Perché si perdono soldi in borsa? Evitiamo il rischio

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perché si perdono soldi in borsa?

Perché si perdono soldi in borsa? Il problema che accomuna tutti i trader.

Uno dei problemi chiave di tutte le persone che iniziano ad operare sui mercati finanziari è quello di perdere denaro. Chi inizia ad investire sui mercati finanziari ha, tendenzialmente, un rischio maggiore rispetto ad una persona comune di perdere il proprio denaro. In un contesto come quello descritto i trader alle prime armi compiono l’errore di non utilizzare l’ordine di stop loss, lasciando decidere al mercato quanto si è disposti a perdere.

Nulla di più sbagliato. Non è così che funziona. Per quanto si tratti di una prassi comune, specialmente diffusa tra le persone che si approcciano da poco ai mercati finanziari, questo modo di operare, ossia il nascondere la testa sotto la sabbia, può portare a delle ripercussioni poco piacevoli per il nostro conto di trading.

Prima di operare sul mercato diventa necessario chiedersi il perché si sta facendo una cosa rispetto ad un’altra. In seconda battuta sarà necessario capire, a priori, per quanto tempo voglio stare a mercato con un determinato investimento piuttosto che un altro.

Perché si perdono soldi in borsa? Ecco alcune cose da sapere

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Impara a convivere con le perdite.

Uno dei segreti di ogni trader riguarda, appunto, il saper convivere con investimenti che non sono andati nel verso giusto. Questo significa che dal momento in cui una perdita non va ad intaccare significativamente il mio patrimonio, perché ho rispettato delle strategie di money management adeguate, eviterò di andare contro i miei stessi piani.

Ti svelo una cosa: tutti chiudono delle posizioni in negativo nel trading. Me compreso. La strategia che ti permette di azzeccare tutti gli investimenti non esiste. Il tuo compito sarà quello di crearti un vantaggio strategico e probabilistico. La cosa essenziale è evitare di arrendersi alle prime sconfitte. Questo significa che, combinando alcuni elementi chiave legati alla diversificazione e al money management, l’obiettivo di ogni trader è e sarà quello di chiudere più trade in guadagno rispetto a quelli che, potenzialmente, possono chiudersi in perdita.

Attenzione: ogni broker presenta un disclaimer nel quale è specificato, a chiare lettere, che quasi il 70%, ossia 7 persone su 10, di quelli che decidono di far trading sui mercati finanziari, tendono a perdere. Ovviamente questa informazione ci dice pure che c’è un 30% abbondante (quindi 3 persone su 10) che guadagnano dalle speculazioni di mercato.

Perdere soldi: come evitare?

La prima cosa che bisogna imparare a fare è pianificare il proprio trading, come dei veri e propri imprenditori. I guadagni, così come le perdite, devono essere:

– pianificate

– gestite

– preventivate

– monitorare

Ciò che fa la differenza tra un trader dilettante e un trader professionista è la presenza o meno di un piano di trading. Una volta creato un trading plan sarà necessario iniziare a provare la propria strategia in un contesto di backtesting. Così facendo si potrà arrivare ad ottenere dei risultati importanti. Ora conoscere gli strumenti e conoscere le peculiarità del mercato che ho scelto per il mio investimento sono, di sicuro, dei passi importantissimi per l’operatività di ogni speculatore.

Alla fine che strategia sto utilizzando? La cosa sicuramente deleteria è operare per deduzioni, magari spinti da quelli che sono i movimenti del mercato in un determinato lasso di tempo. Altro errore comunissimo che ci porta a mettere il nostro capitale a rischio è, di certo, la voglia irrefrenabile di recuperare immediatamente delle eventuali perdite. Nulla di più sbagliato. Chi opta per questo tipo di comportamenti sta mettendo a rischio il proprio capitale e niente di più.

Per questo motivo uno dei modi per ovviare il problema è imparare a perdere come un professionista. Sembra strano da dire… ma come si fa? Semplice: bisogna imparare a calcolare le eventuali perdite già all’interno della propria strategia, così come farebbe un commerciante o un imprenditore.

Nel trading e negli investimenti la perdita si può gestire mediante il cosiddetto stop loss. Per stop loss si intende un ordine di mercato che ci permette di stabilire, a priori, quale somma di denaro sono disposto a mettere a rischio (e quindi a perdere) in funzione a quello che è il mio capitale a disposizione e alla percentuale di rischio che sono disposto ad assumermi.

Perché si perdono soldi in borsa: il rapporto rischio rendimento

soldi in borsa

Un vero trader ragiona, essenzialmente, sul rapporto rischio rendimento. Questo significa che il trader andrà a calcolare degli stop loss e dei take profit in base a dei parametri studiati a monte. Ora quando un trader inserisce le perdite all’interno di quella che è la sua operatività, si sta andando incontro all’inserimento, in bilancio, di quelli che, in un’attività diversa, sarebbero chiamati costi di esercizio.

