Quanto guadagna un trader professionista? Te lo sveliamo.

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quanto guadagna un trader professionista

Quanto guadagna un trader professionista e che cosa fa?

In questo articolo ci occuperemo di rispondere alla domanda: “quanto guadagna un trader professionista?” Oggigiorno la figura del trader, i broker e la finanza in generale sono argomenti di interesse di massa. Questo perché il cinema ha contribuito in larga scala a mostrare il mondo di Wall Street. Le serie ambientate nei poli finanziari del pianeta sono innumerevoli e guadagnare investendo in borsa è diventata un’attività ricorrente. Il mondo della finanza, nel corso del tempo, ha cambiato i connotati. Ma chi è il trader? Cosa fa e quanto guadagna? 

Da una parte ci sono personaggi come The Wolf of Wall Street o serie TV come Diavoli, o ancora pellicole immortali come Una Poltrona per due. In questi film si vedono dei trader che guadagnano milioni e che conducono stile di vita sfarzosi, magari in ville sontuose o nelle spiagge caraibiche attorniati da culi e champagne. Ma con il trading online si guadagna davvero? E se la risposta è si, quanto guadagna un trader professionista? 

In questa guida proveremo a rispondere a queste domande nella maniera più professionale possibile. Per strutturare questa guida abbiamo condotto svariate ricerche che ci hanno permesso di poter elaborare delle risposte esaustive. Parleremo, innanzitutto, di quanto guadagnano i trader professionisti che gestiscono il proprio hedge fund e poi proveremo a confrontare i numeri con i trader che si occupano del Forex.

Indice

Quanto guadagna un trader online veramente? Introduzione

Partiremo da un’analisi degli stipendi dei trader che lavorano all’interno di banche, aziende e finanziarie, e anche di quegli investitori indipendenti che fanno trading per gli affari propri. In quel caso il trader deciderà autonomamente di gestire i propri investimenti direttamente sul mercato utilizzando i vari prodotti che vengono messi a disposizione per le proprie speculazioni finanziarie.

Quindi se la tua domanda è “quanto si può guadagnare con il trading online?” sono lieto di annunciarti che sei nel posto giusto per trovare una risposta a questa domanda. Quindi mettiti comodo e iniziamo. 

Quanto guadagna veramente un trader professionista?

Per prima cosa è necessario chiarire alcuni concetti. Poi ci occuperemo di capire le varie fasce salariali che riguardano i trader professionisti e di quanto si guadagna con il trading. Ci sono vari metodi per poter debuttare nel mondo del trading professionale. Per capire questi concetti sarà necessario fare un’opportuna distinzione tra due grandi categorie di trader professionisti:

  • i trader che lavorano per terzi
  • i trader che lavorano per se stessi. 

Quando si lavora per terzi, e quindi per una banca d’affari o un fondo di investimento, si potranno ricoprire vari ruoli, ad esempio:

  • manager dell’hedge fund
  • day trader
  • quantum trader

In questo caso si tratta di un lavoro come dipendente. In genere per questo tipo di menzione si riceve un fisso prestabilito contrattualmente e una commissione sulle performance realizzate. Ma quali sono i vantaggi dell’essere un trader dipendente e quindi di investire per conto di terzi?

Guadagno Trader dipendente: i vantaggi

  • Si potranno sfruttare le strategie messe a punto dalla propria società, nella speranza che si siano già dimostrate redditizie. 
  • Un’azienda che ti assume come trader avrà a cuore la tua formazione. Questo significa che metteranno a tua disposizione dei corsi di formazione professionali che ti permetteranno di avere un supporto molto più professionale di un trade che decide di intraprendere questo percorso da solo. 
  • Il denaro che si rischia non è tuo, e quindi, in genere, si tende ad eliminare lo stress avendo un approccio molto più cinico con i mercati finanziari e permettendo quindi la corretta gestione della psicologia del trading. 
  • Si potrà puntare ad un avanzo di carriera, e quindi puntare al livello successivo in maniera tale da poter avere più soldi da gestire e quindi puntare alla realizzazione di un valore ancora più elevato per la gente. 

Lavorare come dipendente implica uno stipendio fisso e, a seconda delle leggi in vigore, degli specifici regolamenti e delle politiche dell’azienda, i trader che lavorano come dipendenti possono ottenere anche prestazioni pensionistiche e sanitaria. 

Ma è tutto oro quel che luccica?

Trader dipendente: gli svantaggi

Vediamo allora quali sono gli svantaggi di un’attività di trading e per quale motivo molti preferiscono essere dei trader indipendenti e di investire quindi per se stessi. 

