Scuola dell’obbligo in Italia: come funziona e cosa sapere

La scuola dell'obbligo in Italia ha delle regole ben precise disciplinate dalla giurisprudenza. Ecco tutto ciò che devi sapere per non avere problemi con la legge.

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scuola dell'obbligo Italia

Il sistema scolastico italiano vige sulla legge dell’obbligatorietà formativa: è per questa ragione che si parla di scuola dell’obbligo in Italia. Chi abbandona la scuola in età ancora troppo immatura, può andare in contro a delle sanzioni penali. L’obbligo di frequenza scuola, infatti, è un vero e proprio dovere.

Dunque, è necessario comprendere che esistono delle leggi che regolamentano il processo scolastico e quello di ogni singolo ragazzo. Se quest’ultimo si trova in una posizione di negazione nei confronti della scuola, allora può smettere di andarci, ma bisogna capire quando e a che età.

Scuola dell’Obbligo: i ragazzi, la scuola e l’obbligo scolastico Italia

Molti adolescenti sentono presto che la scuola non può essere un luogo adatto a loro, e che preferirebbero portare avanti attività diverse e magari meno impegnative. Insomma, per alcuni andare a scuola risulta davvero deleterio.

C’è chi odia restare seduto per 6 ore ed ascoltare lezioni su lezioni, di argomenti senz’altro utili e indispensabili ma che potrebbero interessare poco. Ci sono anche ragazzi che faticano ad attenersi alle regole, alla condivisone, a passare ore con i compagni di classi o ad apprendere anche solo una pagina di qualche materia.

Molte volte i ragazzi non sono il vero problema, ma ciò che influisce negativamente è l’ambiente circostante:

  • la famiglia di provenienza
  • gli insegnati poco inclini a tendere una mano e le bocciature, che incombono come dei veri e propri fallimenti.

Spesso, c’è chi si rialza più forte di prima, oppure chi si conviene che non potrebbe mai farcela ad affrontare la scuola e decide di mollare.

Per tali motivi, soprattutto negli ultimi si è assistito ad un progressivo aumento dell’abbandono e della dispersione scolastica. Sempre più giovani hanno deciso di abbandonare gli studi, anche prima di arrivare al diploma. In Italia e in Europa, ad oggi, il quadro legislativo e scolastico è molto variegato, anche perché ci sono paesi e regioni in via di aumento ed altri di decrescita. Naturalmente, la strada da fare per arrivare ad avere un aumento delle presenze scolastiche è ancora lunga e complicata.

Sistema scolastico in Italia e scuola di obbligo

Il sistema scolastico italiano ha come punti fondamentali cardini:

  • un ciclo di ben cinque anni, che va dai 6 agli 11 anni, per la scuola primaria o quella elementare
  • un ciclo successivo di tre anni per la scuola secondaria di primo grado o scuola media inferiore, che vai dagli 11 ai 14 anni;
  • la scuola secondaria di secondo grado o anche detta scuola superiore o istituto, che può andare dai 14 ai 19 anni. Tuttavia la scuola dell’obbligo si ferma a 16 anni.

Ad ogni passaggio, ovvero quello dalle scuole elementari alle medie e al termine delle superiori, i ragazzi dovranno superare degli esami di idoneità, che determineranno le conoscenze in ogni campo.

L’esame di maturità, appena menzionato, è naturalmente quello più importante. Al termine di questo iter scolastico i ragazzi potranno continuare a studiare nella varia facoltà universitarie. Ovviamente questo è un percorso scolastico canonico.

Adempimento dell’obbligo scolastico

Frequentare normalmente la scuola non serve ad adempiere all’obbligo scolastico imposto dalla legge italiana. Infatti, è necessario acquistare un titolo di studio entro i 18 anni.

Inizio obbligo scolastico in Italia

La legge impone di frequentare la scuola dell’obbligo partendo dall’età di 6 anni minimo (inizio età obbligo scolastico). Per tale ragione, il sistema scolastico italiano ha messo a punto un’organizzazione precisa e chiara per ogni ciclo scolastico, i quali si concludono con esami di idoneità obbligatori.

Scuola dell’obbligo e obbligo scolastico in Italia.

La scuola dell’obbligo in Italia presenta un regolamento ampio e preciso. Esso stabilisce:

  • sia l’età minima che quella massima per gli alunni frequentanti,
  • nonché i loro obblighi e doveri che devono portare a termine nelle vesti di studenti in formazione.

