Obbligo Pos: da quando, come funziona e le multe

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L’obbligo Pos prevede che gli esercizi commerciali e finanziari non abbiano più la possibilità di rifiutare nessun pagamento elettronico. Questo significa che nessun commerciante potrà più rifiutarsi di accettare le vostre carte prepagate. Non potrà più invitarvi ad “andare a prelevare alla banca vicina” ma dovrà obbligatoriamente accettare il pagamento a mezzo Pos. Al tempo stesso, nel corso dei prossimi mesi, chi non accetterà tali sistemi dovrà far fronte a sanzioni pecuniarie rilevanti. Ecco da quanto entrerà in vigore il Pos obbligatorio e quali saranno le nuove sanzioni Pos.

Quando entrerà in vigore l’obbligo Pos?

L’obbligo Pos all’interno di negozi e attività commerciali in generale, in realtà, è già in vigore da tempo. L’avvento del Pos per pagare risale in realtà all’ormai lontano 2014. Nella realtà dei fatti, però, sono tanti gli esercizi commerciali che non si sono adeguati alle regole. Per questo motivo in questi anni molte attività sono rimaste sprovviste di Pos, ma senza andare realmente incontro a sanzioni chiare che ancora non erano previste dalle leggi del nostro ordinamento. A partire dal mese di giugno di quest’anno, invece, chi non accetterà simili pagamenti andrà incontro a una multa salata. Ecco cosa succederà in caso di pagamenti Bancomat ancora non accettati. Ciò che è certo è che i datori di lavoro dovranno muoversi in fretta per adeguarsi alle regole sull’obbligo Pos e agire di conseguenza.

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Quali attività devono necessariamente dotarsi del Pos

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Karolina Grabowska da Pexels

L’obbligo Pos riguarda, quindi, la maggior parte delle attività economiche. Dagli artigiani alle strutture ricettive, dai commercianti ai libri professionisti a contatto con i clienti, numerose realtà dovranno far fronte a questa regola. Bisogna muoversi entro la fine di giugno per regolarizzare la propria posizione. La prima apparizione della normativa risale al 2012, con il Governo di Mario Monti e l’introduzione del Decreto Crescita 2.0. Il Pos per pagare ha trovato una nuova dimensione grazie al Governo Draghi, con notevoli sanzioni per chi non ammette un sistema del genere. L’obiettivo principale della misura è fronteggiare l’evasione fiscale e rendere i pagamenti più puliti e tracciabili.

 

A quanto ammonterà la multa per il mancato pagamento tramite Pos?

A partire da fine giugno 2022 saranno introdotte delle importanti sanzioni per chi non possiede il post. Ogni esercente che non adempierà all’obbligo Pos professionisti dovrà corrispondere una somma di denaro ben precisa. Le sanzioni Pos prevedono una base di partenza pari a 30 euro. A questa cifra, tocca aggiungere il 4% sulla transazione rifiutata dall’attività commerciale. Di conseguenza, maggiore è la spesa non accettata, superiore è la somma da dover pagare. Il Pos diventa quindi un elemento imprescindibile per ogni esercizio. Le forze dell’ordine possono controllare quindi la situazione in maniera periodica e sanzionare coloro che non accettano l’obbligo del Pos. Le transazioni in contanti non basteranno più.

Come il governo incentiva i commercianti a utilizzare il Pos

Nel corso degli anni, chi ha emanato le varie leggi ha inserito alcuni incentivi per invitare a utilizzare i pagamenti Pos. Nel 2019, gli esercenti dotati di un registratore di cassa collegato al Pos hanno ricevuto un bonus innalzato dal 30% al 100%, in seguito al decreto su Fisco, Lavoro e Imprese. Al tempo stesso, dall’inizio del 2021, numerosi istituti bancari rimborsano l’intera commissione su ogni transazione fino a un massimo di 5 euro.

Obbligo Pos, un fattore essenziale per l’economia

Con tali prerogative, ci si può rendere conto di quanto il pagamento Pos sia una misura atta a un sistema finanziario più fluido e trasparente. Questa misura, insieme al limite pagamento Bancomat, vuole porre un freno all’evasione fiscale. I vari esecutivi si danno spesso da fare per introdurre nuove regole e facilitare l’utilizzo di un sistema molto avanzato e innovativo.

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