  • Sei vincolato a delle aspettative: questo significa che se non raggiungerai il tuo obiettivo settimanale o mensile, andrai incontro a più restrizioni, più regole e dovrai fare i conti con molte più osservazioni. 
  • La flessibilità non esiste: per quanto fare il trader possa sembrare un lavoro affascinante e straordinario, beh le cose non stanno proprio così. La TV è TV, ma nella raealtà dei fatti, con i mercati aperti h24, l’orario di lavoro del trader può tranquillamente superare le 8 ore giornaliere d’ufficio. Quindi attenzione: fare il trader è un lavoro a tutti gli effetti. 
  • le politiche d’ufficio o alcuni clienti particolari ma con tanti soldi possono turbare la tua quiete, ma ti ci devi rapportare lo stesso. 
  • vero è che non sono soldi tuoi, ma se investi bene potrai portare a casa solo una piccolissima parte dei profitti che viene riconosciuta come bonus. Se quella posizione l’avessi aperta tu tutti i soldi sarebbero rimasti nella tua tasca. 

Ma vediamo adesso cosa succede nel caso di un trader indipendente, quali sono gli svantaggi e i vantaggi. 

Trader dipendente: i vantaggi

Quando un operatore decide di diventare un trader indipendente, e quindi decide di investire in azioni, materie prime, opzioni o forex, non percepirà nessun tipo di stipendio. Per investire dovrà utilizzare soldi suoi e l’obiettivo principale è portare a casa quante più operazioni in profitto perché il guadagno sta proprio nel 100% dei profitti delle operazioni di trading.

Chiaramente si tratta di un lavoro per se stessi, e quindi un lavoro autonomo a tutti gli effetti che mira e punta a trasformarti in un imprenditore autonomo. Questo comporta dei vantaggi non indifferenti in quanto quando si lavora per se stessi si ha molto più tempo a disposizione. Vediamo quindi quali sono i lati positivi e i vantaggi dell’attività di trader indipendente. 

Trader indipendente: i vantaggi

  • Orari flessibili, luoghi flessibili: puoi lavorare da dove vuoi e quando vuoi. Ti basterà semplicemente una connessione internet. Infatti potrai aprire e gestire le tue contrattazioni di mercato direttamente dalle piattaforma online, ventiquattro ore su ventiquattro, cinque giorni su sette ( a meno che tu non faccia trading sulle criptovalute e quindi operi anche di sabato e domenica). 
  • I potenziali guadagni sono illimitati: infatti una volta costruita una strategia redditizia e adatta alle proprie esigenze e alle proprie aspettative e una volta che si controlla il rischio, non esistono limiti ai soldi che si possono guadagnare col trading. Più avanti faremo degli esempi che ti permetteranno di capire meglio come funziona, anche partendo con soli 200€. 

Trader Indipendente: gli svantaggi

Quali sono i lati negativi dell’essere un trader indipendente e che cosa si rischia? 

  • I soldi sono tuoi: questo vuol dire che se non segui attentamente il Money Management rischi solo di stressarti di più 
  • La sicurezza non esiste: questo perché non c’è uno stipendio fisso, e quindi non c’è una base di soldi che porti a casa foni mese. Esistono dei mesi negativi anche per gli investimenti, sopratutto in periodi di grande instabilità globale. Chiaramente prima di pensare alla professione di Trade Indipendente sarà necessario valutare con attenzione il grado di rischio che siamo disposti a correre. 
  • Supporto? Un grave rischio è quello di affidarsi alle persone sbagliate o ai corsi di formazione errati. Il trading è una materia assai complessa che va considerata in un insieme. Non si può quindi studiare su del materiale scadente. È necessario, quindi, cercare di costruire una strategia autonoma dopo una formazione certosina sull’argomento che può passare dai pochi validi corsi di formazione sul mercato, ai libri sull’argomento. 
  • Migliorarsi sempre con strumenti propri. La formazione è a carico tuo e nessuna azienda si premurerà di pagarti il sapere. Quindi valuta se hai la cifra necessaria per poterti formare. Ricorda: il consiglio che ti costerà di più è quello che non paghi. 

Secondo te il trading indipendente è un mestiere che fa per te?

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  • gli strumenti a disposizione 

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Guadagnare con il trading e stipendio trader: cosa dicono i numeri

Per quanto riguarda le cifre, i numeri cambiano da caso a caso. Nel caso dei trader che lavorano per le istituzioni finanziarie o le banche, sono variabili. E queste cifre sono influenzate dalla posizione, il ruolo e dal luogo in cui si lavora.

Secondo i dati raccolti da Indeed, su fonti di mercato statunitensi, lo stipendio medio di un trader oscilla. Infatti, partiamo da un minimo che sta poco sotto i 100 mila dollari a cui si possono aggiungere 25 mila dollari di bonus o commissioni.

In Citi (Citigroup), ad esempio, le cifre raggiungono i 197 mila dollari l’anno. Sempre secondo payscale.com (http://payscale.com/), i vari trader professionisti hanno generato ulteriori entrate da bonus, partecipazioni e commissioni.

guadagni trader

Stipendio medio del trader negli Stati Uniti

Per fare un esempio, i trader dell’azionario hanno percepito mediamente 80.935$ con un bonus poco inferiore ai 15 mila dollari. Mentre hanno generato commissioni per 20.000 dollari e partecipazioni ad utili per 6 mila dollari. 

