🌐 SOROS: Brexit? Gli inglesi ci ripensino o sarà dura

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George Soros, founder of Soros Fund Management LLC, takes part in a panel discussion at the International Monetary Fund (IMF) and World Bank annual fall meeting in Washington, D.C., U.S., on Saturday, Sept. 24, 2011. The IMF said it is ready to "strongly support" European nations in their efforts to resolve the region's sovereign debt crisis. Photographer: Joshua Roberts/Bloomberg *** Local Caption *** George Soros

🌐 In un lungo editoriale Soros dice la sua sulla Brexit. 🌐

Gli inglesi ci ripensino o diventeranno più poveri.

Parola di George Soros, il magnate ungherese (trapianto USA) famoso in tutto il pianeta. Il mostro sacro della finanza che mise in ginocchio la Banca d’Inghilterra nel 1992. Colui che determinò il crollo della lira in Italia. 

In un lungo e articolato editoriale pubblicato dal Corriere della Sera, Soros dice la sua. A suo avviso gli inglesi stanno diventando ogni giorno più poveri. L’uscita del Regno Unito dall’Unione comporterà un aumento dell’inflazione. Se tale inflazione non porterà con se l’aumento dei salari medi, gli inglesi si troveranno costretti a ricalcolare le proprie spese. A quel punto si renderanno conto di essere più poveri. 

Parola di Soros

“Come se ciò non bastasse, si renderanno anche conto di essersi indebitate in modo eccessivo e di dover porre rimedio riducendo ulteriormente i consumi che hanno sostenuto l’economia fino adesso”.

D’altro canto, se i cittadini non immettono liquidità nell’economia, l’economia stessa si paralizza. L’assenza di un libero mercato favorirà questo negativo processo. Da qui le conseguenze disastrose per tutti i cittadini inglesi.

Soros ha una visione chiara sul percorso della Bank Of England: “si troverà costretta ad alzare i tassi di interesse”. 


“Un aumento dei tassi di interesse renderà più difficile per le famiglie saldare i propri debiti. I britannici si stanno rapidamente avvicinando al punto critico che caratterizza i trend economici insostenibili”. 

Secondo Soros gli inglesi non avevano piena contezza di ciò che hanno votato nel referendum. Lo hanno fatto sulla base “delle promesse perpetrate dalla stampa pro-Brexit“.

Sulla May parole vere: si potrebbe tornare presto al voto. La May cercherà di protrarre le trattative più a lungo possibile.

“La massiccia partecipazione dei giovani è stata un altro importante fattore che ha contribuito alla sconfitta di May. Molti di loro hanno votato per i laburisti in segno di protesta e non perché volessero aderire a un sindacato o sostenere il leader laburista Jeremy Corbyn. Il loro atteggiamento nei confronti del mercato unico è diametralmente opposto a quello di May e dei sostenitori di una Brexit dura”.

La via da seguire?

Secondo Soros c’è: l’Inghilterra deve garantire la mobilità europea. In cambio l’europa dovrà permettere al Regno Unito di restare nel mercato unico. Questa sarebbe la via più saggia politicamente e socialmente per ambedue la fazioni. Secondo Soros anche l’UE non ha ancora attutito il colpo di vedersi sottratta dal bilancio una fetta grossa come la Gran Bretagna. Alla fine il mercato unico giova a entrambi.

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