Soros: il filantropo che ha affossato la Banca d’Italia

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Tra i trader migliori del mondo tocca un posto a George Soros. Cercando Soros wikipedia ci offre molti spunti sulla sua vita e sulla sue attività filantropiche. In quest’articolo vogliamo andare oltre.

Cercheremo di rispondere ad alcune questioni legate alla vita e alla storia di questo controverso filantropo, che si è da sempre contraddistinto per la sua freddezza e i suoi modi freddi di approccio ai mercati finanziari.

Soros occupa un ruolo di spicco tra i Trader più famosi del mondo. Queste sono alcune cose su Soros che si devono conoscere obbligatoriamente per comprendere la complessità di questo personaggio. È un uomo che collabora per la pace? È un nazista? Un rettiliano? Cosa dice la sua strategia di trading?

Ecco tutto quello che devi sapere su Soros.

Soros: la vita, gli inizi, le origini

George Soros nasce a Budapest nell’agosto del 1930.

Soros ebreo?

La sua famiglia è Ebrea d’origine, naturalizzata in Ungheria. Il suo vero nome è Gyorgy Schwartz. La storia che aleggia attorno all’infanzia di Soros presenta dei caratteri particolari e distintivi. Nel 1993 sarà lui stesso ad ammettere alcuni fatti essenziali dei primi anni della sua esistenza.  

La storia vuole che suo padre fosse un avvocato ed editore ed era stato ufficiale dell’esercito austro-ungarico. Con l’avvento dell’antisemitismo la famiglia Schwartz sarà costretta a cambiare il proprio nome in Soros.

Ben presto in Ungheria arrivano i tedeschi e i Soros sono costretti a prendere precauzioni. 

Soros nazista: bufala o realtà?

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La falsa foto che circola in rete che dovrebbe ritrarre un giovane Soros in divisa da nazista. In realtà si tratta di un falso e l’uomo della foto non è Soros, ma Oskar Gröning.

In rete si trova una storia curiosa: Soros, da giovane, avrebbe favorito l’olocausto. Famosa la foto che lo ritrae in uniforme nazista. La realtà , però, vuole che le cose non siano andate esattamente così, e quella foto è una bufala.

A 14 anni Soros vive una delle esperienze più incredibili di tutta la sua esistenza.

Il padre, Tivadar, che aveva intravisto in Hitler un possibile nemico degli ebrei, si procura dei documenti falsi. Essendo un uomo molto influente non fatica ad ottenerli. In quel contesto la sua famiglia da ebrea, per il regime, era diventata cristiana.

Soros George sarà affiancato ad un noto burocrate ungherese, tale Baumbach, che lo spaccia per il suo figlio adottivo. Più volte Soros assiste il suo finto padre, che collaborava col Nazismo, nella sua opera di sequestro dei beni degli ebrei che avrebbero presto raggiungo i campi di concentramento. 

Quindi non si può di certo dire che Soros sia un nazista, ma questa è sicuramente la storia che lo lega al Nazismo. Si tratta di un ragazzo di appena 14 anni che, ovviamente, non poteva aver piena contezza della complessità del momento storico.

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La foto appartiene a Oskar Gröning.

Uno stralcio dell’intervista per 60 minutes

Intervistato nel 1998 per 60 minutes, ha dichiarato di non avere rimorsi per quel gesto. Interrogato sul come si sentisse nell’essere stato privilegiato rispetto ai suoi connazionali, Soros ha risposto che la lungimiranza gioca un ruolo chiave.

Alla domanda: Sei un religioso?

Risposta Soros: No.

Domanda: Credi in Dio?

Risposta Soros: No.

Soros e la fine della Seconda Guerra Mondiale

Continuando la storia si arriva alla fine della II guerra mondiale, nel 1947, quando Soros scappa in Regno Unito per evitare il nuovo regime dittatoriale instaurato dai comunisti sovietici. 

Nel 1952 consegue la laurea in Economia. È un seguace di Popper. Qualche anno più tardi otterrà il titolo anche in Filosofia. Inizia a lavorare quasi subito per la Singer & Friedlander; si tratta di una banca d’affari dove si occuperò di arbitraggio. 