Il tutto porta ad uno stipendio medio che rientra in un range che va dai 47 mila dollari a un massimo di 160.000. Dati che vengono confermati anche da altre indagini di settore parlano di uno stipendio medio di 90mila dollari. Cifra a cui aggiungono una media di 30 mila dollari da altre fonti di entrata (bonus, commissioni ecc.).

Un’altra rilevazione effettuata da ZipRecruiter, ci mostra come i numeri mostrino situazioni sempre nuove. Per quanto la situazione generale sia più o meno la stessa in tutte queste organizzazioni. Facendo notare come in alcuni casi, però, la forbice degli stipendi si allarghi (anche verso il basso).

La loro indagine ha rilevato che nei casi analizzati, lo stipendio medio di un trader professionista si aggiri intorno ai 60-61mila dollari. In questa platea considerata, le remunerazioni medie annue vanno dai 16.000 ai 148.000 dollari. Per quanto riguarda anche le altre componenti (non solo i trader quindi) gli stipendi annuali del comparto finanziario vanno dai 30 ai 75mila dollari all’anno.

Trader stipendio: quanto guadagnano i trader in Europa?

La raccolta di queste informazioni non è limitata al caso dei soli Stati Uniti. Dall’altra parte dell’Atlantico, le statistiche e i dati ci aprono un altro scenario. Se ci spostiamo nella capitale internazionale della finanza per definizione, Londra, avremo cifre diverse da considerare. Per Glassdoor (in un rapporto dal titolo London Trader Salary) un trader della City (of London) guadagna mediamente 65 mila sterline l’anno. Mediamente poco meno di quanto guadagnino i cugini americani. I dati raccolti da CW Jobs, invece, portano lo stipendio annuo di un trader professionista poco sopra le 42.500 sterline.

Attenzione però, queste cifre tengono conto anche dei “tirocinanti” o trader di nuovo corso che iniziano la carriera. Infatti, il range stipendiale sale se consideriamo i trader senior,  la cui forbice va dalle 45.000 alle 150.000 sterline l’anno. Per quanto riguarda i trader associati e chi lavora con i derivati (qualche gradino più su quindi) la maglia si allarga fino alle 230 mila £ annue. In quest’ultimo caso, però, non si tiene conto dei bonus pagati sui profitti realizzati. E che costituiscono la fetta di torta più interessante per un trader. Tuttavia, anche per questa eventualità, le direttive dell’UE impongono che questi bonus non superino il 200% dello stipendio base.

Certo, sono cifre che, agli occhi di chi legge, possono sembrare “basse” rispetto al settore considerato. Se pensiamo agli esempi proposti dalle serie tv (come Diavoli o Billions) o i film sull’alta finanza, questi numeri vengono considerati come noccioline. E anche a giusta ragione, poiché non sono fenomeni di fantasia e ci sono trader che riescono a guadagnare anche quelle cifre a 6 o più zeri. Il confronto, ovviamente, va fatto considerando altri aspetti e caratteristiche che riguardano il singolo trader e la posizione.

Fattori importanti per guadagnare con il trading online

La determinazione dello stipendio del trader è, come dicevamo, influenzata da alcune variabili. In primis, la posizione ricoperta e l’anzianità del trader nella banca o istituzione in cui opera. Di conseguenza, anche le performance fatte durante la sua carriera e l’effettivo apporto dato all’azienda. Inutile dire che, se un trader sta al di sotto delle performance previste, non avrà lunga durata. Infatti nel settore finanziario, come vale per tutti gli altri, il “valore” del proprio lavoro ha un peso. Per quanto cinico e materialista è così. Di seguito vediamo quali sono i criteri generali che determinano la remunerazione.

Leggi anche: Guadagnare con il Trading è possibile? Si, se segui 4 regole

Quali sono i ruoli che determinano il guadagno del trader?

All’interno delle organizzazioni finanziarie, nelle quali rientrano anche gli hedge Fund e simili, sono diverse le posizioni che si possono ricoprire. 

Esistono alcune principali categorie:

 – Analisti
 – Financial Strategist (o financial advisor)
 – Junion trader con portafoglio
 – Senior trader con portafoglio

Il ruolo di analista è quello che viene ricoperto, solitamente, nelle fasi iniziali della propria carriera. Infatti, è il primo punto di approdo in un’organizzazione. In questa fase si assistono generalmente i trader junior e senior nella gestione del proprio portafoglio e operatività. E abbiamo già visto quanto si guadagna nelle mansioni base. 

I dati del rapporto, ci danno già cifre diverse nello stipendio annuale del trader junior o senior. I primi, secondo le fonti citate, arrivano a percepire una retribuzione che va dai 300.000 ai 3 milioni di dollari annui. Ovviamente sempre sulla base delle performance. I senior possono anche arrivare a guadagnare oltre i 10 milioni di dollari all’anno e ambire a bonus vantaggiosi. 

