Ricorso al Giudice di Pace contro le multe: ecco la guida

Ricorso al giudice di pace contro le multe e le sanzioni amministrative. In questo articolo troverai anche il modulo da compilare per fare ricorso al tribunale secondo quanto previsto dalla legge.

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ricorso al giudice di pace

Ricorso al Giudice di Pace: come si fa? Cosa serve? Cosa ci dice la legge? In questo articolo spiegheremo dettagliatamente tutto ciò che riguarda il ricorso a sanzioni amministrative e ammende.

Quando si riceve una multa illegittima o viziata è possibile presentare ricorso per ottenere giustizia rivolgendosi al prefetto o al giudice di pace.

Naturalmente la possibilità di rivolgersi al Giudice di Pace si ha solo quando non ci si è già rivolti al Prefetto.

Il Giudice di Pace è l’organo giurisdizionale che si occupa di controversie, sia civili che penali, di entità ridotta.

La competenza del Giudice di Pace nel processo civile può essere per valore, per materia e per territorio.

  • La competenza per valore

In sede civile le competenze del giudice di pace sono generalmente circoscritte a cause il cui valore non supera un determinato ammontare. In particolare, tale organo è chiamato ad occuparsi, innanzitutto, delle cause relative a beni mobili il cui valore non superi i 5 mila euro, limite che si innalza a 20 mila per cause aventi ad oggetto il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti.

  • La competenza per materia

Il giudice di pace ha competenza esclusiva indipendentemente dal valore. Si tratta delle cause relative all’opposizione di termini e all’osservanza delle distanze stabilite dalla legge. Ad esse si aggiungono le cause relative alla misura e alla modalità d’uso dei servizi di condominio di case e quelle relative ai rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione.

  • La competenza per territorio

In sede civile si determina in base al luogo in cui il convenuto ha la residenza o il domicilio, o se questi sono sconosciuti, del luogo in cui egli ha dimora. Nel caso in cui, egli non ha residenza, domicilio o dimora, la competenza è del giudice di pace del luogo in cui risiede l’attore.

Dopo questa doverosa puntualizzazione, ci soffermeremo in questa sede sulla possibilità come in incipit anticipato di rivolgersi al Giudice di Pace in caso di multa invalida.

Multa Invalida

Una multa è invalida se presenta dei vizi di forma o di sostanza. Sono vizi di forma, ad esempio, la notifica tardiva rispetto al termine di 90 giorni fissato dal nostro ordinamento o l‘assenza di alcuni dati necessari. Uno di essi può essere il riferimento alla norma che sarebbe stata violata, la generalità del conducente o il giorno, l’ora o la località nei quali ha avuto luogo la violazione. È bene precisare, però, che nel caso in cui il trasgressore è individuato correttamente grazie ad altri elementi una semplice svista sulla data di nascita non rende illegittima la contravvenzione.

Sono, al contrario, vizi sostanziali quelli che dipendono dal mancato rispetto delle regole previste dalla legge da parte dell’amministrazione che ha elevato la contravvenzione. 

Ad esempio, si tratta delle ipotesi in cui la multa è stata comminata per la sosta senza ticket su un parcheggio a pagamento posto lungo la carreggiata in violazione di quanto previsto dall’articolo 7 comma 6 del codice della strada che stabilisce che le aree destinate a parcheggio siano poste sempre fuori dalla carreggiata e in maniera tale da non ostacolare lo scorrimento del traffico.

ricorso al giudice di pace

Competenza e termine per il ricorso al Giudice di Pace per le multe

Nel caso in cui si decida di rivolgersi al giudice di pace per impugnare una multa presupposto imprescindibile dell’azione è che la sanzione non sia stata pagata.

Per di più, bisogna tener a mente, che in sede giudiziale il Giudice di Pace ha la competenza esclusiva per quanto riguarda i ricorsi contro le multe.

Chi intende rivolgersi al giudice di pace per contestare una multa deve presentare il relativo ricorso entro 30 giorni dalla data in cui l’infrazione del codice della strada (Legge 30 dicembre 2018 n. 145) sia stata contestata o da quella in cui il verbale sia stato notificato.

  • Come fare ricorso al Giudice di Pace?

Come contestare una multa? Il ricorso al Giudice di Pace va spedito a mezzo di raccomandata o depositato personalmente a mezzo di difensore presso la cancelleria e deve contenere un originale e quattro copie:

  1. il testo del ricorso,
  2. il verbale che si intende impugnare (o l‘ordinanza del Prefetto che ha rigettato la prima opposizione).

Inoltre dovrò aggiungere:

  1. le copie dei documenti che si intende allegare e un documento d’identità del ricorrente,
  2. la marca da bollo e il contributo unificato.

I costi per la marca da bollo e il contributo unificato sono gli unici che il ricorrente deve sostenere se intende presentare autonomamente il ricorso.