Si trasferisce negli USA e viene assunto da F.M. Mayer. Si occuperò di mercati europei fino a quando, l’anno dopo, si sposa con Anneliese Witschak. Da Anneliese avrà tre figli: Robert, Andrea e Jonathan Soros.

Gli anni ’60 e ’70

Nel 1963 lavora alla Arnhold and S. Bleichroeder. In questo periodo crea dei fondi di investimento. Nel 1969 crea l’hedge fund Double Eagle, con sede nelle Antille Olandesi e il Quantum Fund, creato assieme a Jim Rogers. Questi fondi gli permetteranno di abbandonare ufficialmente l’Arnhold and S. Bleichroeder nel 1973 per dedicarsi totalmente alle speculazioni finanziarie. 

Gli anni ’80 e ’90

Il suo secondo matrimonio arriva nel 1983. La nuova moglie è Susan Weber.

Da lei avrà altri due figli maschi, Alexander e Gregory. La fama per Soros arriva in quel famoso mercoledì nero, e più precisamente il 16 settembre del 1992. In quel contesto Soros aveva venduto allo scoperto 10 miliardi di dollari di sterline. In quell’occasione sfrutta la scelta della Banca di Inghilterra di allentare i tassi di interesse e contraria a lasciare il cambio della moneta fluttuante. 

soros giovane foto
Un giovane Soros

Con quella speculazione Soros arriva a guadagnare più di un miliardo di dollari.

È l’inizio di una carriera che non conoscerà declino. Ormai pratico del sistema Soros decide di attaccare anche la Banca d’Italia. In quell’occasione, vendendo lira allo scoperto, il valore della moneta italiana perse più del 30%.

La perdita di più di 50 miliardi di dollari porterà lo stato ad uscire dal SME. 

Nel 1997 sarà accusato da Mahathis Mohamad, Presidente della Malesia, di voler attaccare la banca della Malesia causando un deprezzamento del Ringgit. Erano gli anni della crisi finanziaria asiatica. 

Soros speculatore senza anima e senza scrupoli?

Una critica nei confronti di Soros proviene anche dagli ambienti finanziari. Infatti George è accusato di essere un approfittatore senza scrupoli e di aver causato il crollo di molte valute, tra cui sterlina e lira italiana. La storia vuole che Soros, giunto negli USA, abbia fondato il Soros Fund Management.

Si tratta di uno dei fondi di investimento più famosi e di successo di tutta la storia della finanza. Quando si parla del crollo della lira e della sterlina bisogna fare delle opportune considerazioni. Con la firma del trattato di Maastricht, Il 7 febbraio 1992, si stabiliscono i parametri per l’ingresso degli Stati all’interno dell’Unione Europea. 

Nei mesi subito successivi l’allora Sistema Monetario Europeo (SME) entra in piena crisi. Inghilterra e Italia sono costrette a uscire. La causa sarebbero state delle speculazioni finanziarie gestite, in gran parte, da Soros stesso. In un’intervista ha ammesso di aver avuto un ruolo detemrinante in queste vicende storiche.

«L’ho fatto per ottenere un profitto»

ha dichiarato

«Ma la mia influenza in questa circostanza è stata sovrastimata». 

In buona sostanza: Soros ha affermato di essere uno speculatore, e come tale, di doversi trovare dalla parte giusta del mercato. Ha affermato che, avendo visto cose che erano sfuggite agli altri, era inevitabile vendere.

Ma è stata tutta colpa sua? Chi conosce le basi del mercato sa che non è così che funziona.

Infatti il crollo è stato poi causato da un panic selling generale che ha indotto altri speculatori, con effetto a catena, a vendere.

È bene ricordare che per queste due vicende Soros non è stato multato da nessun ente regolatore e da nessuno stato. 

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Negli anni 2000

Il nuovo millennio non parte con il giusto sprint per lo speculatore Soros che sarà condannato da una corte francese per insider trading. La multa ammonta a due milioni di dollari per via di un episodio accaduto a cavallo tra gli anni ottanta e gli anni novanta.

In quel contesto Soros aveva declinato la proposta di partecipare ad un cambio gestione di una banca francese. Dopo aver declinato l’offerta, però, aveva comunque comprato azioni di quella banca. 