Non è un caso, infatti, se la media di stipendi di alto livello tende ad aumentare mentre alla base resti invariata. Anzi, alcune rilevazioni ci indicano come vada a diminuire. Nella finanza conta la legge del profitto, e quello determina anche, sempre cinicamente e materialisticamente, il valore del ruolo. 

Guadagni e performance nel trading

Una ricerca effettuata da 80000hours.org (http://80000hours.org/) , ci dice sempre che lo stipendio in banche ed hedge Fund risente delle performance. E fin qui, nulla di nuovo. I dati, tuttavia, ci confermano l’incidenza di questo parametro in maniera significativa. Un rendimento di tutto rispetto può davvero condizionare lo stipendio del trader.

Chi percepisce uno stipendio base di 60 mila dollari, e gestisce un portafoglio come nel caso sopra, può maturare numeri interessanti. Infatti, se nel caso di esempio il valore del portafoglio è di 50 milioni di dollari, un rendimento del 10% può portare al trader 600mila dollari.   Nella stessa casistica, ma con un portafoglio di 500 milioni di dollari, il senior trader farà altri numeri. Arrivando a guadagnare, con lo stesso rendimento, anche 6 milioni di dollari. 

Questi i numeri del sondaggi Page Executive 2019.

Si può ben capire come il variare del proprio apporto ha in primis ricadute professionali. Ed è il motivo per cui la competaitività nel settore è ai massimi livelli.

trading online quanto si guadagna

La società per cui si lavora

Se le performance e i rendimenti hanno un peso primario sul valore dello stipendio, un’altra parte la fa per chi si lavora. Come accade anche negli altri settori, da un’azienda e da una società all’altra le cose cambiano. E se cambia la situazione lavorativa anche diversi saranno i parametri stipendiali. 

Per riprendere i dati di glassdoor.com (http://glassdoor.com/), vediamo in quali range stanno gli stipendi in base alla società. I valori indicano lo stipendio per la posizione di trader (in dollari):

  • Citi (Citigroup): min. 85.000 max 252.000 – stipendio medio 147.000
  • Hsbc: min. 77.000 max 286.000 – stipendio medio 195.000
  • Barclays: min. 95.000 max 320.000 – stipendio medio 126.000
  • Goldman Sachs: min. 65.000 max 326.000 – stipendio medio 110.000

Ricordiamo sempre che le cifre indicano lo stipendio base, sul criterio del ruolo e altri fattori considerati. La retribuzione qui vista, non tiene conto dei bonus percepiti. 

Trader guadagni: la differenza con gli hedge fund privati

I trader di hedge fund privati, inoltre, tendono ad avere stipendi più altri e anche bonus vantaggiosi. Ovviamente, essendo quelle viste nella tabella public company, e tenute a pubblicare questi dati, nel caso dei privati è altra storia. Infatti, i gestori di portafogli private non sempre tendono a divulgare i loro guadagni o performance. Tuttavia, anche dai dati di cui gli analisti dispongono è facile riscontrare il divario tra i due ambiti. 

Guadagnare con il trading online sta diventanto più difficile?

Il fatto che gli stipendi dei trader (non con portafoglio) stiano scendendo, non significa che il settore del trading sia in difficoltà. Anzi, le statistiche indicano come crescente la percentuale di persone sempre più interessate al trading online. E questo sempre sulla scorta degli esempi che ormai tra Netflix, Tv e Social è possibile ritrovare.

Anche se in un mondo così vasto e pieno di opportunità è facile trovare la strada sterrata. Anche se non è facile riscontrare cifre ufficiali dei rendimenti dei trader “privati”. È pacifico, dopotutto, dire che nella finanza le porte sono aperte davvero a tutte. Che poi si operi in autonomia o per filtro della grandissima gamma di strumenti che banche e fondi mettono a disposizione.

Ma se teniamo particolarmente ad agire in completa autonomia, non possiamo prescindere da alcuni comportamenti.

Infatti, se i casi fin qui visti riguardano trader formati e professionali, dobbiamo comprendere come non esista alcuna bacchetta magica o che sia tutto dettato dal caso. Il mestiere del trader, e sì bisogna essere ridondanti, richiede studio e applicazione. Speculare o fare investimenti con i propri capitali non è una cosa da fare alla leggere. E se leggendo in giro per internet, anche da formatori, troverete fantomatiche strategie da rendimenti indicibili e rischio 0, fuggite. 

Fare il trader è quel tipo di attività che permette di costruire il proprio stipendio e in certi casi il proprio patrimonio. Quindi, se pensate che anche questa è la vostra intenzione, iniziate subito a informarvi e a studiare la finanza e i mercati.

Trading Online Guadagni Reali per i trader indipendenti che investono da casa

Fino a questo momento ci siamo occupati dei salari dei trader dipendenti, e quindi di quei trader che vengono a tutti gli effetti assunti da banche, fondi di investimento e dei profitti che possono derivare per i clienti del trader dipendente.

