Ronal Wayne, che era stato compagno di lavoro di Jobs all’Atari. Quest’ultimo andò via dopo pochissimo tempo rinunciando al 10% delle sue quote azionari. La società, infatti, era self made e la sua sede era stata ricavata dentro il garage della casa dei suoi genitori. Ed è proprio li che i due Steve iniziano a progettare il loro primo computer, l’Apple I. I primi dispositivi erano stati venduti ai compagni dell’Homebrew Computer Club, un’associazione di giovani ragazzi appassionati di computer. 

Ed è proprio da li che la mela inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo dell’informatica e della programmazione. Fattisi notare, ottengono un finanziamento di 250.000$ da parte di Mike Markkula che ottiene, in cambio, un terzo della Apple. Con un capitale importante su cui poter lavorare, nel 1977 i due Steve lanciano Apple II. Le vendite del nuovo computer toccano il milione di dollari. 

Apple si quota in borsa

Era il 12 dicembre del 1980 quando la Apple si quota in borsa. Dopo solo qualche giorno il suo valore aveva raggiunto i 256 milioni di $. Tra la fine del 1980 e l’inizio del 1981 la Apple valeva 1,79 miliardi di dollari. 

La prima parte della vita imprenditoriale di Steve è segnata da grandi mutamenti. Il suo socio e amico Wozniak, nel 1983, ha un incidente aereo. Si salva ma dopo un periodo di convalescenza e decide di abbandonare Apple per dedicare la sua vita ad altro.

Steve Jobs e Bill Gates si conoscevano?

Ovvio: i due erano coetanei e all’epoca della progettazione di Apple III erano anche in contatto. Gates era un grandissimo ammiratore di Steve Jobs tanto che all’inizio degli anni ’80 Bill Gates era più volte stato alla Apple. Qui aveva costruito un rapporto di amicizia con tecnici e sviluppatori Apple. Il problema è che, una volta assimilati alcuni segreti, Gates fonda Microsoft e fornisce un nuovo sistema di programmazione ai computer IBM. 

Steve Jobs si adira parecchio con il CEO di Microsoft e, da quel momento, sarà guerra giurata. Con il vantaggio di avere un nuovo sistema operativo, la IBM poteva nuovamente diventare competitiva sul mercato, a danno di Apple. Le preoccupazioni di Jobs si riveleranno essere fondate. 

Bill Gates e Steve Jobs
Bill Gates e Steve Jobs prima dell’avvento di Microsoft.

Apple e Pepsi

Sempre nel 1983 Steve persuade  John Sculley, il presidente della Pepsi, ad entrare in Apple come amministratore delegato. Si dice che la frase sia stata più o meno questa: “Vuoi continuare a vendere acqua colorata e zucchero per tutta la vita?”. La scelta si rivelerà essere poi un’arma a doppio taglio perché quando nel 1985 Macintosh venderà solo pochissimi pezzi, Jobs sarà estromesso dal consiglio di amministrazione. 

Sculley incompava Jobs per il fallimento, e Jobs incolpava Sculley. Alla fine ha la meglio Sculley che mette il CDA dinnanzi ad una scelta “o me o lui”. Il 31 maggio del 1984 i poteri di Jobs vengono considerevolmente ridotti  a seguito di una riorganizzazione aziendale. Perde la carica di direttore generale e vicepresidente.

A quel punto Jobs decide di provare a vendere i Macintosh in Unione Sovietica, ma con scarsi risultati. Nel mese di settembre presenta le sue dimissioni irrevocabili dalla società. 

La fondazione della Next e l’acquisto di Pixar 

next società jobs cube

 

Steve non si fa abbattere e decide di formare una nuova società, la Next Computer. L’obiettivo principale della nuova company era quello di andare avanti, oltre, in una rivoluzione digitale che avrebbe cambiato il pianeta per sempre. Nel 1986 decide di comprare la Pixar dalla Lucas Films.

L’obiettivo era quello di creare le prime animazioni al computer. I problemi legali non furono pochi. Apple decide di far causa a Jobs provando ad impedirgli di sviluppare computer Next. Jobs garantisce alla sua ex società di non assumere nessuno precedentemente assunto in Apple e di garantisce alla sua ex società di poter visionare ogni prodotto in uscita rilasciato na Next. 

Nel 1995 avviene una rivoluzione del grande schermo con l’uscita di Tory Story, prodotto da Pixar e primo cartone animato ad utilizzare la computer grafica. 

Il fallimento dell’esperienza NeXT 

Il problema del NeXT cube è che, per quanto il sistema operativo fosse all’avanguardia, i computer non funzionavano come si deve. Infatti, dopo il lancio, vennero quasi tutti rimandati indietro a causa di malfunzionamenti. Sempre nel 1995 Jobs è costretto a chiudere la sua nazione hardware della NeXT. 

