Partita IVA: vantaggi e svantaggi del lavoratore autonomo.

Il lavoro imprenditoriale indipendente e la partita IVA.

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La partita IVA è l’emblema del lavoro indipendente e imprenditoriale. È importante capire quali sono i privilegi e gli svantaggi derivanti da essa.

La partita IVA è una cifra numerale, che permette allo Stato di monitorare tutte le transazioni dei suoi detentori. Il funzionamento e le caratteristiche di essa non saranno oggetto di questo articolo. Questo argomento è riportato in altre fonti di natura economico fiscale. Cercheremo piuttosto di delineare e capire tutte le sfumature e tutte le caratteristiche principali che risiedono alla base della partita IVA. Dunque, cercheremo di capire quelli che sono piuttosto gli aspetti sociali a essa legati.

Un positivismo nel mondo imprenditoriale italiano.

Al giorno d’oggi, secondo quanto riportato dalla fonte “La voce.info” :”Nel primo trimestre sono state aperte più di 100 mila partite Iva in regime forfettario“. Potremmo registrare questo dato come una presa di respiro, ovvero un ritorno di fiducia. Questa fiducia che è dettata dalla voglia di rimettersi in gioco soprattutto da parte dei giovani. Sono le nuove generazioni, minate da mutamenti sociali troppo repentini, a essere state esposte da un punto di vista lavorativo. Infatti possiamo affermare che in Italia la classe imprenditoriale media sia sfiduciata, e che vi sia uno scarso ricambio generazionale. A ogni modo la trattazione di questo articolo riguarderà quelli che sono gli oneri e onori legati al suo possesso.

Perché è importante aprire la Partita IVA?

L’apertura della suddetta è importante, soprattutto se si ha in mente di avviare un’attività imprenditoriale. Infatti questo permette di mettersi in pari da un punto di vista fiscale con l’erario. Altro fattore di vitale importanza riguarda l’aspetto assicurativo previdenziale. Infatti il “Bel-paese” tiene ben a cuore l’aspetto sanitario e previdenziale del lavoratore. Dunque, potremmo dedurre che un primo vantaggio derivante dal possesso della partita IVA è quello di riuscire a creare un piano previdenziale. E’ importante riuscire a maturare una pensione, ma ancora più importante avere un’assicurazione sanitaria in caso d’infortunistica sul lavoro. Si pensi a tutti i lavoratori di un’azienda che non vengono dichiarati, o tutti gli imprenditori che lavorano in totale assenza di dichiarazioni. Altro indiscutibile vantaggio che deriva dalla costituzione di una partita IVA è sicuramente la possibilità di detrarre alcune spese ed effettuare la deduzione di alcuni oneri.

Da debitore a creditore nei confronti dello Stato.

Il detentore della partita IVA, ha la possibilità di portare in compensazione l’imposta sul valore aggiunto di tutti i beni e servizi acquistati. Ad ogni modo, affinchè possano essere portati in compensazione, è importante che questi beni acquistati entrino nel ciclo del processo produttivo imprenditoriale. Tutto il credito d’imposta che si matura dall’acquisto dei beni di fornitura, può essere estinto in vari modi; infatti vengono portati alla decurtazione della tassazione reddituale. Si pensi all’IRPEF, all’IMU all’IRES e a tutti gli altri tipi di Imposte. Dunque su questa, il detentore della partita IVA potrà benissimo portare in compensazione tramite il proprio credito d’Imposta, le imposte dovute allo Stato.

Non bisogna dimenticare tuttavia i costi che derivano.

A ogni modo non bisogna dimenticare che, l’apertura della partita IVA comporta una serie di costi, che possono risultare più o meno incidenti, ma soprattutto possono risultare gravosi qualora l’attività di business non vada incontro a un decollo.

Il lavoratore autonomo, o libero professionista, per aprire la partita Iva deve affrontare una serie di costi che affrontiamo in questa breve rassegna:

  • Una voce importante da considerare, è la pratica di richiesta di attribuzione della partita Iva; questa prassi è frutto della burocrazia Italiana.
  • Il costo d’iscrizione è un’altra importante voce di costo; è il diritto annuale. Questo è differente a seconda della categoria di appartenenza, se il soggetto è iscritto ad albi ed elenchi ed incarica un intermediario.

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Inoltre la richiesta della partita Iva per il professionista, può essere inoltrata personalmente e gratuitamente:

  • tramite il canale telematico Fisconline, qualora si disponga di un Pin per l’accesso ai servizi dell’Agenzia delle Entrate, o Spid, o Cns (carta nazionale dei servizi);
  • recandosi personalmente presso l’Ufficio Territoriale delle Entrate più vicino.
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