Ora invece ci occuperemo di quelli che sono i guadagni di un trader indipendente, e quindi di un operatore che investe da casa, mediante il suo PC, e che quindi guadagnerà in maniera indipendente, senza uno stipendio fisso. Come abbiamo già avuto modo di capire il trader indipendente potrà scegliere in maniera autonoma come gestire il proprio denaro e come operare semconto la sua strategia. 

Quanto guadagna un trader principiante?

Bada bene, come abbiamo avuto modo di anticipare, che il calcolo dello stipendio del trader, in questo caso, cambia. Un trader dipendente ha uno stipendio base, più le commissioni sulle performance e una serie di altre tutele legali e previdenziali. Il trader indipendente dovrà fare i conti con la differenza tra i trade vincenti e i trade perdenti. Se la cifra avrà il segno + davanti, il trader avrà generato un profitto, un gain. Se la cifra avrà il segno davanti, il trader avrà realizzato un loss, e quindi una perdita. 

E allora quali sono i fattori da considerare per campite quanto guadagna una trader professionista indipendente? I fattori sono 3: 

  • il proprio capitale di investimento 
  • i costi e le commissioni di gestione
  • il proprio ritorno sull’investimento iniziale 

Quanto guadagna un trader? Guadagnare con il trading online: ecco il calcolo dei guadagni potenziali

Cerchiamo di esaminare, quindi, come si calcolano i guadagni potenziali. In questo caso, quindi, ci riferiamo ai guadagni potenziali sul proprio investimento, e quindi sul capitale che decidiamo di immettere sul mercato. Una volta che si attinge a quel profitto, in parte o totalmente, il tutto verrebbe contato come un vero e proprio salario. 

I fattori

Il salario, è opportuno dirlo, dipende molto dai fattori visti fino a qui e può variare ancora in base alla:

  • strategia di trading: che tipo di trader sei? Sei un buy and Hold? O un trader di lungo periodo? Sei un Day Trader, oppure sei più propenso alle strategie di scalping? Esistono delle differenze cardine in base al proprio sole di trading. Chi, ad esempio, fa scalping e apre parecchie posizioni nell’arco di pochi minuti, sottopone il suo capitale a dei rischi molto più elevati rispetto ad un trader che opta per delle strategie di lungo periodo. 
  • frequenza con cui si opera: questo parametro è strettamente legato al primo punto. Infatti il numero delle operazioni di trading è un dato cardine per la totalizzazione di un rendimento medio. Questo significa che se io apro una posizione con un profitto del 40%, e non investo più per una settimana, il mio Gain, il mio guadagno, dovrà essere ripartito per i giorni di contrattazione. Questo vuol dire che la percentuale sarebbe apparente. Ricordati sempre di stabilire un periodo temporale entro il quale andrai a calcolare il rendimento medio, giornaliero e mensile. Ovviamente se si fa trading in modo costante, la possibilità di aumentare le percentuali di vincita (o di perdita) sono più elevate. La soluzione? Costruite una strategia cucita su misura. 
  • All’uso della leva finanziaria: mentre per i mercati tradizionali, nella stragrande maggioranza dei casi, chi investe sarà costretto ad acquistare un’attività a titolo definitivo, e quindi si dovrà pagare il prezzo pieno dell’attività e in anticipo, oggi le cose non stanno più così. Esistono, infatti, i derivati che ci permettono di utilizzare la leva finanziaria.

Alcune considerazioni sulla leva

La leva, per quanto sia uno strumento che aumenta il rischio, amplifica il nostro potere di acquisto permettendoci di muovere delle quantità di denaro superiore ai soldi presenti nel nostro conto di trading. I redimenti (sempre in percentuale al saldo complessivo e alla potenza della leva utilizzata) possono essere altro. Sottolineano, però, che anche le perdite possono essere amplificate.

Approfondisci la Leva Finanziaria: cos’è e come si usa? La guida definitiva

Che differenza c’è tra un investitore che utilizza la leva finanziaria e uno che utilizza la leva?

  • chi non utilizza la leva finanziaria potrà puntare ad un rendimento del 5-10% del proprio investimento nell’arco di un anno. 
  • chi utilizza la leva finanziaria e quindi fa trading con i derivati, potrebbe anche porsi l’obiettivo di realizzare il 10/12% al mese. 

Come vedi si tratta di prospettive di rendimento molto molto diverse tra di loro e che tengono in considerazione dei fattori essenziali, come il tempo e il capitale che si vuole investire. Sono queste le cose che bisogna considerare per capire quanto guadagna un trader professionista. Quando si vogliono capire i guadagni trading online ideali bisognerà agire in maniera scientifica. 

Per calcolare il gain di un trader indipendente e fare un poi di pratica sui mercati puoi scaricare un trading simulator che ti permetterà di capire meglio come funzionano le dinamiche che abbiamo avuto modo di spiegare fino a qui. Con un conto trading demo potrai accedere a migliaia di strumenti con la quotazione in tempo reale e potrai provare una piattaforma di trading professionale e certificata. 

