Perché si pagano le tasse? Ecco i motivi spiegati in 4 punti

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Perché si pagano le tasse? 

Ecco i motivi spiegati in 4 punti. 

Perché si pagano le tasse? Forse sarebbe banale dire che lo Stato è una grande famiglia. Ora, come in ogni famiglia, il contributo di ciascuno dei componenti, dai genitori, ai figli, ai nipoti, porta la crescita e il sostentamento dell’intera famiglia. Così, allo stesso modo, nella comunità pagare le tasse permette di accrescere la ricchezza, di soddisfare i bisogni dei cittadini e di accrescere il benessere. 

Tutti gli anni, puntualmente, giunge il momento in cui bisogna dichiarare i propri redditi. In genere questo avviene nel mese di giugno (per prorogare poi fino a luglio). 

  1. Perché si pagano le tasse? Un po’ di storia 

Molti dei nostri lettori, probabilmente, sconoscono il motivo per cui si pagano le tasse. Questa pressi è molto antica. Sin dall’alava dei tempi i regnanti imponevano le tasse ai propri sudditi. I motivi chiave per cui era necessario pagare le tasse erano tre in buona sostanza:

  • assicurare dei servizi 
  • pagare i militari che proteggevano i confini e la residenza del re
  • difendere i cittadini

    Le tasse stanno alla base di un contratto, di un patto sociale tra cittadino e sovrano. Grazie a questo patto il governo può agire e può permettere la fruizione dei servizi pubblici. Un discorso a parte va fatto per gli antichi romani. Visto che l’impero romano aveva raggiunto un’estensione considerevole, il governo aveva affidato la riscossione dei crediti, e quindi delle tasse, a degli agenti privati, i cosiddetti pubblicani. Una curiosità che va sicuramente citata è che ad un certo punto della storia dell’impero, tutta la penisola italiana fu esentata dal pagare le tasse. Le imposte, al contrario, erano gravose e molto alte nelle province dell’impero.

    2. A cosa serve, oggi, pagare le tasse? 

Grazie alla tassazione, oggi, l’Italia ha la possibilità di assicurare tutta una serie di servizi che spesso si danno per scontati. Si parla dei costi della pubblica istruzione, della sanità, dei servizi pubblici e quelli impiegati per la difesa e la sicurezza. Le tasse hanno il compito di supportare gli apparati pubblici, la difesa delle riserve naturali, sia di terra che d’acqua, e anche i costi relativi all’amministrazione della giustizia. Anche gli stipendi dei dipendenti pubblici sono pagati dalle tasse. 

Le tasse si pagano alle amministrazioni centrali e alle amministrazioni locali. Oggi, grazie all’era della digitalizzazione, il pagamento delle imposte è stato completamente informatizzato. I dipendenti pubblici sono assolti dal dichiarare i redditi. Il datore di lavoro, che sia pubblico o privato, finge sa sostituto di imposta. In questo caso, sostituendosi al dipendente, i dipendenti pubblici e privati vengono assolti dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, dichiarando quanto ha guadagnato al posto suo. 

Il discorso è diverso per le cooperative, gli artigiani, i liberi professionisti e le imprese. In quel caso è necessario avvalersi dei professionisti abilitati, ossia consulenti del lavoro, commercialisti o tributaristi. Vi sono poi i centri si assistenza fiscali (CAF) e patronati che coadiuvano nella presentazione delle dichiarazioni dei redditi. 

Si possono dichiarare i redditi di persona? 

La legge lo consente. Per far questo è necessario utilizzare gli strumenti che sono stati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta dell’organismo delegato dallo stato per la raccolta delle dichiarazioni dei redditi nonché per verificarne l’autenticità. Per pagare le tasse è necessario compilare i moduli disponibili presso le banche, noti come modelli F24. Anche questo processo, oggi, avviene per via telematica. 

3. È giusto pagare le tasse? 

Ni. Ci sono molti stati dove le tasse sono molto molto più convenienti e meritocratiche rispetto all’Italia. Potremmo quindi dire che nel Belpaese le tasse sono un problema cardine per due motivi in particolare:

  • colpiscono in maniera sadica e autolesionista chi produce.
  • non vengono pagate come è giusto che sia perché sono molto alte

    4. Come funzionano e a chi si pagano le tasse?

    Nel nostro Paese, così come nella maggior parte dei paesi del mondo, esistono almeno due tipi di tasse: tasse nazionali e tasse locali. Un’altra classificazione può essere fatta tra importa dirette e imposte indirette. Per imposte dirette intendiamo quelle tasse relative al patrimonio personale di un individuo. Per meglio spiegare: se la mia tassa fissa è del 30%, significa che dovrò pagare 3/10 indipendentemente da ogni altro tipo di fattore.

    In Italia le imposte dirette sono conosciute con degli acronimi come IRPEF (Imposta sulle Persone Fisiche), oppure IRES che è la tassa che riguarda il reddito societario. Poi abbiamo la famosa IRAP, ossia la tassa regionale sulle attività produttive, e infine l’IMU, ossia l’imposta municipale sugli immobili.  

    La determinazione effettiva dell’aliquota da pagare, in base al tipo di imposta, è riservato in alcuni casi allo stato, in altri alle regioni. 

Leggi pure: QUANTE TASSE SI PAGANO SULLA PENSIONE?

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