Soros e le prime comparse politiche 

Nel 2004 Soros inizia a finanziare le campagne politiche. Il suo obiettivo era quello di evitare, in tutti i modi, la riconferma di Bush. Per questo motivo decide di finanziare più di 10 milioni di dollari per supportare il Partito Democratico. 

Nel mese di settembre del 2004, quindi, annuncia di voler finanziare un tour per tutti gli USA, sempre per ostacolare Bush. Alla fine della corsa saranno quasi 25 i milioni investiti su questa compagna politica. Alla fine Bush sarà rieletto. 

Soros viene condannato nel 2006 dalla Francia per la famosa questione di cui abbiamo parlato sopra. Nel 2008 debutta in campo letterario con il libro “The crash of 2008 and what it means. The new paradigm for financial markets”.

È contro la droga, favorevole all’eutanasia ed è contro la guerra. Sono svariati i movimenti di liberazione da lui finanziati. 

Soros ai giorni nostri 

Soros si è sposato anche una terza volta con una giapponese americana, tale Tamiko Bolton. 

Dopo aver finanziato Obama, nel 2016 si schiera con Hillary Clinton contro Trump. La campagna che finanzia ha lo scopo di portare alle urne gli immigrati con la cittadinanza, in genere abbastanza astensionisti. 

Sempre nel 2016 il sito CD Leaks diffonde delle sue mail ove si può dedurre la sua posizione favorevole all’immigrazione. In quelle mail si scopre che Soros ha chiesto un dossier sull’affidabilità dei membri del parlamento europeo. 

Nella veste di operatore di mercato non mi si richiede di preoccuparmi delle conseguenze delle mie operazioni finanziarie. 

Il patrimonio di Soros

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George Soros durante i primi anni di attività

Nessuno sa con esattezza a quanto ammonti. Le cifre ufficiali vogliono che il patrimonio di Soros sia di 8 miliardi di dollari. Nel corso degli anni, e più precisamente dal 1993, Soros ha donato 18 miliardi del suo capitale alla Open Society Foundations. 

Si tratta di una rete di fondazioni da lui creata e gestita.

Soros è l’Uomo Nero? 

Nei salotti complottasti da decenni, ormai, si addita Soros come il principale bersaglio di tutte le teorie cospirazioniste che circolano. Molti lo additano come il responsabile della massiccia immigrazione dall’Africa verso l’Italia e l’Europa.

In passato Soros è stato accusato di star organizzando una carovana di migranti da far approdare negli Stati Uniti. Il tutto, poi, si è rivelato essere un fuoco di paglia. 

Anche in Italia sia Giorgia Meloni che Matteo Salvini hanno additato Soros come il principale fautore della massiccia immigrazione clandestina di chi approda, in cerca di una nuova vita, in Europa. 

Soros è stato infatti accusato di essere il principale finanziatore di una sostituzione etnica in Europa. 

Per farla breve: Soros, dietro la retorica della filantropia, sta architettando un piano ad hoc per «riempire l’Europa di finti profughi» come ha scritto Salvini in passato dalle sue pagine social. Soros sarebbe anche il fautore di colpi di stato in tutto il pianeta. 

Soros e le teorie di Kalergi

Queste deduzioni sono in linea con tutti quelli che pensano che, allo stato attuale, si stia attuando il “Piano Kalergi”. Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, passato a miglior vita nel 1972, ha elaborato delle teorie che punterebbero alla creazione di una razza ibrida e promiscua.

Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi
Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi

I “bianchi” europei saranno presto sostituiti da una razza ibrida, creata da un misto con razze asiatiche e africane. Tale razza, quindi, avendo perso la sua identità, i suoi costumi e i suoi valori, sarebbe facilmente manipolabile dalla finanza globale e dalle élite di potere.

In realtà le idee di Kalergi possono anche essere lette sotto un’ottica totalmente diversa. Infatti l’aristocratico e pensatore, nel suo manifesto, si riferisce, più che altro, alla creazione degli Stati Uniti d’Europa. Mai, nei suoi scritti, si parla chiaramente di sostituzione della razza bianca.