Guadagnare con il trading online: il capitale di inizio

La prima cosa da considerare per comprendere i guadagni è il proprio capitale di partenza. Che tu scelga uno strumento in leva o uno strumento senza leva il capitale di partenza influisce molto sul tuo potere di acquisto (effettivo o potenziale). Quindi una volta che hai il tuo obiettivo fisso in mente, dovrai considerare al capitale iniziale che si intende destinare a questa attività.

La nostra simulazione sarà realistica e prenderà in considerazione alcuni fattori essenziali. Mettiamo caso che il nostro obiettivo è di ottenere un 5% medio al mese dalle nostre speculazioni. Chiaramente capisci bene che il 5% di 10.000 è assai diverso del 5% di 100.000. Giusto? 

Se calcoliamo il 5% di 10.000 otterremo 500. Moltiplicando questo numero per 12 avrò ottenuto 6000. In questo caso si tratterebbe di 6000€ di guadagno direttamente sul tuo conto. Si tratta di un eccellente rendimento se tieni in conto che gli investimenti tradizionali non si avvicinano neppur lontanamente a queste prospettive. Ma, ovviamente, con 6.000€ non puoi abbandonare la tua professione. 

Ma se i soldi fossero di più? Con 100.000, infatti, calcolando sempre il 5%, guadagnerei 5000€ al mese che, moltiplicato 12 farà 60.000. Una cifra più ragionevole, vero? Si tratta già di uno stipendio vero e proprio che potrebbe aprirci delle prospettive del tutto nuove sia per la nostra vita che per la nostra carriera lavorativa. 

Quanto guadagna un trader: tutti i costi degli investimenti 

Altra cosa da fare è prendere in considerazione tutti i costi del trading. Questo perché i costi e le commissioni fanno parte delle passività, e quindi devono mettersi in conto per calcolare uno stipendio e capire quanto guadagna un trader veramente. Se parliamo dei trader che utilizzano i broker per far trading diremo che i costi principali che saranno addebitati all’operatore sono di 3 tipologie. Questi varieranno in base allo strumento scelto e anche alle piattaforme. 

I costi

  • Spread: si tratta del differenziale tra il prezzo di vendita (ask) e il prezzo d’acquisto (bid) di un determinato asset. Lo spread viene addebitato dal momento in cui si apre la posizione e dovrà essere colmato con il raggiungimento del punto di ingresso. 
  • Commissioni: le commissioni sono più frequenti in strumenti come azioni ed ETF e possono variare sia in base all’entità del conto, sia in base ai termini e condizioni che il proprio broker prevede. 
  • Swap: quando parliamo di swap ci si riferisce ad un tasso di interesse che dovremo pagare all’intermediario nel caso in cui si decida di detenere delle posizioni per un lungo periodo. Per le posizioni buy verrà addebitato un costo in relazione alle posizioni aperte. Per gli short, invece, ci si ritroverà con uno swap positivo, e quindi un vero e proprio pagamento di interesse per le posizioni che si tengono aperte a mercato. 

Nota Bene

Bada bene che i costi del trading vanno tenuti in considerazione per fare un calcolo di quanto guadagna un trader. Quindi tieni a mente quanto abbiamo avuto modo di descrivere fino a qui. Le commissioni variano molto in base al deposito iniziale.

In genere i broker tendono ad azzerare moltissime commissioni per quei clienti che decidono di depositare delle cifre significative. Poi ci sono broker come capital.com che, invece, azzerano le commissioni anche sui conti piccoli. Quasi giornalmente, infatti, la piattaforma di invierà delle notifiche dove ti riserverà delle promozioni speciali, azzerando gli spread su molti strumenti. 

Le tasse! Le vecchie care… 

Tasse tasse tasse. Pensavi che guadagnare col trading online è un’attività esonerata dalle tasse? Niente affatto. Si pagano, e si pagano anche salate superate alcune soglie importanti. Il reddito del trading, infatti, può influenzare la propria situazione finanziaria. Moltissimi stati hanno dei sistemi detti a scaglioni fiscali. Tra questi stati troviamo gli USA, il Canada, la Nuova Zelanda, l’India, i Paesi Bassi, la Svizzera, il Regno Unito e molti altri. Se hai un altro mestiere e guadagni col trading online, i profitti possono spingerti in una fascia più alte, e quindi dovrai adeguare le tasse al tuo nuovo reddito. 

Prendiamo come esempio gli USA. Immagina di guadagnare 70.000$ con la tua attività principale e di guadagnare altri 20.000$ col trading online rientreresti nell’aliquota marginale d’imposta del 24%. Ogni singolo $ guadagnato dopo la soglia degli 82.501 sarà tassato al 24%, e quindi 24 centesimi sono di tasse. I soldi guadagnati al di sotto di tale cifra saranno sottoposte sa aliquote più basse, sempre in base alla tabella sottostante. 

