Poste Italiane tocca i massimi, cosa spinge le azioni del gruppo?

Poste Italiane regista un nuovo massimo storico. Ciò che ha portato le azioni in salita è l'attenzione del management verso la finanza digitale e la maggiore solidità.

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Le azioni di Poste Italiane hanno registrato un’impennata decisa nell’ultimo anno. Il valore è raddoppiato da aprile 2017. Goldman Sachs le raccomanda.

Secondo gli analisti della banca americana il valore delle azioni di Poste Italiane è destinato a crescere ancora. Ieri a Piazza Affari il titolo è schizzato ai suoi massimi storici, toccando quota 11,07 euro per attestarsi sui 10,92. Una bella sorpresa per gli investitori che hanno puntato sul gruppo.

LA CORSA DEL PREZZO

Le azioni in salita hanno determinato da parte di Goldman Sachs il passaggio del giudizio da “neutral” a “buy“, dopo le prestazioni record che hanno visto un rialzo nell’ultimo trimestre del 14,5%. Un dato che confrontato con l’anno scorso, mostra una salita per il gruppo Poste Italiane del 75,9%.

Ricavi e utili rispetto al 2017 hanno visto un aumento del 2,2 % rispetto al 2017 per un totale di 10,86 miliardi di euro. L’utile netto invece, è passato da 689 milioni di euro (2017) a 1,4 miliardi di euro (2018). Infine, l’utile per azione è stato pari a 1,07 €.

Le care vecchie Poste continuano a mantenere la fiducia degli italiani, e i numeri su utile e fatturato confermano questa impressione. Le stime di crescita sono ancora alte, ed è questo che ne ha migliorato il ranking. Il target price, sempre secondo la banca, è di 13 euro per azione. Proprio questa solidità ha spinto gli analisti ad alzare le stime sull’EBIT di ben 8 punti percentuali. Inoltre, viene preso in considerazione il potenziale valore del settore dei pagamenti, il mobile e il comparto digitale.

I PUNTI DI FORZA

A trainare il titolo ci ha anche pensato il veloce adattamento di Poste Italiane per quanto concerne i sistemi di pagamento P2P e una sempre maggiore predilezione verso i propri prodotti finanziari (es. buoni fruttiferi). Il management è stato in grado di seguire con scrupolo il proprio piano di crescita colmando i gap rispetto anche alle altre realtà.
Un vantaggio reso possibile, tra l’altro, dalla capillare presenza del gruppo sul territorio nazionale e il grande network a disposizione.
Una posizione di vantaggio che ha permesso al gruppo di ottenere la fortunata partnership con Amazon per le spedizioni su tutto il territorio nazionale.  

GLI OBIETTIVI

Nel 2018 le attività finanziarie gestite e operate da parte di Poste Italiane sono pari a 514 miliardi di euro.
Questo si somma alle previsioni di ricavi del gruppo, il cui obiettivo è 11 miliardi e 1 miliardo di utili.
Questo vedrà anche un aumento in termini di punti percentuali del 5%, alla pari di quello del 2019 (relativo al 2018). Percentuali che tradotte in denaro significa un + 0,44 euro per azione.
Ciò che ha portato le azioni in salita, ovviamente, è l’attenzione del management di Poste verso le nuove opportunità di mercato. Di recente, è la notizia dell’accordo con la piattaforma online di investimenti MoneyFarm.
Una partnership che è stata annunciata con entusiasmo dall’AD di Poste Italiane Del Fante, chiaro segnale di come l’azienda si stia aprendo alle nuove frontiere del mercato e la finanza digitale.

 

 

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