Perché un’azienda fallisce? Ecco i 10 motivi più importanti

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perché un'azienda fallisce i 10 motivi

Perché un’azienda fallisce? Molte volte capita di porsi questa domanda, senza difatti trovare delle risposte esaustive. In quest’articolo ho voluto esaminare 10 punti importanti che possono portare un’azienda al fallimento. I passi falsi per un’azienda, specie se si tratta di una start up, sono sempre dietro l’angolo. Questi motivi possono causare seri problemi alla società, che può correre il rischio di chiudere i battenti. Un’azienda fallisce perché, spesso, non si riesce a programmare, a monte delle strategie d’azione. Ecco cosa mi ha aiutato a lanciare la mia azienda, in virtù degli errori che ho fatto. 

Perché un’azienda fallisce? Le aziende Italiane sono a rischio

Sono molti gli studi che si sono occupati del ricorrente fallimento delle aziende. E mentre la politica ci dice che tutto va bene e che l’Italia sta venendo fuori dalla crisi, la Centrale Rischi mostra dei dati totalmente diversi che provengono dalle banche. Le aziende, oggi, sono rischio, specie in uno stato come l’Italia dove gli imprenditori sono divorati da tasse e fisco. 

Perché un’azienda fallisce? Ecco quante sono a rischio

Secondo degli studi abbastanza recenti, condotti Unimpresa, sarebbero 8 su 10 le aziende che rischiano di fallire. Infatti secondo quanto riportato dalle banche proprio 8 aziende su 10 stanno vedendo un peggioramento della propria situazione economica. Tale scenario, in genere, funge da preludio al fallimento vero e proprio, con tutte le conseguenze del caso. Al sud, per esempio, l’iter burocratico per un fallimento può durare anche 5000 giorni, che vuol dire 15 anni! 

Perché un’azienda fallisce? I 10 errori fatali

Ora: quali sono i 10 errori da evitare per non assistere al blocco della propria produzione? Li ho riassunti per te nella speranza che possano esserti utili per portare avanti il tuo business nel tempo e vederlo fiorire sempre di più. Presta particolare attenzione all’ultimo punto, perché anche io, quando ho creato la mia azienda, ho commesso quell’errore, rischiando di perdere tutto. 

10 errori da evitare per non veder fallire la propria società. 

perché un'azienda fallisce

Impegnarsi troppo nel business e non sul business

Chi apre una società è spesso convinto di aver creato il proprio posto di lavoro. Quindi perché un’azienda fallisce? Perché nella realtà dei fatti non è così. Se apri una società il mind set deve essere completamente diverso. Il vostro lavoro dovrà essere quello di coordinamento, supervisione e pianificazione. L’obiettivo non è quello di diventare una parte vitale nelle fasi del processo produttivo. Il compito di chi crea un’azienda è quello di far crescere il business. Bisogna diventare superflui per la propria azienda. Fate in modo, quindi, che tutte le fasi del processo produttivo possano essere compiute anche senza il tuo diretto supporto. 

Fidarsi ciecamente di un partner

Quando un’azienda si afferma sul mercato, inizialmente, vi è sempre la tentazione di cercare un partner per portarlo a bordo. Bisogna prestare molta attenzione a questa prassi. Ci sono dei contesti in cui questa cosa può funzionare e portare dei frutti succosi. Ci sono dei contesti in cui, invece, la presenza di un partner può essere un ostacolo, specie se il partner è un vostro diretto concorrente. Negli affari, spesso, come in amore e in guerra, tutto è concesso.

Più che un partner è meglio assumere professionisti e personale che ci supportino nella costruzione del nostro business e della nostra idea. Per chiudere delle partnership bisogna essere assolutamente sicuri di quella collaborazione e i vantaggi che porta devono superare gli svantaggi. 

Non considerare il follow up

Lavorare senza degli obiettivi ben definiti è un errore assai comune che spesso colpisce società, aziende e organizzazioni. I CEO delle società e delle start up sono spesso eccelsi nel far emergere grandi strategie, pianificazioni e traguardi altisonanti. Il problema fondamentale, per la gestione di una società di successo, è quello di considerare il follow up. Se siamo bravi a mettere su carta grandi proposte e road map ambiziose, allo stesso modo sarà necessario portare a termine la propria pianificazione.

Tutti i grandi obiettivi e le grandi scommesse richiedono una ferrea organizzazione nel processo di produzione. Solo tramite la realizzazione di quanto viene pianificato si potranno ottenere risultati eccellenti che permetteranno all’azienda di progredire, anziché regredire. 

Dividere le responsabilità in maniera approssimativa nel proprio team 

Il team ha bisogno di un piano chiaro e preciso, suddiviso in punti e scadenze. Gli obiettivi, le responsabilità e le scadenze devono essere ben chiare e costantemente aggiornate e adeguate alle circostanze. Tra le varie cose, servitevi della tecnologia e delle app che esistono sul mercato (Telegram ad esempio) per creare le task all’interno della vostra azienda.

Sarà necessario suddividere e ordinare in maniera certosina e professionali sia gli obiettivi comparto per comparto, sia le deadline. Solo così il vostro gruppo di lavoro potrà coordinarsi, supportando tutte le fasi del processo produttivo che portano, poi, alla realizzazione alla regola d’arte del prodotto o servizio. A quel punto il tutto viene trasferito al “comparto vendite” che avrà l’arduo compito di affermare il prodotto sul mercato. 