Trader professionista guadagno: alcuni esempi

Con un reddito di 70.000$ complessivi, invece, pagheresti il 22% di tasse, in quanto saresti in uno scaglione inferiore, con un’aliquota più bassa.   aliquota imposta marginale

Quanto guadagna un trader di professione su base periodale?

Parlando di Trading online guadagni reali cerchiamo di capire da che basi periodali dipendono i guadagni di un trader indipendente. 

  • Il Rendimento medio di ogni mese 
  • Il Capitale iniziale che investo
  • La Durata dell’intervallo di tempo entro il quale opero 

Cerchiamo di vedere, adesso, uno schema che ci mostra una stima realistica di quanto può guadagnare un trader indipendente secondo un calcolo del 2%, 5% e 10% mensile di ritorno. Ecco uno schema dei potenziali profitti di un trader online. 

quanto guadagna un trader su base periodale Come possiamo notare dalla tabella qui sopra, il profitto mensile dipende molto dal capitale di partenza, come avevo già avuto modo di accennarvi. Quindi è corretto che sappiate che il capitale di partenza fa la differenza in quello che è lo stipendio di un trader professionista indipendente. 

2 % costante mensile: è magia?

Prendendo come esempio un capitale di 1000 dollari, vi renderete conto di come, con un 2% costante di media mensile, alla fine dell’anno porterei a casa 1268$. Non si tratta di certo della cifra che ti farà svoltare. Questo non vuole scoraggiarti. Ci sono degli strumenti di trading che ti permettono di poter investire con un rischio calcolato a monte e che quindi ti faranno dormire sonni tranquilli la notte. 

Ti invitiamo, tra l’altro, a tenere in considerazione anche il fattore percentuale. Ci sono mesi in cui i trader professionisti guadagna di più e mesi in cui guadagnano di meno. Chiaramente è tutta questione di pratica e di strategia. A mano a mano che il capitale di investimento inizia a salire, aumenterà anche l’ammontare dello stipendio del trader indipendente. 

Se l’esempio viene fatto con 100.000$, calcolando il 2% mensile ottengo 26.824,18 dollari in un anno. Non male, vero? Se invece la mia strategia mi da il 10% al mese, alla fine dell’anno avrò totalizzato 212.842,84$. Ma come faccio ad investire 100.000 se non ce li ho? 

Una volta che avrai studiato nel miglior corso di trading del mercato, potrai imparare ad utilizzare la leva finanziaria.

Quanto guadagna un trader idealmente in 2 anni? Simulazione 

Ci sono dei trader che decidono di far conto deposito sul proprio conto trading. Chi decide di seguire questo processo andrà incontro alla capitalizzazione del proprio conto di trading. Se si è partiti da 100k, ad esempio, si potrà raggiungere un saldo di più di 126k in un anno. A partire dal secondo anno, quindi, il 2%, 5% o 10% sarà calcolato sulla base dei 126k, e non più dei 100k. Dal momento in cui lascerai i tuoi profitti sul conto di trading tutti gli anni, avrai un capitale maggiore con cui poter lavorare. 

Quando hai una strategia di trading consolidata e decidi di capitalizzare il tuo conto, i numeri diventano leggermente diversi. Ecco quindi un esempio di quanto si potrebbe guadagnare se si seguisse una media del 2%, 5% o 10% al mese di profitti partendo da varie tipologie di depositi. 

quanto guadagna un trader veramente esempio Si può ben notare che i guadagni andrebbero a crescere in maniera esponenziale. Se un trader inizia ad investire con 50.000$, guadagnando un rendimento mensile del 2% al mese, alla fine dell’anno otterrebbe 80.421$. Questo significa 30.421$ in più alla fine dell’anno. Mica male, vero?

E se si lasciano i guadagni sul conto?

Ora qualora il trader decidesse di lasciare il denaro sul sito senza prelevarlo continuando a generare il 2% al mese per il periodo successivo si va a costruire una sorta di interesse composto che porterà dei guadagni importanti del lungo periodo. Ricordiamo, chiaramente, che per ottenere queste performance sarà necessario avere una strategia di trading profittevole e funzionale, meccanicistica, seguendo delle ferree regole di money management. 

Il discorso cambia ancora una volta dal momento in cui si fa un conteggio calcolato su 5 anni di capitalizzazione volti a creare una rendita costante sul proprio capitale di partenza. Si tende a precisare che questo metodo viene applicato su un capitale che deve rimanere vincolato per un determinato periodo di tempo. 

quanto si guadagna col trading A distanza di cinque anni il trader che ha iniziato ad operare con 50k, con un investimento cumulativo e il 5% mensile di guadagno avrà realizzato 933.959,29 dollari sul suo conto di trading. Una volta che si sottrae il capitale iniziale e si divide per 5 si otterrà $176.791,86 che sarà il guadagno annuale.

Naturalmente è essenziale dire che chi investe nel trading di lungo periodo ha quindi più probabilità, in funzione della sua strategia, di vedere delle performance strutturate e composte che possono realmente trasformarsi in guadagni importanti rispetto a chi si ferma ai primi mesi. 