Ad essi si affiancheranno le spese legali nel caso in cui decida di usufruire dell’assistenza di un avvocato. L’importo della marca da bollo è di 27 euro, mentre quello del contributo unificato varia a seconda dell’ammontare della multa che si impugna. (il contributo unificato è l’importo dovuto al momento dell’iscrizione al ruolo. Gli importi del contributo unificato sono indicati nell’art. 13 del D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115. Considerato che la maggior parte delle multe non eccede i 1100 euro di norma il contributo ammonta a 43 euro.

Per pagare il CU ci si può recare presso una tabaccheria o in un ufficio postale o in banca e utilizzare il modello F23.

La Decisione

Il Giudice di Pace, dopo aver ricevuto un ricorso per multa, ordina all’autorità che ha emesso il provvedimento impugnato di depositare una copia del rapporto. L’autorità dovrà depositare la copia del rapporto dieci giorni prima dell’udienza fissata. 

Dopo l’istruttoria il Giudice può:

  1. dichiarare il ricorso inammissibile, rigettarlo determinando il pagamento di una sanzione di importo compreso tra la sanzione minima e massima prevista dalla legge per la violazione
  2. accoglierlo e annullare, anche in parte, la multa.

Contro la sentenza del Giudice di Pace si può fare appello rivolgendosi al Tribunale.

Generalmente le cause dinanzi al Giudice di Pace durano in media un anno e mezzo o due. In alcuni casi possono protrarsi più a lungo e in altri meno.

Di solito, i procedimenti aventi ad oggetto l’impugnazione di una multa sono i più brevi e nel giro di massimo un anno si risolvono. 

Per quanto riguarda i ricorsi al giudice di pace non sono fissati termini massimi di risposta, al contrario di quanto avviene se ci si rivolge al Prefetto che è obbligato a rispondere al massimo entro 120 giorni.

Ricorso online per multa al Giudice di Pace

I ricorsi al giudice di pace, da alcuni anni, possono essere predisposti e compilati anche online, semplicemente accedendo al sito istituzionale del Ministero della Giustizia. Presso alcuni uffici, infatti, è già attivo il servizio SIGP@InternetNazionale. 

N.B. Cittadini e avvocati possono attingere alle informazioni sullo stato dei procedimenti proposti innanzi al giudice di pace grazie a questo servizio. Basterà un semplice collegamento internet che consente l’accesso alla banca dati del software ministeriale SIGP (sistema informativo giudice di pace per gli affari civili) in uso presso gli uffici del giudice di pace. Oppure mediante compilazione online di un ricorso in opposizione a sanzione amministrativa o un ricorso per decreto ingiuntivo con la relativa nota di iscrizione a ruolo.

Avvertenza importante è data dal fatto che una volta compilato e stampato il ricorso e la nota di iscrizione al ruolo completa di codice a barre, è necessario spedirlo tramite raccomandata A/R (solo per le opposizioni a sanzione amministrativa) o depositarlo personalmente all’ufficio del giudice di pace competente nei termini di legge completo degli allegati in calce alla nota di iscrizione.

Presso gli uffici del giudice di pace che hanno attivato il servizio è prevista una corsa preferenziale per chi si presenta allo sportello per iscrivere a ruolo fascicoli contenenti la nota d’iscrizione con il metodo del codice a barre. 

Il primo vantaggio conseguente alla possibilità di inviare il ricorso in cancelleria tramite raccomandata A/R è quello di non doversi presentare presso l’ufficio giudiziario.

Infatti è  data la possibilità di inviare tutto con un plico postale di Poste Italiane S.p.a.. All’interno del plico verrà inserito il ricorso in tre copie e una cartellina di cartone nella quale si allegherà la copia della multa e tutti i documenti che possono favorire la difesa.

Importante è che la raccomandata arrivi in cancelleria entro il trentesimo giorno da quando si riceve la contravvenzione.

Pertanto, per evitare disguidi postali sarà più opportuno anticipare i tempi.

Resta ferma la circostanza che il ricorso va presentato in maniera cartacea perché il servizio di cui sopra non è attivo con riferimento a tutti gli uffici giudiziari. Sarà fondamentale, in via preliminare, accertarsi che quello competente sia inserito tra quelli per i quali si può fare ricorso a tali strumento.  Per usufruirne basterà compilare i campi, stampare il ricorso e spedirlo o depositalo.

La prima udienza, la partecipazione, la sentenza

Sarà possibile verificare la data della prima udienza anche online. Per farlo bisognerà accedere alla pagina del sito del Ministero della Giustizia, ricercando sulla base del ruolo generale o del protocollo Web.

Dopo aver depositato il ricorso, anche tramite raccomandata, il ricorrente deve presentarsi personalmente alla udienze poiché in caso contrario la causa verrebbe archiviata. 

Il ricorso, infatti, non è autonomo come quello davanti al Prefetto.

Per quanto riguarda la presa visione della sentenza, non sarà più necessario recarsi in cancelleria. Basterà accedere alla pagina del sito del Ministero accedendo alla voce “sentenza”.

Scarica il modello ricorso giudice di pace pronto per la stampa clicca qui


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