Le sue idee sono, più che altro, in piena contraddizione con gli ideali che il fascismo e il nazismo avevano introdotto, ossia: un nazionalismo sfrenato e una salvaguardia della razza pura, bianca e ariana. La sua idea era quella di un’umanità che andasse oltre ogni forma di razzismo e quindi l’Idea di un’Europa dove ogni singolo Stato si potesse prendere l’impegno di collaborare reciprocamente. 

In buona sostanza, Soros è accusato di essere uno degli esecutori materiali per raggiungere tale scopo, grazie ai suoi ingenti finanziamenti alle ONG che favoriscono il traffico di migranti nel mediterraneo. 

Soros Finanzia i colpi di stato?

La domanda più corretta da fare è: dove finiscono i soldi delle fondazioni di Soros. La Open Society Foundations, invece, ha sempre smentito di sostenere le organizzazioni non governative umanitarie che si occupano di migranti.

La fondazione ha più volte dichiarato che la sua azione è a 360°. Questo significa che ha sempre dichiarato di occuparsi di diritti umani, di lotta alla droga, della tutela della salute pubblica e il supporto al giornalismo indipendente. Le fondazioni, nel giro di un anno, ricevono circa 1 miliardo di dollari. Meno del 10% di questi soldi vengono destinati alle attività presenti in Europa.

Nel 1984, all’epoca della guerra fredda, Soros decide di finanziare la Central European University. Di recente questa istituzione, ancora attiva, è stata al centro del dibattito di Viktor Orban, il primo ministro Ungherese, che vorrebbe Soros lontano dalla sua nazione. Pochi sanno, però, che nonostante Orban abbia questo astio nei confronti di Soros, sia stato proprio quest’ultimo ad aiutarlo e finanziarlo nella sua carriera politica. Orban ha ricevuto anche una borsa di studio, quando era studente, proprio dalla Open Society Foundations.

L’area dell’ex Unione Sovietica

Le teorie complottiste vogliono che dietro ogni destabilizzazione politica e dietro ogni fallimento di stato vi sia il suo zampino.

L’attività finanziaria di Soros ha sicuramente avuto e ha tuttora un impatto determinante in molte dinamiche internazionali. Il caso più famoso è la Georgia. Nel 2003, infatti, delle organizzazioni supportate da Soros hanno incentivato la rivoluzione pacifica contro il presidente dell’epoca Eduard Shevardnadze.

Dopo questo episodio, infatti, Bielorussia, Turkmenistan, Kazakistan e Russia hanno bandito ufficialmente tutte le organizzazioni di Soros dal loro territorio. Che ci sia il suo zampino in svariate vicissitudini internazionali non è un segreto. Non sarebbero così numerosi i capi di stato e i politici influenti, come anche l’austriaco Kurtz, che ha bandito Soros anche dall’Austria.

George Soros Italia

Soros, tra il 2017 e il 2018, ha investito in Italia circa 8,5 milioni di dollari tramite la sua Open Society Foundations. A percepirle sono stati gruppi politici come i radicali, o istituti come quello per gli Affari Internazionali. Non mancano anche ONLUS e ONG, proprio quelle impegnate nel settore dell’immigrazione e di tutte le politiche di accoglienza. Anche il Comune di Ventimiglia ha incassato dei finanziamenti da Soros. 

I dati provengono da Adnkronos e mostra come siano più di 70 i progetti fidanzati dal filantropo: 32 nel 2017, per più di 4.000.000 di dollari e 38 nel 2018, per quasi 4.500.000 di dollari.

open society foundation
Il logo della Open Society Foundation

L’Organizzazione Open Society Foundations in Italia si incentra sull’immigrazione. 

Il partito di Emma Bonino, ad esempio, ha ricevuto 300.000 dollari di finanziamento nel 2017, per “promuovere un’ampia riforma delle leggi italiane sull’immigrazione attraverso iniziative che puntino a fornire aiuto agli immigrati e avanzare il loro benessere sociale”. 

Altri 380.000$ sono stati destinati all’associazione Asgi che si occupa di studi giuridici sull’immigrazione. In passato l’associazione ha pubblicato ‘Diritto Immigrazione e Cittadinanza’, una rivista redatta in collaborazione con Magistratura Democratica.