Il ritorno di Steve Jobs in Apple

Ed è qui che arriva la scolta. La Apple, messa in ginocchio da un’agguerrita IBM che aveva introdotto il sistema Microsoft, stava rischiando il fallimento. Per questo motivo decide di richiamare Jobs al comando della Mela. Questo perché il sistema operativo Mac OS era ormai obsoleto e lento.

Apple cercava, quindi, un sistema operativo competitivo. Chi se non Jobs? La NeXT stava fallendo. Jobs decide di farsi assorbire da Apple che copre tutti i sui debiti e ridà a Steve Jobs il ruolo di CEO (Chief Executive Officer). 

Gli Amelio viene licenziato dal suo ruolo di amministratore, dopo i dati disastrosi del 1997. Steve Jobs porta con se il sistema operativo  NextStep da inserire dei Mac. Si tratta del sistema operativo storico che avrebbe poi preso il nome di Mac OS X.

Lo stipendio di Steve Jobs. Quanto prendeva? 

1 dollaro. Questa la cifra simbolica. L’accordo , però, era sui premi di produzione, tra cui un jet privato di 90 milioni di dollari nel 1999 e circa 30 milioni di dollari in Azioni Apple. 

La nascita dell’IMac 

jobs ritorna in apple

Con il rientro di Steve Jobs al posto di comando, Apple lancia l’Imac sul mercato, un innovativo computer Al-in-one. Apple viene quindi salvata dal fallimento grazie a questo nuovo prodotto e all’introduzione del sistema OS X, sviluppato su base Unix.

Di tutti i progetti che Jobs aveva trovato in cantiere in Apple dal momento in cui era ritornato al comando, solo 4 vengono salvati. Tutto il resto viene scartato. 

Dopo anni di guerre legali Jobs decide di chiudere un accordo con la rivale Microsoft, permettendo l’introduzione di Microsoft Word e Excel anche per Mac. Assieme a questo viene introdotto il sistema Java. Bill Gates darà anche 40 milioni di dollari ad Apple, come risarcimento danni per quello che era accaduto in passato e per la stima che, comunque, Gates aveva per Jobs. 

Alla fine del 1997 Apple registrava un miliardo e 40 milioni di dollari di perdite. Alla fine del 1998 Apple chiude con un utile di più di 300 milioni di dollari. 

Apple e la musica: l’iPad 

Era il 2002 quando Steve Jobs decide di monopolizzare il mondo della digital music con il lancio dell’iPod. Il lettore è stato protagonista di una immensa rivoluzione digitale che ha cambiato, per sempre, il mondo della musica.

All’iPad si lega la piattaforma iTunes: è l’inizio di una nuova era. Si tratta del più grande mondo virtuale di musica e brani. Nel corso degli anni successivi vengono creati altri prodotti che saranno la base di quel successo enorme di Apple che, ancora oggi, non conosce e non conoscerà declino. 

Parliamo di: 

  • iBook (2004), 
  • il MacBook (2005)
  • G4 (2003/2004)

Steve Jobs malattia: un maledetto tumore al pancreas 

Nel 2003 a Steve Jobs viene diagnosticato il tumore al pancreas. Si tratta di una forma di carcinoma meno aggressiva di quella comunemente diffusa. Lo comunica alla sua società solo nel 2004, prima di essere sottoposto ad un intervento di duodenocefalopancresectomia allo Stanford University Medical Center in Palo Alto. L’idea era quella di rimuovere la massa cancerogena. Dopo l’intervento il CEO di Apple sembrava essersi ripreso totalmente. A causa della patologia Jobs sviluppa il diabete di tipo 1. L’incarico di CEO viene lasciato al COO Tim Cook. 

La nascita dell’iPhone

apple steve stipendio jobs
SAN FRANCISCO, CA – JANUARY 9: Apple CEO Steve Jobs holds up the new iPhone (Photo by David Paul Morris/Getty Images)

Steve Jobs non era ancora pienamente soddisfatto. Per questo motivo Apple decide di entrare anche all’interno del mondo della telefonia mobile. Nasce il prototipo di iPhone.

L’idea er quella di creare un telefono totalmente touchscreen e che avesse tutte le funzionalità di un PC e dell’iPad. La rivoluzione sta nell’aver totalmente tolto dal telefono la tastiera, rendendo gli schermi più grandi e prestanti per immagini, video e funzioni.

L’iPhone viene lanciato ufficialmente il 29 giugno 2007. Il successo, nei primi giorni, è enorme. In soli cinque mesi vengono venduti più di 1.500.000. Nella nostra Italia sarà disponibile solo nel 2008 e in versione aggiornata. Infatti il primo iPhone che arriva in Italia era già dotato di APS, era pi veloce ed economico del primo modello.

L’obiettivo di Jobs era quello di poter portare tutto ovunque. Grazie ad iPhone si iniziano a diffondere le applicazioni che vengono rese disponibili su una piattaforma sempre di proprietà di Apple, il famoso AppleStore. Con l’introduzione del modello 4 l’iPhone inizia una scalata senza fine. 

