Spread: cos’è e dove vedere la quotazione spread Bund-Btp?

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Spread: cos’è e per quale motivo è così importante?

Il termine spread viene dall’inglese. Si tratta di una parola parecchio utilizzata nel linguaggio della finanza e da parte del mondo politico. Ma di cosa si tratta e quali sono le cose che si devono conoscere. Vediamole assieme: 

Spread significato

La traduzione del termine spread è Differenziale. In buona sostanza: si tratta della differenza di rendimento che intercorre tra due titoli. Non solo i titoli di stato, ma anche obbligazioni e azioni. La cosa fondamentale è che i titoli abbiano in comune la tipologia e la durata. 

Spred Europa 

Se parliamo dell’economia europea i titolo di riferimento spesso presi in considerazione sono i Bund, ossia i titoli di stato emessi dalla Germania (Bundesanleihe). Perché la Germania? Perché, ad oggi, viene considerata come uno stato dalla forte solidità economia.

Cos’è lo Spread? Il differenziale tra domanda e offerta

Nel gergo tecnico lo spread può anche essere definito come bid-ask spread. In questo caso si parla della differenza tra il prezzo stabilito dal venditore (denominato ask) e ciò che il potenziale acquirente è disposto a sborsare per pagare il titolo stesso (denominato bid). 

Lo spread assume un ruolo importante in quanto è un vero e proprio indicatore di liquidità del mercato. 

Differenziale di credito

Esiste anche un’ulteriore titologia di spread, ossia il “differenziale di credito” o meglio ancora credit spread. Con il credit spread si intende la differenza tra il tasso di rendimento di un’obbligazione e quello di un altro titolo preso a riferimento. 

Cos’è lo Spread Bond?

Cerchiamo di capire meglio come funziona con un esempio su spread Btp-Bund: se un Btp con una data scadenza ha una resa dell’8%, e il corrispettivo Bund tedesco con la medesima scadenza rende il 4%, per calcolare lo spread si dovrà sottrarre il rendimento del Bund a quello del Btp. In questo caso, quindi, 8-4=4% che corrisponde a 400 punti base. 

Ma come si determina lo spread? 

Lo spread, e quindi il differenziale, viene giornalmente determinato in base alle contrattazioni di mercato sui titoli. Questo significa che il valore dello spread viene, in larga parte, determinato dal mercato secondario. Si tratta di un termometro chiave nel mondo della finanza.

Infatti il rendimento atteso o richiesto (che alla fine viene offerto) sale e scende in base alla fiducia di investitori e creditori. Lo spread è, quindi, misurabile anche in relazione ai potenziali squilibri tra domanda e offerta dei titoli. Quando la domanda è superiore all’offerta, il rendimento atteso diminuisce per cercare di equilibrare nuovamente l’offerta. Viceversa: se l’offerta supera la domanda il rendimento atteso aumenta con l’intento di riequilibrare la domanda. 

A questo punto è necessario precisare che i redimenti dei titoli emessi, ossia i titoli che vengono scambiati sul mercato secondario, detengono un predeterminato valore già al momento della loro emissione. Da buon manuale sappiamo quindi che il prezzo può essere pari a quello nominale (e in quel caso diremo che l’emissione del titolo è alla pari), o maggiore dal momento in cui il prezzo di emissione è sotto al prezzo nominale (sopra la pari). 

Questo significa che per questo tipo di titoli modificare il tasso è impossibile, a meno che non si vada a variare il valore di trattazione.

Cerchiamo di comprendere meglio cos’è lo spread grazie a questo concetto: quando il tasso di interesse nominale non riesce a soddisfare gli operatori perché troppo basso, il titolo sarà negoziato ad un valore più basso fino al momento in cui il tasso effettivo (tasso nominale/valore effettivo in % e che tiene conto della differenza negativa tra il prezzo pagato e il valore nominale correttamente attualizzato) non raggiungerà un livello ritenuto idoneo dal mercato.

spread bop-bund europa

Perché lo spread è un importante indicatore?

Dopo aver chiarito cos’è lo spread cerchiamo di approfondire il concetto. La risposta alla domanda del titolo non è semplicissima. Lo spread è uno strumento che agisce in maniera equivalente, ma allo stesso tempo indiretta. Ci sono vari motivi per cui è necessario conoscere cosa sia lo spread. Ecco quali sono le sue funzioni cardine e per quale ragione dobbiamo prestare attenzione. 

  • Informazioni sulla capacità dell’emittente

    Lo spread ci fornisce informazioni sulla capacità dell’emittente (uno stato nel caso di un titolo di stato) di portare a termine le proprie attività finanziarie. Se parliamo di uno stato, quindi, diremo molto semplicemente che lo spread misura la capacità dello stato stesso di rifinanziare il proprio debito pubblico. Per rifinanziare il debito pubblico uno stato si trova costretto ad emettere delle nuove obbligazioni. A questo punto: più alto è lo spread, più bassa è la capacità di quello stato di perseguire lo scopo preposto. Questo perché i tassi di interesse saranno molto più alti al punto tale da diventare insostenibili. Continuando a parlare di Titoli di Stato, quindi, sarà necessario dire che spread molto alti avranno delle importanti ripercussioni sui tassi di interesse. In quel contesto lo stato dove creare un’asta di titoli con l’intento di poterli collocare.A quel punto le conseguenze possono essere due nella sostanza:

    1. Nel medio lungo termine lo stato non sarà in grado di far fronte agli obblighi derivanti dagli elevati tassi di interesse andando incontro al Default, e quindi al fallimento, alla bancarotta. In gergo tecnico si chiama insolvenza sovrana.