Anche l’Istituto Affari Internazionali, presieduto dall’ex commissario europeo Ferdinando Nelli Feroci, nel 2018 ha avuto 230.192 dollari

“per educare e favorire il dialogo con gli attori politici sui nuovi approcci all’immigrazione e alle politiche di asilo europee, a beneficio di migranti, rifugiati e società ospiti”.

1 milione di dollari, invece, per Purpose Europe Limited. Si tratta di un’organizzazione non Italiana che ha compilato il rapporto ‘Attitudes towards National Identity, Immigration and Refugees in Italy’.

L’Univeriità di Urbino ha ricevuto 25.000 dollari nel 2017 destinati ad un progetto riguardante la “mappatura dell’informazione politica sui media italiani in vista delle elezioni politiche del 2018”. 

Soros e le università Italiane

Sempre 25.000 dollari sono stati destinati alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia per la creazione di un workshop sui social media e sulla comunicazione politica.

l’Associazione 21 luglio, organizzazione a tutela dei ROMA, tra il 2017 e il 2018 ha ricevuto ben due finanziamenti per 170.144 $ complessivi. 

Altre attività di Soros in Italia

In Italia Soros si è occupato di finanziare anche associazioni ambientaliste, per la difesa dei diritti, per l’assistenza sanitaria ai migranti e per il  monitoraggio dell’industria degli armamenti.

Nel 2018 Soros ha finanziato il rifacimento del parco pubblico di Ventimiglia. Nelle casse della città ligure sono entrati 58.500 dollari. Il sindaco dell’epoca era Enrico Ioculano del PD. 

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Paolo Gentiloni all’epoca del Governo Gentiloni, e George Soros.

Soros e Stati Uniti

Per ciò che riguarda gli USA è bene ricordare che il miliardario Soros ha da sempre supportato e finanziato la frangia democratica della politica a stelle e strisce. In quel caso, però, i fondi non provengono dalle sue fondazioni ma dal suo patrimonio personale. Nel corso di questi ultimi anni Soros ha finanziato più di 75.000.000$ per supportare candidati come Obama e Hillary Clinton.

Si tratta di una cifra galattica, anche se c’è chi ha fatto di più. Charles e David Koch, ne hanno investiti 2 miliardi nel l’arco delle loro vite per finanziare i Repubblicani. Girovagando in rete non sono rari i siti che sposano l’idea che Soros sia un ferreo oppositore di Donald Trump e che abbia finanziato sua la Marcia delle Donne nel mese di gennaio del 2017, sia la manifestazione contro la nomina di Brett Kavanaugh come giudice della corte Suprema. Correva il mese d’ottobre del 2018.

George Soros Obama: cosa li lega?

soros obama clinton democratici
George Soros e Hillary Clinton

L’influenza di Soros sulle alte sfere del potere è sempre stato uno degli argomenti sostenuti dai suoi oppositori. Sembrerebbe che Obama abbia fermato un’inchiesta sul gruppo finanziato dal magnate ungherese. La notizia è scaturita da un carteggio riservato del funzionario USA in Ucraina George Kent.

Come riportato dal “The Hill”, Kent scrisse una lettera nell’aprile del 2016 all’ufficio del procuratore ucraino Yuriy Stolyarchuk. In questa missiva si affermava la legalità delle donazioni provenienti dagli Stati Uniti.

“L’inchiesta che coinvolge l’Anti-Corruption Action Center (AntAC) è fuori luogo” avrebbe scritto il funzionario dell’ambascita Americana in Ungheria. “In quel periodo – si sottolinea su The Hill – il Procuratore generale viene licenziato, su pressione degli Stati Uniti, e non viene nominato un sostituto permanente”.

Alcuni mesi intervengono un paio di cambiamenti di alcune figure di rilievo. Yuri Lutsenko, con alta reputazione in Occidente, è nominato Procuratore Generale. Neanche il tempo di insediarsi che viene presentato al nuovo ambasciatore USA in Ucraina Marie Yovanovitch. Proprio lei, consegnerà al neo procuratore Lutskendo un elenco di persone “intoccabili”. La lista conteneva una serie di nomi, tra cui due parlamentari e il fondatore dell’unità AntAC, vicine a Soros e quindi non perseguibili. Parola d’ordine: nessuno scandalo.

