Pagamenti in contanti ecco perchè scompariranno a breve.

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immagine pagamenti contanti

Pagamento con denaro contante, il metodo più conosciuto è ormai in larga parte sostituito da altre forme di pagamento.

Tutti conosciamo i famosi “cash”, che utilizziamo nella vita quotidiana. Ogni giorno senza accorgercene effettuiamo decine di transazioni: dal caffè, alla benzina, al giornale ecc… Per centinaia di anni i contanti hanno avuto il monopolio negli scambi di beni e servizi. Ad ogni modo negli ultimi anni (specie a partire dal 2000) il denaro si è praticamente “de-materializzato”, divenendo una contabile digitale, intangibile e virtuale che ha praticamente completamente sostituito il contante cartaceo. Cerchiamo di capire in questo articolo quali sono i principali fattori che hanno determinato la sovversione di questi paradigmi. Però prima di capire perché i pagamenti in contanti saranno oggetto di sostituzione, dobbiamo dedicare un paragrafo alla descrizione di questo strumento.

La nascita del contante…

Per capire com’è nato il contante, dobbiamo pensare alle prime forme di transazioni, che ad i tempi venivano effettuate in oro. L’oro con il suo valore era infatti il mezzo di scambio per eccellenza. Nonostante mantenesse il suo valore intrinseco,  a livello logistico era difficile da trasportare, motivo per cui sorsero le prime Banche.

Quest’ultime avevano al proprio interno dei caveau, ovvero una sorta di cassa forte all’interno del quale venivano depositati tutti i risparmi dei correntisti. Per contropartita veniva rilasciato al risparmiatore un documento cartaceo che attestasse quel determinato deposito. Da qui nacque la prima forma di contante: La banconota, nonché nota da banco era una carta fiduciaria che veniva tenuta dal possessore per effettuare transazioni al di fuori delle banche. In questo modo non era necessario portare dietro l’oro, in quanto quella carta ne era l’equivalente. Quindi è facile capire come da questo processo nacque la prima forma di contante.

Cruciale l’avvento del pagamento digitale

Questo è un’affermazione abbastanza scontata. L’avvento della tecnologia e dell’informatica hanno praticamente sostituito il mondo delle transazioni, passando dai pagamenti in contanti e assegni cartacei a bonifici online e pagamenti con carte di credito. Tanti anni fa era impensabile pensare di effettuare un trasferimento, magari in tempo reale e con altra divisa in un’altra parte del globo. Se ci pensiamo adesso è molto più facile riuscire ad acquistare un bene rispetto a qualche anno fa.  Infatti se pensiamo alle criptovalute, nonchè le valute che sono scambiate tramite la “crittografia”, sono scambiate tramite transazioni anonime ed istantanee. Le criptovalute sono considerate da molti le monete del ventunesimo secolo. Ed i relativi contanti sono i “token”, nocchè le monete che raffigurano la simbologia. Passiamo adesso ad un altro concetto, quello “legislativo”, che avremo modo di approfondire nel prossimo paragrafo.

La normativa e le norme sull’antiriciclaggio.

Anche la normativa ha remato in favore a questo cambiamento, infatti il contante è uno strumento anonimo ed al portatore, dunque facilmente eludibile in maniera di antiriciclaggio. Invece grazie al sistema dei pagamenti online è praticamente impossibile riuscire ad evadere il fisco o comunque effettuare transazioni commerciali illegali.  Infatti il bonifico è l’unico strumento ufficiale che riesce ad attestare non solo la veridicità di un pagamento, ma anche l’effettivo mittente. E’ chiaro come con questo sistema sia praticamente impossibile riuscire ad aggirare qualsiasi sistema di controllo da parte delle autorità. Questa cosa era invece facilmente replicabile con il contante.

 Andiamo a guardare da un’altra prospettiva…

I vantaggi derivanti dalla sostituzione del contante, sono un inesorabile percorso evolutivo,che porterà a progredire la società. Questo fenomeno, è stato preso in considerazione da vari studiosi e ricercatori come  Kenneth Rogoff. Lo stesso  chiama questo cambiamento come in “The Curse of Cash”. L’economista ha spiegato che il denaro, nella sua composizione crea dei fenomeni distorsivi per il paese e la società. Infatti essendo uno strumento nominale e non al portatore, questo crea fenomeni opportunistici da parte degli individui. Un esempio clamoroso è quello della criminalità organizzata. Infatti il denaro essendo cartaceo riesce a sfuggire a quelli che sono i classici circuiti di trasferimento, e dunque al controllo da parte delle autorità Istituzionali. Un altro esempio  è l’evasione fiscale. Infatti grazie a questa sua composizione e sua logica funzionale, il denaro crea effetti distorsivi nel sistema economico. Effetti negativi che si tramutano in comportamenti fraudolenti da parte degli attori di mercato. In questo specifico contesto si potrebbero prendere in esempio anche le grandi multinazionali.

