Stato di famiglia: a cosa serve e quando utilizzarlo.

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famiglia che guarda la tv

Stato di famiglia è un attestazione che permette d’identificare da un punto di vista anagrafico la propria famiglia. Vediamo come è quando utilizzarlo.

Stato di famiglia tante volte si sente nominare questa dicitura. Soprattutto nel momento in cui bisogna sbrigare varie faccende e burocrazie attinenti la famiglia. Tuttavia, spesso e volentieri lo Stato di famiglia diventa oggetto d’ambiguità. Infatti molti tendono a confonderlo con il nucleo familiare che, per quanto possa sembrare similare è una diversa cosa. Infatti cercheremo nel corso di questo articolo di porre dei paletti e dunque una distinzione tra le due cose. In seguito cercheremo di porre i lineamenti giuridici che si riscontrano con la relativa funzionalità ai fini pratici. Cerchiamo dunque nel corso del successivo paragrafo di porre una prima accezzione.

Cosè e quali sono gli aspetti principali dello Stato di famiglia.

Per stato di famiglia si intende un certificato rilasciato dal Comune in cui ha residenza il richiedente del suddetto. All’interno di esso sono analiticamente indicati tutti i componenti del focolaio domestico, da un punto di vista  anagrafico.  Dunque, potremmo dire in altre parole che lo stato di famiglia, indica quell’insieme di individui,che convivono, ovvero quelle che sono legate da un vincolo di matrimonio (non dimentichiamo che il matrimonio è un vero e proprio contratto, con tutti gli effetti di un negozio giuridico). Fanno comunque capo, tutti quegli individui legati da un vincolo di parentela. Non rilevano invece quei rapporti informali che non hanno riconoscimento per il nostro ordinamento, anche se accettati all’interno delle consuetudini sociali. Si pensi a tutti quei rapporti di semplice e mera tutela o, o dettati da un comportamento affettivo come i rapporti occasionali. Dunque da quanto precedentemente detto, si evince come lo stato di famiglia attestà un’entità familiare da rapporti organici, ma soprattutto giuridicamente rilevanti per l’ordinamento giuridico.

Altra cosa molto importante è l’unità abitativa.

Lo stato di famiglia, con la sua attestazione elenca l’insieme di tutte  le persone presenti in quella determinata abitazione. Quest’ultima è molto importante in quanto riporta l’indirizzo della residenza. L’abitazione offre una numerosa mole d’informazioni in merito ad eventuali rapporti di parentela Da essa è facile desumere i rapporti che intercorrono tra i medesimi. Infatti all’interno di una casa, si possono concretizzare differenti ruoli, da quelli che si svolgono nelle classiche famiglie. Si pensi a quei casi  di adozione, di affinità o di tutela. Non sempre i componenti di una famiglia sono vincolati da un rapporto di matrimonio. Quindi lo stato di famiglia può essere formato anche da persone che vivono nella stessa abitazione, senza presentare la peculiarità di essere un’entità familiare anagrafica. Infatti come già detto, ci possono essere nuclei familiari esistenti in assenza di vincoli tra le persone.

Per entità familiare si vuole intendere, dal punto di vista anagrafico, un insieme di persone che vivono costantemente nello stesso Comune. La  coabitazione è un elemento essenziale che rappresenta appunto i vincoli affettivi o da vincoli di matrimonio, di affinità, di parentela, di tutela o di adozione. I figli che si sposano e che continuano a vivere insieme con i propri genitori non enucleano un altro stato di famiglia, bensì viene considerato, sulla base della residenza. Quindi viene preso in considerazione il comportamento concludente.

L’importanza del carattere abitativo.

Quello che importa veramente, ai fini dichiarativi  dello stato di famiglia è che tutti vivano sotto lo stesso tetto. Questo significa che, all’interno dello stesso immobile debbano vivere tutti i componenti della famiglia. Quindi significa che, ai fini della residenza , tutti devono riportare lo stesso indirizzo civico. Lo stato di famiglia può comprendere anche una singola persona. E’ esemplare dei soggetti che non hanno famiglia e che vivono soli. I single e gli anziani sono i casi più frequenti. (perché single, divorziata oppure molto saggia).

Il certificato serve sia nei rapporti con la pubblica amministrazione, con la burocrazia e nel caso si pensi di andare all’estero. Anche tra i  privati  può essere comunque richiesto per vari motivi:  per fare un elementare esempio, ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato occorre fornire, tra le altre cose, anche il proprio stato di famiglia.

Parliamo adesso del nucleo familiare?

A differenza dello stato di famiglia, il nucleo familiare ha un concetto un pò più esteso. Infatti non sempre coincide con la famiglia anagrafica, ovvero quella che presenta il carattere della residenza. Ciò vuol dire che, nello stato di famiglia è preponderante il fatto che tutti devono vivere sotto lo stesso tetto. Invece nel nucleo familiare ci possono essere componenti della stessa che per vari motivi (lavoro o studio) non vivono al di sotto dello stesso tetto.

Quindi,  il nucleo familiare è un insieme di tutto. Significa che  può comprendere anche  la famiglia anagrafica, ed anche i soggetti  non conviventi. E qui il ventaglio di possibilità è piuttosto ampio.

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