Pandemia Coronavirus: cos’è e cosa vuol dire pandemia?

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Alle 17:30 l’OMS ha dichiarato il Coronavirus una Pandemia.

Ma cosa vuol dire e che cosa succederà adesso? 

Pandemia significato: 

Per trovare una definizione scientifica basta affidarsi a quella elaborata dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità. Essa ha definito la pandemia come

“la diffusione mondiale di una nuova malattia per la quale i cittadini non hanno un sistema immunitario in grado di far fronte.”

Per tale motivo una pandemia è la diffusione incontrollata di un virus che deve avere alcune caratteristiche tra le quali:

  • una elevata contagiosità
  • tasso di mortalità elevato 

L’OMS ha dichiarato la diffusione del virus SARS-CoV-2 come nuova pandemia. Questo significa che adesso saranno prese in considerazione nuove misure restrittive simili a quelle che abbiamo avuto modo di vedere in Cina. Lo scopo è quello di contenere la diffusione del virus e di mitigarne il suo forte impatto. 

Coronavirus: ecco cosa ha detto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) 

Nella giornata del 11 marzo è stato annunciato, da parte del OMS, che il virus meglio conosciuto come Coronavirus il cui focolaio è partito dalla Cina, è diventato una Pandemia globale. Fino a oggi eravamo in uno stato di pre allerta (fase 5). Questo significa che ci si ritrovava in quella che viene definita fase cinque.

Con questo nuovo provvedimento, invece, si passa alla (fase 6). L’intento è quello di contrastare il Coronavirus per bloccare la diffusione, i contagi e quindi l’esplosione di una vera e propria emergenza sanitaria. In genere prima che venga dichiarato lo stato di pandemia, si ha come obiettivo principale quello di contenere il virus. 

Le misure varate dal governo, fino a questo momento, sono servite sicuramente a contenere la diffusione, invitando i cittadini a rimanere in casa ed evitando, quindi, ogni assembramento. Dal momento in cui l’OMS ha dichiarato lo stato di pandemia sta difatti ammettendo di non essere in grado di fermare il virus.

Per tale motivo l’obbiettivo cardine, a questo punto, è quello di creare un impatto il meno grave sul sistema sanitario. Questo perché, ad oggi, gli ospedali stanno combattendo con una vera e propria emergenza a causa della scarsezza di posti letto nei reparti di rianimazione e di attrezzatura adeguata per contenere eventuali insufficienze respiratorie.

Stando ai numeri che abbiamo a disposizione al 10% dei pazienti che contraggono il virus serve un periodo in terapia intensiva. I posti, purtroppo, in Italia, sono pochi. Questo virus, in realtà, ha messo a nudo tutte quelle che sono le carenze del nostro sistema sanitario. 

Che cos’è? Cosa vuol dire? 

Cerchiamo di entrare nell’etimologia della parola per meglio comprenderne il significato. Il termine pandemia deriva dal greco, e più precisamente dalle parole pan-demos che significa letteralmente “tutto il popolo”.

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha meglio chiarito il concetto spiegando che la pandemia non è altro che la “diffusione mondiale di una nuova malattia per la quale i soggetti non presentano le opportune difese immunitarie”. Come già specificato una pandemia deve riguardare una patologia altalmente contagiosa e un numero di decessi significativo. 

Per ciò che riguarda il Coronavirus In Italia, attualmente, il tasso di mortalità sembra attestarsi attorno al 5%, e comunque si tratta di soggetti con pregresse patologie e col sistema immunitario già compromesso. I dati sono stati diffusi e vengono diffusi giornalmente dalla protezione civile. Si tratta, pur sempre, di un dato che discosta in maniera netta il Coronavirus da una semplice influenza. 

Pandemia Endemia e Epidemia: differenze

A differenza della epidemia, che avviene quando una patologia si diffonde in un’area ampia del pianeta, colpendo un elevato numero di persone anche al di fuori dei confini internazionali, la pandemia è diversa. Infatti in quest’ultimo caso entrano in gioco:

  • il sistema immunitario dei soggetti
  • la virologia
  • la patologia grave per tasso di mortalità

Nel caso dell’influenza, ad esempio, la popolazione è in grado di far fronte al virus perché il sistema immunitario ha una memoria genetica. Per questo motivo, nel corso del tempo, l’essere umano ha sviluppato degli anticorpi sempre più forti per contrastare le influenze stesse.

Questo è il motivo per cui le classiche influenze stagionali non possono essere considerate delle pandemie, anche se spesso avvengono in maniera simultanea in tutto il mondo e possono essere altamente contagiose. In questo caso, invece, si tratta di una nuova malattia, perlopiù sconosciuta, senza un vaccino e con delle caratteristiche ancora in fase di studio. 

L’endemia, invece, è una malattia frequente e ricorrente in un determinato territorio per cause varie.

Per quale motivo siamo in uno stato pandemico? 

Il problema è rappresentato dalla diffusione. Infatti in queste ore il virus si sta piano piano diffondendo in tutti i luoghi del pianeta. Per questo motivo l’OMS ha dichiarato lo stato di pandemia con tutte le ripercussioni del caso, per quanto nei giorni precedenti fosse già stato preannunciato. 

A quanto pare, infatti, il Coronavirus avrebbe colpito anche l’Africa e l’America Latina. 

Il Coronavirus soddisfava già due dei tre criteri per essere difatti considerato una vera e propria pandemia:

  • elevata contagiosità da persona a persona
  • tasso di mortalità elevato
  • diffusione globale 

Oggi arriva la conferma dell’OMS, dopo aver esaminato i dati poco incoraggianti provenienti dall’Africa e dalle Zone del Sud America. 

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E ora? Cosa succede? Pandemia una nuova sfida 

Una volta dichiarato lo stato di Pandemia Coronavirus i governi dovranno attenersi rigorosamente a quelle che saranno le indicazioni che l’OMS fornirà di qui a breve. L’obiettivo, è bene ricordare, è quello di contenere il contagio, mitigando difatti questa esplosione del trend.

È molto probabile che tutte le attività e anche i trasporti via terra vengano bloccati, come stanno in queste ore riferendo la stragrande maggioranza di addetti ai lavori. 

Tra le varie cose dichiarando lo stato di Pandemia globale l’OMS potrà inviare sui territori interessati dei propri operatori.

In buona sostanza per capire meglio che cosa potrebbe accadere basta prendere in considerazione quanto è accaduto in Cina, e più precisamente a Wuhan, dove tutti i mezzi pubblici sono stati bloccati con l’intento di isolare totalmente la città e mettere tutti i cittadini in quarantena. 

Si tratta di misure sicuramente forti che, però, stando ai dati, hanno avuto la loro efficacia. In Cina, ormai, i casi di Coronavirus sono in decrescita.

L’Italia ha attualmente elevato a grado di zona protetta l’intero territorio nazionale che, a partire dalla prossime ore, potrebbe essere soggetto a misure molto più restrittive, quale ad esempio il blocco dei treni, dei trasporti, degli uffici pubblici e l’imposizione di quarantena nella propria abitazione. 

Leggi anche >>> Coronavirus: 10 cose da sapere per evitare il contagio

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