Quanto vale l’oro? Un escursus storico per scoprirlo

Quanto vale l'oro? Un escursus storico per capire le dinamiche legate al prezzo.

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Quanto vale l'oro
Quanto vale l'oro

Quanto vale l’oro? Alcuni cenni storici per comprendere la questione.

L’uomo iniziò a estrarre l’oro circa seimila anni fa. Le prime estrazioni avvennero nelle regioni in cui sorsero le prime civiltà antagonistiche, cioè nell’ Africa Settentrionale, in Mesopotamia, nella valle dell’Indo e nel Mediterraneo Orientale. L’oro è stato apprezzato, ambito e considerato in tutto il mondo come una risorsa con un valore intrinseco reale, fin dai tempi degli antichi. Ma quanto vale l’oro? È ancora molto stimato oggi infatti non sono rari ingenti acquisti d’oro come detto in un articolo precedente; investire in oro è considerato a vario titolo una copertura contro l’inflazione, uno strumento di diversificazione e una valuta a sé stante.

Facciamo qualche passo indietro nel tempo.

Si calcola che siano state prodotte circa centocinquantamila tonnellate di oro. Ogni anno, invece, ne vengono estratte circa 2.400 . Intorno ad esso si sono scontrate gli interessi delle nazioni e degli individui. Da sempre svolge una funzione monetaria; per millenni considerato il più importante e sicuro mezzo di pagamento, l’oro cominciò ad essere impiegato come moneta corrente in Inghilterra, dove venne adottato il sistema del Gold Standard, nel 1816. Con questo sistema, le monete nazionali, era possibile convertirle in oro.

Nel 1944, per iniziativa degli Stati Uniti e dell’Inghilterra, i rappresentati di 44 paesi si riunirono a Bretton Wood. In questo luogo si è assistito alla nascita del Fondo Monetario Internazionale. In questa occasione venne fissato il prezzo dell’oro a 35 dollari l’oncia, prezzo a cui gli Stati Uniti si impegnarono ad acquistarlo da chiunque; ed a venderlo solamente alle Banche Centrali. Ogni paese partecipante fu obbligato a versare al Fondo Monetario Internazionale una quota di oro e di moneta nazionale. Cosi facendo ogni Stato dichiarava la parità tra la propria valuta e l’oro, ed indirettamente con il dollaro americano.

Nel 1948 la Francia fu il primo paese a legalizzare la negoziazione di oro; successivamente seguita dalla Svizzera. Nel 1954 riaprì il mercato di Londra. Negli anni sessanta avvenne la rottura dell’equilibrio tra domanda ed offerta, causata dalla grave crisi del dollaro, che indusse molti operatori ad un forte acquisto di oro. In questa circostanza per la prima volta l’oro assunse il ruolo di bene rifugio a fronte dell’instabilità valutaria. Il 17 Marzo 1968 si può considerare la data ufficiale della nascita del libero mercato dell’oro il cui prezzo veniva determinato dalla domanda e dall’offerta.

Il fatto che la funzione monetaria dell’oro si sia progressivamente modificata perdendo la posizione centrale è ormai compreso da tutti

Una possibile correlazione con il Bitcoin

Perchè esiste una possibile correlazione tra l’oro ed il Bitcoin? Una delle principali attrazioni dei metalli preziosi è che l’accettazione quasi universale li ha trasformati in utili riserve di valore. I bassi tassi di interesse e i rendimenti all’indomani della crisi economica del 2008 hanno portato al raddoppio il valore dell’oro. Perché? I mercati richiedevano un bene stabile per detenere la ricchezza: non può pagare dividendi, ma ha agito come un rifugio sicuro nel prossimo futuro. Bitcoin condivide caratteristiche simili ai metalli preziosi.

A differenza delle valute legali o di altre criptovalute, non esiste un’organizzazione centrale che supporti o controlli il suo valore: è completamente alla mercé del libero mercato. Un rapporto pubblicato congiuntamente da e-Toro e Imperial College London ha anche sostenuto criptovalute come Bitcoin; erano negozi di valore perché consentivano agli utenti “di fare scelte intemporali su quando spendere il loro potere d’acquisto”. Questo è ancora un punto controverso tra le autorità finanziarie. La Bank of International Settlements (BRI) sostiene che il suo valore è artificiale e fondamentalmente infondato.

Detto questo, nei paesi che mancano di valute stabili, come Venezuela, Iran e Zimbabwe, la popolarità tra Bitcoin è aumentata vertiginosamente. In Afghanistan, dove la moneta di stato non è stata quasi mai un mezzo di scambio efficace, l’interesse per il Bitcoin è aumentato notevolmente.

Può interessarti sapere il valore dell’oro in tempo reale. Se ti è piaciuto l’articolo segui la sezione di economia e finanza sempre aggiornata.

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