    2. Andare incontro a delle drastiche politiche si spending review. A quel punto le politiche di bilancio diventeranno restrittive. Le conseguenze principali sono, quindi, la riduzione della spesa pubblica, nonché l’aumento delle tasse per i cittadini con un conseguente rialzo di iva e accise. L’intento di evitare il fallimento, però, comporta una diminuzione del denaro a disposizione di ogni cittadino (reddito pro capite) con una conseguente diminuzione della domanda per forza di casa maggiore. In ogni caso questa misura comporta un rallentamento della crescita di uno stato, con tutte le conseguenze del caso.

  • Spread come misura del rischio finanziario

    Un’altra funzione dello spread è quella di misurare il grado di valore del rischio finanziario associato ad un determinato investimento nei titoli. Ossia l’eventuale difficoltà per il creditore di recuperare il credito stesso. È opportuno dire che rischio e rendimento sono fortemente legati tra di essi da un rapporto di proporzionalità. Per farla semplice: più alto è lo spread, più alto è il rischio che corro dal momento in cui acquisto un determinato titolo.

  • Cos’è lo spread inteso come indicatore?

    Lo spread ci fornisce informazioni anche in funzione al guadagno effettivo che deriva dall’acquisto di un titolo a discapito del titolo di riferimento.

  • Indicatore di Rating

    Grazie a questa misura si può anche denotare il grado di affidabilità (o rating) del debitore che emette il titolo (Lo stato Italiano se parliamo di BTP). Un titolo di stato, e quindi un’obbligazione mette lo stato nel ruolo di debitore e l’acquirente nel ruolo di creditore. Se lo stato non è nelle condizioni di poter restituire il credito sarà insolvente. Per questo motivo più alto è lo spread, più alto è il rischio per l’acquirente. Il mercato, quindi, valuterà quello stato come poco affidabile per via di un maggiore grado di insolvenza. 

  • Il meccanismo

    lo spread è un termometro che misurare la fiducia di quegli investitori che acquistano titoli: più alto è lo spread più bassa sarà la fiducia. Al contrario: più basso e lo spread e maggiore sarà la fiducia.

  • Un indicatore universale

    Lo spread è universale e il suo valore può essere conosciuto, simultaneamente, in tutto il mondo. Essendo la quotazione dello spread in tempo reale gli investitori internazionali ed esteri privati potranno avere delle informazioni chiave prima di investire in titoli di stato nazionale o internazionale. A livello teorico, quindi, esso è legato al concetto di pressione fiscale, elemento chiave per comprendere la funzione debito/deficit pubblico. 

Il mercato secondario e il funzionamento 

Mentre stabilivamo cos’è lo spread abbiamo fatto un’osservazione rilevante prima sul mercato secondario. Infatti i titoli di Stato che vengono scambiati sui mercati secondari hanno la caratteristica di essere accessibili a tutti gli investitori, anche retail. Anche i piccoli risparmiatori possono investire in titoli di Stato. Il mercato secondario di riferimento, quindi, sarà soggetto ad una forte volatilità che sarà sicuramente maggiore rispetto a quella del mercato primario.

Per questo motivo la quotazione risentirà in maniera forte del sentimento del momento, in base ai fatti politici e economici di quell’economia di riferimento: si parla di sentiment.

Tutte le quotazioni che scambiamo sul mercato primario (come le aste di titoli di nuova emissione), avranno un andamento decisamente più moderato. Gli operatori che potranno partecipare all’asta, infatti, saranno molto meno rispetto ad una massa indistinta di investitori retail. Nel mercato primario pochi attori investono grandi capitali. Nel mercato secondario tanti investitori investono poco capitale ciascuno raggiungendo, però, ragguardevoli cifre.

La deduzione da tenere in considerazione è che sul mercato primario le movimentazioni sono frutto di intuizioni professionali e analisi derivate dallo studio di una svariata serie di informazioni da tutto il mondo (informazioni che gli investitori retail non posseggono o che ottengono in misura molto ridotta, se non addirittura distorta). 

Questo significa che le quotazioni del mercato secondario influenzeranno ben poco le quotazioni del mercato primario su titoli aventi le stesse identiche caratteristiche. 

Ecco gli altri significati

  • Per spread si intende anche un’operazione finanziaria data da diverse attività finanziarie. In genere si tratta di titoli derivati. Lo scopo è quello di ottenere un predeterminato valore una volta raggiunta la data di scadenza.
  • Lo spread bancario è invece quel differenziale che si applica, in misura percentuale, ai prestiti fiduciari ipotecari. A determinarlo sarà appunto la banca o l’istituto di credito che lo aggiungerà al costo del denaro. Sommando spread e costo del denaro otterrà il tasso nominale tasso nominale.
  • Cos’è lo spread in ambito operativo e trading? Per ciò che riguarda le speculazioni finanziarie, per spread si intende la differenza tra il prezzo ask e il prezzo bid che, in questo contesto, sarà la percentuale di guadagno del broker che usiamo per aprire le nostre contrattazioni di mercato. 

Spread Quotazione: dove consultarla? 

Per monitorare l’andamento spread tra i titoli di stato italiani e i titoli di stato tedeschi, di cui si sente sempre parlare in tv e sui giornali, ti invitiamo a visitare il sito investing.com, dove potrai vedere il grafico in tempo reale per esaminare e analizzare lo spread titoli di stato Italia e Germania e quindi avere la quotazione spread sempre a portata di mano. 

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Se adesso hai chiaro cos’è lo spread potresti anche approfondire il mondo delle obbligazioni >>> Obbligazioni: ecco cosa sono e cosa sapere per investire

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