Quante tasse paghiamo sulla pensione? Vediamole nel dettaglio.

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Quante tasse vengono applicate alla nostra pensione?

IRPEF, tasse addizionali regionali e comunali; ecco ciò che ancora non sapete sulle tasse della vostra pensione.Molte persone dopo una vita di sacrifici, dedita al lavoro e alla famiglia , si ritrovano una volta giunta la cosiddetta età pensionabile, a percepire una pensione davvero esigua. Ma quante tasse si pagano sulla pensione? Perché in alcuni casi diventa difficile sbarcare il lunario. Questo succede perché una buona parte della pensione non arriva nelle tasche dei contribuenti, ma in qualche modo “ritorna” nelle casse dello Stato.

Le pensioni vengono considerate come redditi di lavoro dipendente e per questo vengono tassate come tali. La prima di queste tassazioni è l’IRPEFimposta sul reddito delle persone fisiche, che va a sommarsi ad altre detrazioni come le addizionali regionali e comunali. L’IRPEF però subisce anche delle diminuzioni, provocate dalle detrazioni di reddito.

In fin dei conti, ciò che spetta al pensionato è il risultato della sottrazione di IRPEF e addizionali alla pensione lorda con l’aggiunta delle detrazioni.

Vediamo adesso nel dettaglio quante tasse paghiamo sulla pensione. 

Quanto incide l’IRPEF sulla pensione?

Per sapere quindi a quanto ammonta nel totale l’importo delle tasse si comincia calcolando l’IRPEF.

Questo calcolo avviene applicando sulla pensione lorda l’aliquota, ossia una semplice percentuale che varia in base alle fasce di reddito dello stesso assegno lordo. Queste fasce di reddito vengono definite scaglioni e ad ognuno di essi viene attribuita una aliquota differente in proporzione.

Vediamoli:

 

 

 

Questo schema ha bisogno di due precisazioni:

  1. Per quanto riguarda le pensioni che eccedono i 75.000 euro, non si applica su questa somma l’aliquota del 43 %, ma come detto la somma viene divisa a scaglioni ognuno con la sua aliquota. Solo la cifra eccedente i 75.000 euro subirà una tassazione del 43%.
  2. Se un individuo beneficia di due pensioni, il calcolo dell’IRPEF avverrà sulla somma delle due a prescindere dall’ente erogante.

Quante tasse paghiamo sulla pensione

Addizionali Regionali e Comunali

Oltre l’IRPEF che abbiamo sopra menzionato , abbiamo già citato altre due tasse che vanno a sommarsi a quest’ultima per il calcolo finale della pensione. Parliamo delle “addizionali regionali e comunali” , che come si potrebbe già ben intuire dalle definizioni non seguono schemi e parametri regionali. Infatti queste due tasse vengono stabilite in base alla residenza del pensionato. Saranno quindi comune e regione a farsi carico e a scegliere una percentuale di tassazione differente basandosi su due sistemi differenti, uno fisso e uno in base al reddito. Ma quante tasse paghiamo sulla pensione?

Ad esempio se si parla di Addizionali Regionali su base fissa, Sardegna e Veneto vantano l’aliquota più bassa (1,23%) sulla sponda opposta invece la Campania con una aliquota che supera i 2 punti percentuali (2,03%).

Altre Regioni utilizzano il reddito come parametro. Ad esempio nella regione Lazio accade che  fino a 15.000 € si avranno addizionali dell’ 1.73%, da questa cifra fino ai 28.000 € del 2.93%, poi fino ai 55.000 € del 2.93%, fino a 75.000 del 3.23% e oltre questa cifra del 3.33%.

Cosa sono le Detrazioni sul reddito? Vediamo quante tasse paghiamo sulla pensione

Una volta calcolate Irpef e addizionali, bisogna pensare alle detrazioni, le quali spettano ad ogni cittadino che non superi in un anno i 55.000 euro.

Queste però variano a seconda delle varie fasce di reddito e quindi di conseguenza differiscono da pensionato a pensionato. Le suddette poi non sono cumulabili con altre derivanti dal lavoro dipendente.

Esiste la possibilità di non pagare le tasse sulla pensione?

Come regola generale, ogni pensionato deve pagare le tasse sulla propria pensione. Ad ogni buona regola però corrispondono le dovute eccezioni. In questo caso sono 2 le strade per chi vuole sottrarsi al pagamento delle tasse e ottenere cosi una pensione più alta e altre agevolazioni.

Parliamo della cosiddetta NO TAX AREA  e della possibilità di  trasferirsi all’estero e godere di particolari benefits fiscali. Diamo uno sguardo a queste due eventualità.

Chi può far parte della No Tax Area?

Per tutti i pensionati italiani, che abbiano o meno compiuto i 75 anni di età, esiste la No Tax Area, una particolare situazione che permette di non pagare l’IRPEF. Ciò avviene quando l’importo della detrazione supera l’imposta sul reddito. Ne beneficiano coloro i quali percepiscono una pensione inferiore agli 8.125 € come stabilito nel 2017.

Una lunga vacanza per non pagare le tasse?

Nell’ultimo periodo molti pensionati hanno scelto di lasciare l’Italia e di trasferirsi all’estero. Il motivo? Semplice, quello di ricevere al termine di ogni mese una pensione priva di tasse o con tassazioni nettamente inferiori a quelle italiane.

In effetti l’Italia ha stretto patti con molti paesi Europei e non, contro la doppia tassazione. Ciò permette ai pensionati italiani di sottrarsi alle alte aliquote imposte dallo stato o dalle regioni e di beneficiare in molti casi, di un costo della vita nettamente inferiore. Le mete preferite dagli Italiani sono Portogallo, Spagna (Isole Canarie) , Bulgaria. Passaggio essenziale per ottenere questa esenzione è l’essere riconosciuti come residenti all’estero seguendo questi semplici passi:

Ottenuto il riconoscimento, il secondo passo consente nel fare domanda all’INPS per la richiesta di trasferimento della pensione, semplicemente entrando sulla propria pagina dal portale dell’INPS compilando l’apposito modulo e presentando i documenti richiesti.

Una volta presentata e accettata la domanda non vi resta che godervi il vostro meritato riposo in uno di questi paradisi fiscali.

Valuta la lettura del post Aumento delle pensioni.

 

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