Riciclaggio di denaro: cos’è e come funziona

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Il riciclaggio di denaro, detto anche riciclaggio di denaro sporco, è il tentativo di dare una sembianza lecita a somme di capitale la cui provenienza è, in relatà, illecita.
Lo scopo del riciclaggio è quello di nascondere la vera identificazione dei soldi e recuperarli attraverso passaggi di compravendita che rendono sempre più difficile definirne l’origine.

Definito denaro sporco proprio perché frutto di attività illecite ed illegali, quali furto, omicidio, rapina, estorsione, appropriazione indebita, riscatti e tutto quello che da nostra costituzione risulta essere penalmente perseguibile.

Esempi di riciclaggio di denaro

Una pratica molto comune è quella di rivendere ricambi auto da macchine precedentemente rubate.
Classico esempio di riciclaggio: Tizio ruba un auto (spesso per conto terzi ricevendone un compenso pattuito a monte), Caio smonta l’auto e la vende a pezzi singoli al mercato nero delle auto e ricambi di Sempronio. I soldi provenienti dalla vendita dei pezzi sono un esempio di riciclaggio di denaro perchè provengono dalla attività illegale di aver rubato l’auto.
Qui addirittura ci sono altri due reati, quello del furto, per Tizio, della detenzione per Caio e quello del riciclaggio per Sempronio.
In questo caso ad occhi poco esperti Sempronio sembrerebbe l’unico ad essere la vittima più che l’artefice, in realtà Sempronio è parte attiva nel reato di riciclaggio perchè accetta pezzi auto rubati. Pezzi che hanno il valore monetario che Caio decide, senza curarsi della provenienza e allo stesso tempo ostacolandone la tracciabilità.

riciclaggio di denaro

Con i contanti e senza scontrino fiscale il reato di riciclaggio è dietro l’angolo per tutti.

Lo stesso esempio lo possiamo dirottare su un qualunque affare di rapina in casa. Rubare denaro in cassaforte, nasconderlo dietro altre attività come per esempio la compravendita di immobili o il trasferimento su conti intestati a terzi e poi nuovamente passati su altri conti ancora o prelevati di nuovo contanti e passati ad altre mani è riciclaggio.
Nei più classici esempi di riciclaggio i passaggi minimi implicano sempre tre persone, chi fa il reato di furto e poi i diversi passaggi di denaro per ometterne la vera provenienza. Più passaggi ci sono più sarà difficile individuarne la titolarità.

Le tre fasi del riciclaggio

Una volta in mano il bottino, il riciclaggio vero e proprio consiste in tre fasi.

collocamento: trattenere denaro sporco contante è sempre un rischio quindi la prima mossa è metterlo al sicuro in qualche banca. Si sta lavorando tanto per cercare di tenere il fenomeno del collocamento di denaro in banca sotto controllo. Ad oggi i passaggi di somme superiori a 10mila euro sono automaticamente messe sotto controllo per verificarne la legalità, in tutta l’Unione Europea.

stratificazione: ora da contanti sono passati al conto bancario, ma ancora troppo facilmente rintracciabili quindi bisogna stratificarne i passaggi per nascondere la provenienza. La stratificazione è la vera fase di lavaggio/riciclaggio del denaro. Consiste nel fare operazioni bancarie più complesse per farne perdere le tracce originali, come suddididere il capitale in cifre più piccole trasferibili in altri conti ancora, intestati a prestanome. In questo modo i “soldi illegali” si creano una veste sempre più opaca.

integrazione: il denaro sporco è stato lavato, ha subito diversi passaggi tali da renderne difficile l’identificazione, ma ha bisogno di un nuovo vestito, legale questa volta, per chiudere il cerchio ed usufruirne.
Come? Attraverso l’economia legale. Con l’aiuto di consulenti, assicuratori, banche, quei soldi vengono trasferiti in polizze assicurative o direttamente su altri conti bancari all’estero, dove vige il segreto bancario, nei cosidetti paradisi fiscali. Una pratica moderna è l’investimento di denaro riciclato in criptovalute. Di conseguenza, l’impiego finanziario dei capitali illeciti, che è quello di cui si parla più spesso ed è il vero nodo della questione. Infatti, negli ultimi anni sono aumentati gli sforzi a livello internazionale per dotarsi di regole di contrasto al money laundering sempre più efficaci.

Reato di riciclaggio

Il reato di riciclaggio di denaro sporco è perseguibile penalmente con la reclusione da 4 a 12 anni e multa da 5000 a 25000 mila euro. La multa aumenta se il fatto è commesso attraverso attività professionale. Art 648 bis del codice penale, decreto legge 59/1978.


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