Parametri errati nella ripartizione dei Premi di Produzione

Non c’è niente di più gratificante per un dipendete che ricevere dei premi sulla base della sua produzione. Sono tantissime le aziende che, purtroppo, sottovalutano questo piccolo particolare, omettendo direttamente i premi di produzione, o utilizzando dei criteri errati nella ripartizione o nella quantificazione degli stessi. Un’azienda fallisce dal momento in cui i propri dipendenti lavorano senza incentivi e senza motivazione.

All’interno di un’azienda deve passare il messaggio che chi lavora e produce, sta apportando un contributo essenziale e indispensabile per la crescita del team e di tutto l’entourage. Per questo motivo va premiato. L’idea che deve passare è questa: “tu produci e crei ricchezza, e allora il tuo modus operandi viene premiato con del denaro aggiuntivo”. Consegnate i premi di produzione durante delle occasioni pubbliche, in modo tale che tutti vedano e, in un certo senso, si motivino per portare a termine i propri obiettivi. 

Una pessima gestione delle responsabilità e delle risorse

Uno dei motivi che porta un’azienda al fallimento è la cattiva gestione di risorse e responsabilità. Il processo decisionale è di vitale importanza, specie in quelle che sono le performance di lavoro di tutto il gruppo di lavoro. Quando le risorse e le responsabilità vengono gestite in maniera approssimativa e senza un vero e proprio rigore, un’azienda rischia di andare al collasso. A questo si aggiunge, sovente, il non voler assumersi le proprie colpe quando qualcosa va male. Si cerca sempre di cercare la responsabilità negli altri e in fattori esterni, senza fare autocritica e provare a migliorarsi e migliorare. Tutte queste azioni sono il modo migliore per portare una compagnia al fosso. 

Una strategia societaria che fa acqua.

Il punto 7, in realtà, è un braccio del punto 6. Infatti si tratta di problemi legati sempre al mondo delle responsabilità. Un’azienda nasce da una strategie aziendale. Ci sono dei casi in cui uno o più dirigenti optino per delle strategie poco funzionali o che, comunque, nel tempo, si riveleranno essere sbagliate. La prima cosa che viene compromessa, quindi, è la credibilità della società, con dei danni irreversibili.

Infatti ci vuole tanto tempo per costruire la propria credibilità, e un solo attimo per comprometterla per sempre. Se la strategia societaria non funziona, si rischia di creare disordine anche all’interno del proprio gruppo di lavoro. Infatti tutti inizieranno a puntare il dito contro tutti, andando inevitabilmente incontro a delle sterili discussioni che portano solo ad una sostanziale e inutile perdita di tempo. Quando ci si rende conto che una strategia aziendale non è funzionale o obsoleta, bisogna cambiare strada. Non si può pensare di ottenere risultati diversi se si continuano a fare le stesse cose, e quindi gli stessi errori. 

Un’azienda fallisce quando vuole risparmiare tagliando spese utili

I momenti di crisi esistono per tutti, sono inevitabili; specie in alcuni periodo dell’anno specifici. C’è da dire, però, che se ho bisogno di una figura professionale e decido di non assumere per risparmiare, sto andando incontro ad un errore fatale. Cercare di accollarsi tutte le responsabilità con l’intento di risparmiare, purtroppo, non porta quasi mai a nulla.

L’idea cardine deve essere quella di lanciare il proprio business, e non quello di risparmiare denaro da subito. Se risparmi e non investi nel tuo progetto, significa o che non ci credi o che non hai capito nulla di come funziona il mondo imprenditoriale. Pensa, piuttosto, in un contesto di spending review, a tagliare le spese veramente inutili, e non i dipendenti che possono creare il valore aggiunto che ti serve per decollare. 

Capitale insufficiente e cattiva amministrazione contabile 

Uno degli errori comuni, quando si fonda una società, è quello di calcolare solo ed esclusivamente il capitale di partenza. Perché un’azienda fallisce? Anche per via di questo comunissimo errore. Si tratta di un problema che sta alla base del fallimento del 90% delle start up che nasce. Il capitale di partenza è fondamentale per la creazione e per il lancio del proprio business, ma bisogna prendere in considerazione anche tutti i soldi necessari per mantenere l’azienda e quindi pagare tutti i costi fino al giorno in cui le vendite inizieranno a produrre utili, e quindi ad eliminare il problema.

Sarà necessario, quindi, reperire i fondi che serviranno per arrivare alla creazione di un efficiente e funzionale processo produttivo che soddisfi le aspettative e che crei il valore necessario a far partire un business. Affidatevi, poi, a dei professionisti per la vostra amministrazione contabile. Spesso le start up falliscono a causa di consulenze sbagliate o di passi falsi che ti fanno solo spendere del denaro inutile, senza ottenere nessun vantaggio. Tieni in considerazione tutto senza farti abbindolare da nessuno. Prendi sempre il parere da due professionisti diversi e confronta le soluzioni tra di esse. 

Ostinarsi a non testare i prodotti e a non quantificare entrate e uscite

Il bilancio deve essere sempre aggiornato e sotto la lente di ingrandimento. Se si vuole lanciare un business di successo, sarà indispensabile tenere sotto controllo, in maniera certosina, le proprie entrate e le proprie uscite. Questo vi permetterà di conoscere e analizzare dei dati vitali per gestire la vostra azienda. Gli obiettivi vanno costantemente rapportati e confrontati con le vendite. Solo così si potrà capire se la direzione intrapresa è corretta, se la società sta crescendo, se si stanno implementando le vendite, o al contrario se c’è puzza di deriva. La previdenza, negli affari, fa la differenza. Provare per credere. 

Se hai trovato interessante l’articolo sul Perché un’azienda fallisce leggi anche -> Perché un’azienda si quota in borsa? 

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