Calcolate le perdite come costi per sviluppare la propria capacità professionale.

In quest’ottica, chiaramente, anche una perdita avrà un ruolo ben diverso rispetto a come viene intesa generalmente. Quando viene considerata come un costo legato alla propria formazione e allo sviluppo delle proprie capacità, può essere trasformata in una spesa che si tramuta in qualcosa di positivo per la crescita di un investitore e, quindi, di un potenziale trader. Chi tende a sviluppare le proprie competenze e le proprie capacità, potrà ottenere dei risvolti estremamente positivi in quella che è la sua attività da speculatore.

Il trucco sta nel saper affrontare le perdite allo stesso identico modo delle vincite

Quegli speculatori che riescono ad essere pacati e ad avere un approccio corretto con i mercati finanziari, sono quelli che, potenzialmente, riusciranno ad ottenere molti più risultati in futuro.

Infatti imparare a superare le perdite, specie nella fase iniziale del proprio percorso, riuscirà a fornire all’investitore un vantaggio competitivo.

Sono due le cose che bisogna mettere sotto la lente d’ingrandimento quando si parla di questi importanti argomenti.

– In primis, sicuramente, le competenze tecniche, e quindi lo studio delle materie fondamentali che stanno alla base degli investimenti

– in secondo luogo, ovviamente, la capacità di gestire i propri soldi in maniera intelligente e ragionata.

Questi due presupposti procedono di pari passo e sono particolarmente importanti nell’operatività di tutti i giorni. Non esiste, infatti, una strategia di trading che possa azzerare totalmente la possibilità di perdere. Più investimenti si tendono a fare, specie in una prima fase, più si aumenta il rischio di vedere delle perdite sul proprio conto.

Un’altro fattore essenziale è il tempo. Infatti maggiore è il tempo in cui le nostre posizioni rimarranno a mercato, maggiore sarà il rischio che ci assumeremo nel caso in cui le nostre perdite venissero gestite in maniera sbagliata, con la possibilità di azzerare completamente il nostro capitale.

La vera personalità di un trader si forma in questi contesti. Il vero trader è colui che non segue delle regole approssimative, ma che mette in campo la sua personalità e la sua ratio per trovare anche il coraggio di chiudere un investimento andato male, accollandosi la perdita con filosofia. Se quell’investimento è stato programmato con intelligenza, di sicuro, la porzione di capitale persa sarà calcolata sulla base di un money management adeguato.

E quindi niente di irreparabile: si recupererà tutto col tempo e con la determinazione.

Un altro segreto? Lavora in squadra

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Nel corso del tempo, e per esperienza personale, si può affermare che uno dei consigli e delle tecniche vincenti consiste nel gestire le posizioni con almeno un’altra persona. Spesso, a livello individuale, siamo condizionati dalla nostra emotività, e quindi si rischia di non seguire le regole che ci siamo prefissati. Quando invece si vuole seguire il proprio piano in maniera certosina, possiamo chiedere a un’altra persona, di cui chiaramente ci fidiamo ciecamente, di gestire assieme a noi le posizioni in loss, fino a quando tutta la gestione non diventerà solo ed esclusivamente un susseguirsi di azioni automatiche che si potranno compiere anche in piena autonomia.

Uno sguardo alla storia dei più grandi trader del mondo

I migliori trader del mondo hanno alcune caratteristiche in comune. Per esempio è bene ricordare come la stragrande maggioranza di loro non si sia formata autonomamente, ma collaborando in piena sinergia con un team di altre persone esperte o meno. Una volta ricevuta una giusta impostazione da principio, sarà necessario creare una strategia tagliata su misura che tenga conto di almeno 4 fattori:

– tempo

– denaro a disposizione

– esperienza sul campo

– tipologia di strumento preferito

Alcuni strumenti alla base di tutto

Sarà necessario, per non dire indispensabile, andare incontro alla creazione di una strategia di money management ferrea e disciplinata che ci permette di identificare un potenziale punto di uscita dal mercato. Tramite il money management andrò anche ad immaginare e pianificare il mio punto di stop loss una volta che avrò preventivato quanto poter perdere come massima porzione del capitale.

Non utilizzare gli stop loss è quasi sempre errato, e potrebbe portare ad assumersi dei rischi troppo elevati per il nostro portafoglio di investimento. Il consiglio è quello di attuare una metodologia corretta che, come spiegato poco sopra, metta all’interno delle possibilità anche quella di dover affrontare delle perdite: la cosa fondamentale è che siano calcolate e ragionate in relazione a tutto il capitale che ho a disposizione.

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