L’ultima parte della vita di Jobs

Ripresosi dalla malattia e dopo un trapianto di fegato rimarrà alla guida di Apple per 4 anni ancora. Presenta, nel 2009, il rinnovo degli iPod. In quell’occasione ringrazia il ragazzo di 20 anni, morto in un incidente stradale, da cui era stato estrapolato il fegato. In quell’occasione invita tutti a diventare donatori di organi. 

È la fine del 2010 quando viene lanciato, per la prima volta sul mercato, un nuovo strumento: il tablet. Questa gamma di prodotti prenderà il nome di iPad. 

La malattia, purtroppo, non ha tardato a far risentire i suoi sintomi e il 17 gennaio del 2011 Apple comunica che Jobs ha richiesto un nuovo congedo.

Rimane il CEO di Apple e continua però ad occuparsi di tutte le principali linee programmatiche e strategiche della compagnia. Il 2 marzo del 2011, durante la presentazione dell’iPad 2 compare sul palco. È l’ultima volta. Il 24 agosto di dimette da CEO di Apple chiedendo al Consiglio di Amministrazione di voler confermare Tim Cook alla guida di Apple. 

ultima foto steve jobs
L’ultima foto di Steve Jobs

Il 24 agosto del 2011 lascia definitivamente la guida della società. A distanza di qualche settimana la sua lotta contro il cancro finisce. Muore il 5 ottobre del 2011 a soli 56 anni a Palo Alto per via di una recrudescenza del carcinoma con conseguente arresto respiratorio.

È, ad oggi, sepolto all’Alta Mesa Memorial Park di Palo Alto.

Insieme a lui riposano altri imprenditori importantissimi della tecnologia informatica, ad esempio: David Packard e l’ingegnere Frederick Emmons Terman; Jobs li conosceva e aveva lavorato per loro all’età di  13 anni.

Citazioni Steve Jobs

Steve Jobs citazioni e frasi: ecco una raccolta di citazioni di Steve Jobs. Le frasi sono tratte da discorsi o scritti.

Alexander Graham Bell ha fatto qualche ricerca di mercato prima di inventare il telefono?

Meglio essere un pirata che arruolarsi nella marina (1983)

Baratterei tutta la mia tecnologia per una serata con Socrate.
(da Newsweek, 29 ottobre 2001)

I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano.

Il design non riguarda solo l’aspetto del prodotto, o l’effetto che fa tenerlo in mano. Il design è come funziona.

Non è compito dei consumatori sapere quello che vogliono.

Prendere l’LSD è stata un’esperienza profonda, tra le cose più importanti della mia vita. Mi ha mostrato che c’è un’altra faccia della medaglia: quando l’effetto finisce magari non ricordi più com’è esattamente, ma sai che c’è. Ha rinforzato il mio senso di cosa fosse importante – creare cose significative invece di far soldi, cercare di mettere più cose importanti possibili nel flusso della storia e della conoscenza umana. (da What the dormhouse said, di John Markoff)

Altre Frasi di Steve Jobs

bill gates e steve jobs
Bill Gates e Steve Jobs

Questo è un giorno che ho aspettato con ansia per due anni e mezzo. Ogni tanto, viene avanti un prodotto rivoluzionario che cambia tutto. Si è molto fortunati se si ha la possibilità di lavorare anche solo con uno di questi [prodotti rivoluzionari] nella tua carriera. Chi ha lavorato con Apple è stato molto fortunato. Apple è stata in grado di introdurre alcuni di questi [prodotti rivoluzionari] nel mondo. Nel 1984, abbiamo introdotto il Macintosh. Non ha cambiato solo Apple. Ha cambiato l’intera industria del computer. Nel 2001, abbiamo introdotto il primo iPod. Non ha solo cambiato il nostro modo di ascoltare la musica. Ha cambiato l’intera industria musicale. Bene, oggi, stiamo introducendo tre prodotti rivoluzionari di questo tipo.

E l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi. […] Rimanete affamati. Rimanete sciocchi.

Citazione Steve Jobs sul tempo

Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Semplice può essere più difficile di complesso: devi lavorare sodo per rendere le cose semplici.

Sfortunatamente, la gente non si sta ribellando contro Microsoft. Non conoscono niente di meglio. (da Rolling Stone magazine, n. 684, 1994)

Voglio lasciare un segno nell’universo.

Vuoi passare il resto della tua vita a vendere acqua zuccherata, o vuoi avere la tua occasione per cambiare il mondo? [a John Sculley, per convincerlo a far parte di Apple]

Frasi di Steve Jobs su Bill Gates e Microsoft

Valevo oltre un milione di dollari quando avevo 23 anni e oltre 10 milioni di dollari quando avevo 24 anni, e più di 100 milioni di dollari quando ne avevo 25. Ma sai, non era poi così importante, perché non l’ho mai fatto per soldi. Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la sera dicendosi che si è fatto qualcosa di meraviglioso, questo è quello che conta per me. (da Wall Street Journal, 1993) [Parlando di Bill Gates e della Microsoft]

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