Uomo Vitruviano, perchè si chiama così? Ecco il vero motivo

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perchè si chiama uomo vitruviano

Perché si chiama Uomo Vitruviano? Ecco i motivi del nome del celebre disegno di Leonardo Da Vinci. 

In questo articolo voglio svelare perché si chiama Uomo Vitruviano. Si tratta del più celebre disegno realizzato da Leonardo Da Vinci. Da Vinci è considerato la più grande mente di tutto il Rinascimento. È grazie alla sua visione avanguardista che, secoli fa, egli aveva già immaginato aerei e sottomarini, quasi a voler dare al mondo delle vere e proprie profezie. Ma oltre a questo aspetto misterioso del famoso artista, vi è una componente più prettamente scientififica, incentrata su una concezione di arte volta a studiare il corpo in un concetto si simmetria dato dal senso della misura.

L’Uomo Vitruviano, tra le altre cose, è protagonista della nostra moneta da 1€. scelto dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.  Ma perché si chiama Uomo Vitruviano? Per quale motivo è considerato una delle opere d’arte più importanti di Leonardo.

Perché si chiama Uomo Vitruviano? 

Pochi sanno che L’Uomo Vitruviano porta questo nome per via di un architetto romano, tale Vitruvio. È risaputo che Leonardo ebbe modo di accostarsi ai suoi testi e da li trarre spunto nella parte successiva delle sua carriera. 

L’anno di realizzazione del tanto famoso disegno è il 1490. Lo schizzo intende rappresentare le proporzioni del corpo umano. Queste erano state teorizzate e descritte nel trattato De architectura appunto del Vitruvio risalente al I secolo a.C.

Il disegno intente rappresentare la figura di un uomo inserito al millimetro in un quadrato. L’idea è quella di mostrare mediante le proporzioni la relazione tra la divinità e l’uomo. 

Il disegno intende inserire le proporzioni del corpo umano in una concezione geometrica.

Nella realtà dei fatti Leonardo spiegò il significato con dei testi che precedono e seguono la raffigurazione. 

Leonardo scrive: 

“Vetruvio architetto mette nella sua opera d’architettura che lle misure dell’homo sono della natura disstribuite in quessto modo. Cioè, che 4 diti fa un palmo e 4 palmi fa un piè; 6 palmi fa un cubito, 4 cubiti fa un homo, e 4 cubiti fa un passo, e 24 palmi fa un homo; e cqueste misura son ne’ sua edifizi. Se ttu apri tanto le gambe che ttu chali da chapo 1/14 di tua alteza, e apri e alza tanto li bracci che colli lunghi diti tu tochi la linia della sommità del chapo, sappi che ’l cientro delle stremita delle aperte membra fia il bellicho. E llo spatio che ssi truova infra lle gambe fia triangolo equilatero”.

È proprio questa l’introduzione che lo stesso Leonardo appunta nelle cinque righe poste nella parte superiore del foglio. D’altro canto questa raffigurazione è così famosa perché incarna, al suo interno, quelli che sono i principi del Rinascimento. Sono appunto questi pilastri che rivoluzioneranno il concetto di arte, ossia: prospettiva, proporzioni e anatomia.

Perché l’Uomo di Vitruvio è così importante?

Grazie all’ Uomo di Vtruvio o Uomo Vitruviano abbiamo una concezione matematica e misurabile della rappresentazione artistica. In realtà, dunque, la parte descritta successivamente è una serie di appunti su quelle che sono le singole parti del corpo umano. Si parte dalla dimensione di base per passare all’appunto relativo all’altezza centrata all’ombelico.
È come se Leonardo avesse immaginato sdraiato con un compasso in mezzo all’ombelico, e da li delirare un cerchio che tocca la punta dei piedi e delle mani allungate. Questa opera d’arte accosta, per la prima volta nella storia, il concetto di sezione aurea. 

Il disegno leonardesco suggella il rapporto simbolico tra l’arte e la scienza: un uomo perfettamente inserito all’interno di due figure geometriche, ossia il quadrato e il cerchio, considerate dall’illustre Platone le forme sacre. 

Anche le figure geometriche hanno una filosofia di base: rappresentano la creazione. Il quadrato, nello specifico, rappresenta la Terra. Il cerchio, invece, è il simbolo dell’Universo. In questo modo l’Uomo entra a contatto con due forme perfettamente sincrone e proporzionate immaginando quindi l’uomo in perfetta sintonia con la Terra e l’Universo.

È quindi una figura, un disegno esclusivo. Questo non solo per l’esclusiva tecnica, ma anche e soprattutto per via dell’esclusività dell’opera. Le parti scritte, quindi, richiamano alle parole scritte da quel Vitruvio che fu architetto e scrittore e considerato, a oggi, come il più grande teorico di architettura stessa. 

Dove si trova oggi il disegno chiamato Uomo Vitruviano?

Non è in esposizione. Il disegno che tutto il mondo chiama Uomo Vitruviano viene mostrato solo in sparute occasioni. Fa parte della raccolta di foglio leonardeschi e, come tale, viene conservato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

L’ultima volta che l’Uomo Vitruviano è stato esposto fu in occasione dell’Expo a Milano, subito dopo aver organizzato la mostra “Leonardo da Vinci 1552 – 1519. Il disegno del Mondo”

La volta precedente fu in occasione della nascita dell’euro perché la nostra moneta da 1€ lo ospita in tutta la sua magnificenza. 

Sarà in esposizione al Louvre di Parigi dal 24 ottobre al 14 dicembre.

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