FOREX: ORDINI o NON ORDINI? – Il DUBBIO dei TRADER

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FOREX: TU COSA HAI ORDINATO?

Oggi parleremo di un argomento che molti all’inizio non approfondiscono, tralasciando alcuni strumenti che potrebbero migliorare il loro modo di operare: gli ORDINI.

Sto parlando della tipologia degli ordini nel forex. Ancor prima di addentrami in questa lista vorrei spiegarvi il significato di due termini tecnici che userò più avanti.

Il primo è “BREAKOUT” che letteralmente tradotto significa “scoppiare”. Ma cos’è che scoppia? Semplice: il prezzo! Infatti con breakout si intende la rottura da parte del prezzo di eventuali zone di supporto ( area in cui la discesa del prezzo viene rallentata o fermata), zone di resistenza ( area in cui la salita del prezzo viene rallentata o fermata) oppure figure tecniche ( rettangoli, triangoli ecc).

Invece il termine “PULLBACK” che letteralmente vuol dire “tirato indietro” è un movimento che avviene quasi sempre ( nulla è certo nel trading) dopo un breakout.

Abbiamo quindi un ritorno da parte del prezzo sulla zona appena violata prima di riprendere il proprio cammino.

Nell’immagine in basso ho riassunto i vari significati.

© L’immagine è coperta da diritti.

Ritorniamo all’argomento principale dell’articolo;pensavi esistesse solo un modo per entrare a mercato?Esser davanti al computer e appena si presentava l’occasione cliccare e acquistare o vendere?

Stai per imparare che non è così!

Market Order

La prima tipologia di ordine è il “Market Order (Ordine secondo Mercato)” , che tutti noi conosciamo. La compravendita avviene nell’istante in cui premiamo il pulsante sul nostro broker. In quel momento accettiamo il prezzo visibile a video.

Tale ordine non può essere cancellato o annullato una volta inserito.

Quindi la caratteristica principale del Market Order è che il trader non decide il prezzo d’entrata ma è impostato dal mercato. Ecco spiegato il nome ordine secondo mercato.    Per poter scegliere il prezzo d’entrata il trader deve usare un Entry Order dove poi è possibile stabilire un ordine LIMIT e ordine STOP.

CHE DIFFERENZA C’è TRA LIMIT E STOP?

Il LIMIT permette di stabilire un prezzo “limite” a cui acquistare o vendere un cambio.

Quindi potremo avere un SELL Limit che ci permetterà di vendere ad un prezzo più alto di dove si trova il mercato.

Ad esempio se EURUSD🇺🇸 è a 1.0830 e noi volessimo entrare short, potremmo farlo impostando un SELL limit a 1.0900: se il mercato dovesse raggiungere quel valore il nostro ordine verrebbe “triggerato” ( eseguito).

Situazione opposta è invece il BUY LIMIT, dove si ha sempre un prezzo limite scelto dal trader per comprare. Tale prezzo per analogia con il sell limit deve essere piu’ basso del prezzo corrente a mercato.

Esempio, se abbiamo EURUSD a 1.0880 e noi impostiamo un BUY limit a 1.0800, una volta raggiunto tale prezzo verrebbe eseguito l’ordine long.
Molte volte questa tipologia viene utilizzata con un ragionamento di fondo riferito al “PULLBACK“. Quindi molti trader possono impostare un buy limit ad esempio su una ex resistenza che, secondo loro, diventerà supporto facendo partire un movimento al rialzo.
All’interno di questa tipologia di ordine si possono poi avere due differenti modalità di operazione:

Good for the day: l’ordine rimane attivo per l’intero giorno, fino alla chiusura del mercato su cui si sta operando;

Good till cancelled: l’ordine viene bloccato solo dopo che il trader decide di fermarlo. L’ordine non si concluderà quindi con la chiusura del mercato, ma quando il trader lo chiuderà.

Gli ordini STOP invece seguono una logica, diciamo, opposta.

Nell’ordine BUY stop ad esempio, il trader inserisce sempre il prezzo, ma sta volta quest’ultimo dovrà essere più alto del prezzo corrente.

Se ad esempio abbiamo EURUSD 1.0820 e decidiamo di impostare un buy stop a 1.0860, stiamo pensando che il mercato una volta raggiunto questo prezzo possa continuare la propria corsa in long.

Viceversa, il SELL stop permette di entrare short ad un prezzo più basso del prezzo corrente.

A questa tipologia di ordine si collega il concetto di cui ho accennato prima, cioè il breakout.

STOP LOSS

Quest’ordine permette di tagliare le perdite quando il mercato non segue la nostra analisi, salvaguardando il capitale.

TRAILING STOP

Svolge la stessa funzione dello stop loss ma con una sostanziale ed interessante differenza: è dinamico non statico. Cosa significa dinamico? Che si ha la possibilità di scegliere la sua ampiezza che rimane costante ma si aggiorna seguendo il movimento del prezzo; nel momento in cui il prezzo dovesse tornare indietro oltre tale valore lo stop viene eseguito chiudendo la posizione .

TAKE PROFIT

Il take profit è un ordine automatico che ci permette di liquidare una posizione in profitto al raggiungimento di un livello di prezzo prefissatoSi può inserire sia nel momento in cui si entra in posizione, sia dopo, modificando le condizioni dell’operazione dall’apposita piattaforma.
Nell’impostare tali ordini c’è un osservazione da fare: molti si dimenticano dello spread e non tenendone conto, in alcune situazioni, gli ordini non vengono eseguiti per un soffio o meglio per un pip.
Alcuni vantaggi di questa tipologia di ordini sono :

  • la possibilità di entrare a mercato senza dover esser al computer;
  • scegliendo il prezzo d’entrata si ha la possibilità di ridurre l’ampiezza dello stop loss.
  • con l’esecuzione del prezzo, molte volte, abbiamo il movimento del mercato a favore.
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Simone Franzin

Grande Bassou! Come ho già ripetuto siete dei riferimenti e continuate a crescere. grande team! poche parole tanti fatti e tanti articoli. questo per neofiti servirà come training.

Giuseppe

Ottimo articolo complimenti, queste sono cose che pochi spiegano