Obbligo di frequenza scolastica

L’istruzione minima obbligatoria è necessaria ed è impartita per almeno 10 anni (scuola obbligatoria in Italia), con riferimento alla fascia di età che va dai 6 ai 16 anni. Inoltre, lo studente deve aver conseguito in questo tempo almeno un titolo di studio. L’istruzione obbligatoria in Italia è gratuita per incentivare i ragazzi e loro famiglie a perseguire il processo di studio.

Gli alunni, per essere in regola con la legge, possono frequentare:

  • scuola statale o paritaria
  • una struttura accreditata per la formazione professionale,
  • oppure perseguire quella che è l’istruzione parentale messa a punto dai genitori.

In ogni caso, i ragazzi saranno messi alla prova con esami di idoneità per passare alla classe successiva.

scuola dell'obbligo
Obbligo istruzione Italia: l’obbligo scolastico fino a 16 anni

Scuola dell’obbligo, legge obbligo scolastico e riferimenti normativi

Ad arrivare in nostro supporto è il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) che ha raccolto tutte le leggi che riguardano questo argomento.

Scuola obbligatoria fino a 16 anni? Lo disciplina la legge: 

Circolare Ministeriale 30/12/2010, n. 101. All’articolo 1 si può leggere, a chiare lettere, che

“nell’attuale ordinamento l’obbligo di istruzione riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni.“.

Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n. 139. Bisogna prendere come riferimento sempre l’articolo 1 che spiega chiaramente in cosa consiste il ciclo complessivo di 10 anni in una frase che riassume il concetto.

“L’istruzione obbligatoria è impartita per almeno 10 anni e si realizza secondo le disposizioni indicate all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296“.

Legge 27 dicembre 2006, n. 296. Il riferimento lo si trova sempre all’articolo 1, e più precisamente alcomma 622, dove si può leggere:

“L’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno d’età “.

Scuola dell’obbligo e obbligo formativo: cosa cambia? 

Parliamo di due concetti simili, ma in realtà diversi. L’obbligo formativo, per quanto si chiami obbligo, non è un dovere, ma più precisamente un diritto/dovere. Per obbligo formativo si intende quel principio per cui chi ha assolto gli obblighi scolastici fino a 16 anni, debba continuare a studiare e frequentare la scuola fino all’età dei 18 anni. 

Per perseguire l’obbligo formativo ogni ragazza e ogni ragazzo dovranno scegliere il percorso più adatto alle proprie propensioni e peculiarità. Le possibilità, in questo caso, di diramano in 4 possibili strade da intraprendere: 

  • terminato l’obbligo scolastico si continua a studiare nel sistema della Pubblica Istruzione 
  • optare per la formazione professionale. In questo caso la competenza spetta alla Provincia e alla Regione. 
  • conseguire l’apprendistato. Si tratta di un contratto di lavoro ove è inclusa l’esperienza formativa per imparare il mestiere o la professione specifica. 
  • frequentare la scuola serale o un corso di istruzione per maggiorenni. Vi sono dei centri provinciali ad hoc. 

Da quando è obbligatorio arrivare alla terza media?

La scuola media, in Italia, è obbligatoria già dal 1923 quando la storica riforma Gentile decise di fissare gli obblighi scolastici sino all’età di 14 anni. All’epoca l’idea di Gentile era quella di allinearsi con la convenzione internazionale di qualche tempo prima. Nella realtà dei fatti, però, è bene ricordare che fino al 1963 la Riforma Gentile rimase lettera morta. Bisognerà attendere la riforma dell’unificazione della scuola. 

A quale età si può lasciare la scuola?

Lo studente può decidere di abbandonare il suo percorso di studio al termine del suo 15imo anno d’età, ma solo ed esclusivamente con l’approvazione sia dei genitori che delle autorità locali. Secondo la legge dell’istruzione obbligatoria del 2000, uno studente con età tra i 6 e i 16 anni deve frequentare la scuola dell’obbligo . 

Come si assolve l’obbligo di istruzione?

Quando parliamo dell’adempimento dell’obbligo scolastico bisogna dire che il legislatore, In Italia, ha previsto che il titolo di studio coincida con il raggiungimento della maggiore età. Si parla di obbligo formativo. Infatti sia che si tratti della maturità o di un percorso professionale della durata di tre anni, non basterà frequentare la scuola, ma conseguire il titolo di studio. 

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