Un modus operandi replicato anche in Italia

Con questa indicazione, per i pubblici ministeri ucraini diventava impossibile perseguire l’AntAC e altre figure, mentre si tengono le Presidenziali Usa. Proprio in un momento storico in cui Soros sostiene intensamente la corsa di Hillay Clinton per succedere a Obama.

Altro personaggio a lui vicino. Un progetto che è costato al finanziere ben 25 milioni di dollari, come rivela Politico. Successivamente è stato anche contributore del partito di Emma Bonino +Europa.

emma bonino soros +europa
Emma Bonino e George Soros.

Nessuna indagine è mai stata posta in essere nei confronti dell’AntAC che continua ad operare dichiarandosi estranea a Soros. In una intervista, lo speculatore ungherese ma non ha mancato di rimarcare il ruolo dell’Open Society in alcune vicende.

“Ebbene ho creato una fondazione in Ucraina prima che diventasse indipendente dalla Russia. La fondazione è in funzione da allora e ha giocato un ruolo importante negli eventi attuali”.

Una dichiarazione che non necessita di interpretazioni.

Soros è un rettiliano? 

Molte teorie complottiate vedono Soros come un alieno. Farebbe parte della razza dei rettilinei. Si tratta di una notizia diffusa dai Media Americani a partire dal 2007, in una trasmissione del conduttore Bill O’Reilly. Da quel momento in poi tutte le teorie complottiate su Soros sono sfociate nel delirio e nella fantascienza. 

Soros sarebbe a capo del Nuovo Ordine Mondiale. Si tratta di un’organiazione che ha lo scopo di preservare il potere oligarchico di un’élite di eletti che reggono nelle loro mani le sorti dell’intero pianeta. In questo contesto Soros avrebbe un ruolo chiave, tanto da essere ritenuto uno dei fautori in quel complotto giudaico-massonico tanto declamato da molti. 

C’è chi addirittura afferma che Soros faccia parte dei rettiliani, la razza aliena che migliaia di anni fa sarebbe atterrata sul nostro pianeta, manomettendo il DNA umano e combinandolo con il loro. Secondo questa teoria il mondo sarebbe governato da lucertoloni giganti, stile Visitors. Essi sarebbero in grado di assumere delle sembianze umane denominato shapeshifting. 

Durante gli incontri segreti si compierebbero dei riti orgiastici, dei riti di propiziazione e persino dei sacrifici umani. 

Stando sempre a questa teoria, che vede Soros massone per eccellenza, il filantropo sarebbe anche a capo di una fitta rete internazionale di pedofili. Secondo le teorie cospirazioniste questa rete sarà sgominata nel secondo mandato del Presidente Donald Trump. 

Ovviamente non esiste prova di tutte queste fantasie.

Soros Trading: la strategia

Soros ha introdotto, sui mercati, molti concetti, quali: 

  • “disequilibrio dinamico”, 
  • “disequilibrio statico”  
  • “condizioni vicine all’equilibrio” quali giuste chiavi di lettura per i meccanismi econo

Soros ha più volte criticato le regole del nostro sistema economico, e quindi basate sull’idea di equilibrio. Ha introdotto sui mercati il concetti di riflessività. I mercati si basano su una profezia che si autoadempie. Tali teorie sono il fondamento del mercato.

Secondo la teoria della riflessività il mercato si muove grazie a pregiudizi degli individui che intervengono nelle transazioni di mercato. Così facendo si modificano radicalmente i fondamenti dell’economia. Soros sostiene che i principi dipendono dal momento in cui i mercati si trovano. Egli identifica due possibilità, ossia “vicino all’equilibrio” o “lontano dallo stato di equilibrio”. 

Quando i mercati salgono e cadono rapidamente, sono caratterizzati da situazioni di squilibrio. La teoria di mercato, e quindi le ipotesi del mercato efficace, in questi contesti si annullano. Per capire la teoria di Soros, è necessario identificare 3 concetti chiave legati al punto in cui i mercati possono trovarsi. 