Bisogna comunque tenere a mente un’altra serie di importanti fattori

Infatti,secondo un altra corrente di pensiero, i pagamenti elettronici possono portare alla povertà assoluta una determinata fascia della popolazione. Si pensi a quegli individui che non hanno nemmeno il minimo vitale, tirando ogni giorno nei propri stenti. Questa categoria sociale nullatenente, potrebbe essere inesorabilmente schiacciata da un tale avvento. Quindi è importante considerare e tenere a mente tutto ciò che un fenomeno sociale, una volta subentrato porta dietro se.

Uno studio empirico.

I ricercatori della Federal Reserve Bank di San Francisco hanno effettuato una serie di studi e ricerche. Lo studio ha preso in esame un campionamento effettuato tra vari paesi Paesi. La ricerca ha riportato alla luce che, nel giro di un decennio, la mole ed il quantitativo di pagamenti in contanti, questo in percentuale al Prodotto Interno Lordo, è notevolmente aumentata . Ovviamente bisogna considerare che questa ricerca ha prima esaminato lo status sociale dei cittadini e quindi il loro utilizzo effettivo del denaro.

Uno studio che s’interfaccia sul panorama mondiale.

Gli studiosi, hanno avuto modo di porre in luce che, il denaro in banca ha un costo opportunità elevato.  Infatti tenere denaro in Banca non è molto profittevole, inoltre questo diventa uno specchio visivo per il fisco. Motivo per cui la maggior parte della popolazione detiene denaro in casa, ed effettua pagamenti in contanti. Bisogna comunque considerare che stiamo parlando di una classe sociale meno abbiente, che non possiede grandi capitali. E’ ovvio che i grandi investitori e finanzieri detengono le proprie fortune in banche accreditate spesso all’estero, o meglio lontano dagli occhi del fisco, in paradisi fiscali (per approfondire vai al nostro post sui paradisi fiscali ).  Vi è poi un’altra considerazione pertinente: la sfiducia nelle istituzioni finanziarie, nelle banche e nei sistemi creditizi ed assicurativi. Una sfiducia che è stata fomentata vertiginosamente dalla crisi finanziaria globale del 2008.

Un popolo davvero innovativo

Sono soprattutto i paesi del nord Europa a possedere ed effettuare pagamenti in valuta digitale. Un tipico caso che potremmo benissimo riportare e prendere come esempio è proprio la Svezia. Questo è un paese all’interno del quale è poco usata la pratica del pagamenti in contanti, di conseguenza anche le attività bancarie e creditizie differiscono molto dal resto dei Paesi occidentali. Infatti non viene fatto uso del classico assegno, o della cambiale. Ed inoltre i Bancomat sono praticamente vuoti e privi di file, in quanto l’ utilizzo del contante e quasi nullo.

Infatti la maggior parte della popolazione effettua i propri pagamenti tramite bonifici bancari, dalle proprie app e da altri sistemi di trasferimento veramente innovativi. E tutto ciò avviene tramite un click, evitando lunghe file agli sportelli e senza necessità di spostarsi fisicamente. La stragrande maggioranza della popolazione dei cittadini svedesi negli ultimi tempi,non ha fatto pagamenti in contanti, bensì tramite circuiti informatici. Un esempio di queste forme canoniche di trasferimento del denaro sono le  carte di debito,  di credito o  le varie   applicazioni IOS Android.

Una cultura comunque molto difficile da sradicare.

Ad ogni modo occorrerà molto tempo affinché  la Svezia potrà definirsi come precorritrice di una nuova forma di pagamento. Il paradigma del pagamento mediante contante sarà molto resistente negli anni a venire nella maggior parte dei paesi Europei che extraeuropei. Infatti molti reputano insostituibile la sua praticità e affidabilità. Anche a mio parere i pagamenti in contanti ci accompagneranno nel nostro cammino ancora per molto tempo.

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Stefano

Bravi, Bravissimi, Eliminando il Contanti, rischi enormi per Italia e nel Mondo, in Svezia ha lanciato l’allarme , se venissero delle catastrofi Naturali (Ovviamente niente Feriti ne Morti di Persone) come faremo a Comprare? Se Venisse una Tempesta Solare, che manderebbe in Black-out anche Totale Mondiale, Senza Elettricità che dura anche 10 Anni (Fonti FOCUS) come faremo? Purtroppo la Gente non usa il Cervello, Comunque se eliminate il Contante, SARA’ PEGGIO PER VOI! HA! Riflettete! Meglio!