Trading online guadagni e rischi correlati

Il trading online è una valida alternativa da considerare per le proprie entrate secondarie. E quindi, se fatto in maniera intelligente, costituire un’integrazione del proprio reddito. In alcuni casi, e non sono pochi, per alcuni ha rappresentato l’occasione di cambiare vita. Ma ricordate: il profitto costante e il rischio contenuto non sono facili da ottenere. L’operazione sbagliata può essere sempre dietro l’angolo, e di conseguenza le perdite.

Pertanto, la combinazione di questi elementi incide sulla percentuale mensile di profitto. Questo rende difficile prevedere una costante performance di crescita del proprio capitale. Ma non bisogna scoraggiarsi, sono sempre eventualità di cui tenere conto. La psicologia e il money management giocano un ruolo chiave nella gestione degli investimenti e del capitale.

Un esempio concreto

Facciamo un esempio con i nostri amati numeri:

  • gennaio: +2%
  • Febbraio: +5%
  • Marzo: +7%
  • Aprile: -4%
  • Maggio: -2%
  • Giugno: +10%

Quelli rappresentati sono i potenziali rendimenti dell’operatività di un trader. In questo caso, il risultato medio di questi sei mesi di lavoro sarebbe dell’8%. Nonostante alcuni mesi si vada in perdita. E questo rende necessario chiarire le proprie prospettive rispetto ad un investimento.

Considerazione che ci porterà a valutare strategie diverse, anche di investimento long term. Tutti questi elementi insieme, consentono al trader di gestire più agevolmente la sua azione a mercato.

Trading online si guadagna davvero? Quanto guadagna un trader?

La verità è che non si può fornire una risposta certa. Come hai avuto modo di vedere qui ci sono una serie di variabili che vanno tenute in considerazione e che ti permettono di guadagnare con il trading online e con le speculazioni in generale. Le variabili che bisogna considerare, come abbiamo avuto modo di notare, sono parecchie e tutte molto importanti. Chiaramente per trarre le conclusioni è necessario dirti che un trader può ottenere queste performance solo e soltanto se si è formato in maniera seria. 

Ma per rispondere alla domanda diremo che:

  • un trader dipendente, e che quindi lavora per una banca o un hedge fund, percepisce in media uno stipendio annuo di 90k, con annessi bonus e commissioni sulle performance. Chiaramente se il trader allarga il suo giro di clienti, e quindi il suo capitale, potrà vedere i suoi guadagni aumentare esponenzialmente nel tempo in base ai propri risultati. 
  • un trader indipendente, invece, opera col proprio denaro e quindi i suoi profitti sono strettamente legati alle sue performance e al suo capitale di partenza. Con un capitale di partenza maggiore si può puntare a dei profitti maggiori, e quindi ad un guadagno complessivo più importante. Nonostante tutto anche se non si inizia con un capitale elevato, soprattutto quando si è agli inizi, i profitti si possono realizzare in egual modo, imparando a padroneggiare la proroga strategia. 

Alcune considerazioni

Ovviamente è necessario dire che l’attività di trading è un lavoro a tutti gli effetti e che i guadagni si possono perdere con la stessa facilità con cui si sono generati. Il trader può guadagnare molto, ma ha un unico obiettivo: imparare a gestire il rischio. Più elevato è il rischio, maggiore sarà il pericolo a cui sottoporremo il nostro conto di trading. 

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Le conclusioni

La stima esatta dei guadagni del trading online non è un’operazione semplice viste le numerosi variabili. E tutte queste variabili riguardano soprattutto l’abilità del trader. Tuttavia, è possibile sfruttare le informazioni a nostra disposizione per fare qualche ipotesi. 

Possiamo stabilire che i trader impiegati nei fondi di investimento e le società finanziari hanno uno stipendio medio di tutto rispetto. Mediamente, tra una combinazione di stipendio base e bonus, possono arrivare anche 90 mila dollari annui. Poi ci sono gli altri scaglioni che riguardano le figure senior trader e i gestori di grossi portafogli. Come abbiamo visto queste categorie hanno stipendi che vanno dai 150 ai 380 mila dollari come base. Più bonus e commissioni che spesso portano i loro stipendi oltre i 3 milioni di dollari l’anno. E da qui a salire. 

Discorso diverso per i gestori di hedge fund privati i cui compensi e bonus sono avvolti nel mistero. Ma come è facile capire spesso totalizzano cifre multimilionarie. 

Poi viene la categoria dei trader indipendenti, ossia coloro che usano il proprio capitale per investire o speculare. Per loro, ovviamente, i guadagni sono rappresentati dai profitti direttamente generati dalla loro attività.

Quantificare il rendimento è impresa ardua poiché è possibile fare l’1% di rendimento in un mese oppure in una settimana. Tutto dipende da abilità e capitale a disposizione, quindi non pensate sia la via più breve per alti rendimenti. Nulla che non sia raggiungibile con l’impegno costante, lo studio e, naturalmente, le opportunità del mercato.

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