  • in disequilibrio dinamico
  • disequilibrio statico
  • vicino all’equilibrio

In base all’identificazione del momento di mercato, si possono ottenere ingenti profitti. Egli sostiene che la sua teoria sulla riflessività è alla base del suo successo sui mercati.

Concetti chiave della Strategia della Riflessività

  1. La teoria della riflessività si osserva meglio in alcune particolari condizioni ove il pregiudizio degli investitori cresce e si propaga in ogni area di investimento. I fattori che possono determinare questa situazione comprendono la leva finanziaria o e le posizioni di quegli speculatori trend-following.
  2. La riflessività si manifesta in maniera irregolare perché in termini di probabilità il concetto di equilibrio viene preferito per via del sistema economico così come lo conosciamo. Questo vuol dire che bisogna saper cogliere il momentum. 
  3. Le azioni degli investitori, come la partecipazione ad un mercato piuttosto che un altro, possono modificare i risultati fondamentali, cambiando radicalmente le influenze e le ripercussioni sui mercati.

Esempio di riflessività sui mercati

Per fare un esempio di riflessività sui mercati porteremo in campo il mercato immobiliare. Chi ha finanziato il mercato immobiliare ha fatto più soldi mettendo a disposizione i soldi alla gente, negli anni ’90, per comprare case. Le persone hanno comprato le case con questo denaro, e il prezzo delle case è aumentato.

In questo contesto chi ha finanziato le case ha notato, esaminando i bilanci, che avevano acceso più prestiti, ma che i prestiti a sostegno di prestiti era anche aumentato. In buona sostanza: le case rimanevano quelle e una casa aveva in pending più di un prestito.

Gli alloggi rimanevano tali e quali, mentre i prestiti aumentavano. 

Cosa hanno fatto? Hanno continuato a prestare soldi e far salire il prezzo delle case, amplificati dai governi e dalle politiche. Infatti negli Stati Uniti era il governo federale che garantiva i mutui.

Sono tanti i governi che vedono la proprietà della casa come un risultato eccellente per un cittadino. Per questo sono state introdotte sovvenzioni, esenzioni dalle imposte. I governi hanno incoraggiato l’acquisto portando ad un aumento del prezzo delle case e a una diminuzione degli standard per accendere il mutuo. 

La riflessività cerca di spiegare perché quando i mercati vanno da uno stato di equilibrio ad uno stato di disequilibrio, in un momento determinato, sarà tutto ricondotto all’equilibrio. Inizialmente gli economisti hanno scartato queste teorie. 

Dopo il crollo dei mercati del 2008 vengono nuovamente prese in considerazione, perché in buona sostanza fungono da profezia a quanto accaduto. 

George Soros libri

Sono molte le pubblicazioni di cui Soros è autore o coautore. Si tratta di libri, in parte, tradotti anche in Italiano e che potrai leggere su Amazon Kindle.

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Scopri anche la storia di Gann, il trader che ha guadagnato milioni di dollari con una strategia basata su Bibbia e Magia. 

Frasi George Soros

Non è importante che tu abbia ragione o torto, ma quanti soldi si fanno quando hai ragione e quanto si perde quando si ha torto.

Una volta che ci rendiamo conto che l’imperfetta comprensione è la condizione umana non c’è da vergognarsi nello sbagliare, solo nel mancare di correggere i nostri errori.

Più una situazione si aggrava, meno ci vuole a rovesciarla, e più grande è il lato positivo.

“Rispettando le regole, uno fa ciò che meglio può, noncurante delle conseguenze sociali. Invece quando si stabiliscono le regole, le persone dovrebbero preoccuparsi delle conseguenze sociali di queste, e non dei propri interessi.”

“Faccio grande affidamento sull’istinto animale.”

“Il risentimento politico verso l’Unione Europea è, semmai, destinato a crescere. Per chi ha meno di 50 anni nei paesi pesantemente indebitati, la UE è il nemico. Questo rafforza il richiamo del populismo.”

“Nella veste di operatore di mercato non mi si richiede di preoccuparmi delle conseguenze delle mie operazioni finanziarie.”

La storia di Jesse Livermore, il trader famoso che è passato dal successo al suicidio

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