Mutuo tasso fisso: quali sono i vantaggi e le caratteristiche

Il mutuo a tasso fisso. Uno strumento creditizio: vantaggi e svantaggi.

0
63
mutuo tasso fisso
mutuo tasso fisso

Mutuo tasso fisso: uno dei tanti strumenti esistenti nel campo del credito. Scopriamo quali sono i vantaggi di questa forma di prestito.

Mutuo tasso fisso, una parola che abbiamo sicuramente sentito un’ infinità di volte. Chi non ha mai,  almeno una volta nella propria vita, pensato di fare un’acquisto più importante, che va oltre le proprie disponibilità monetarie. Tutti, nessuno escluso ha almeno una volta pensato di acquistare la macchina dei propri sogni o l’appartamento lussuoso in centro città. Questo oggi è possibile grazie ad una serie di strumenti creditizi che l’apparato bancario ci mette a disposizione. Infatti il mutuo a tasso fisso è solo uno dei tanti modelli di credito bancario. Ne esistono una miriade e si differenziano sulla base dell’importo, dell’interesse ed un’altra serie di variabili. Cerchiamo in questo articolo di sviscerare le principali tipologie; ma soprattutto cerchiamo di fare un’analisi comparativa traendo le personali conclusioni. Queste varie forme di credito presentano una serie di vantaggi e svantaggi. In base alle loro caratteristiche si cuciono su misura del mutuatario che ne fa richiesta. Ad ogni modo, nella lente di questa trattazione, cercheremo di enucleare le caratteristiche del mutuo tasso fisso. Però prima di scendere nel merito dell’argomento, è doveroso fare una premessa.

L’economia si fonda sul debito.

E’ proprio così, ed è importante capire questo meccanismo al fine di avere chiaro il quadro dell’economia globale. Ogni azienda, famiglia, istituzione pubblica o relativo servizio erogato dallo stato, si fonda sull’emissione del debito. Sarebbe impensabile immaginare un mondo senza quest’ultimo. Senza di esso la nostra economia ed il nostro progresso sarebbe indietro di almeno un secolo. E’ importante capire che alla base della ricchezza e del progresso c’è il debito. Si pensi all’economia degli Stati Uniti, nonchè colosso dell’economia mondiale. Oltre ad essere una potenza economica, l’America ha di fatti un enorme debito pubblico. Fatta questa premessa possiamo procedere a capire i vari profili che riguardano il mondo del credito, in particolar modo del mutuo a tasso fisso.

Che cos’è il mutuo a tasso fisso?

E’ un credito mediante il quale la Banca, concede al mutuatario (individuo che beneficia della somma) un credito. Quest’ultimo dovrà essere corrisposto a rate su un piano pluriennale, con tanto di interesse. Dunque il soggetto che beneficia del mutuo (può essere persona fisica ma anche giuridica) deve pagare le rate su un arco temporale prestabilito. E’ ovvio che il mutuo a tasso fisso, come agli altri tipi di mutuo deve essere pattuito ed ufficializzato tra le parti mediante contratto.

Questo significa che acquisisce valenza giuridica, e dunque le parti possono adire l’autorità giudiziaria qualora il contratto non venga rispettato. Ad esempio il cittadino può denunciare un eventuale aumento dei tassi d’interesse che non erano previsti nel contratto. La Banca al contempo, concessionaria del mutuo, può applicare una mora qualora il mutuatario non rispetti i termini.

Questi sono un pò i profili e le sfumature giuridiche che si riscontrano. Quindi è bene sapere anche che il soggetto che chiede il mutuo, deve garantire alla Banca creditrice la solvibilità mediante la messa a disposizione di beni. Questi devono essere di proprietà del mutuatario e non devono essere oggetti ad ipoteca. Adesso procediamo a trattare le caratteristiche del mutuo tasso fisso.

Una vasta serie di sfaccettature..

Esistono altre tipologie di mutuo, come quelle a tasso variabile o addirittura misto. Quest’ultimi a differenza del mutuo tasso fisso, presentano una serie di peculiarità. Infatti i mutui a tasso variabile, presentano degli interessi che sono fluttuanti, ovvero possono aumentare e diminuire.

Questa altalenanza è causata da una serie di fattori come lo spread dei titoli, l’inflazione ed altri fenomeni economici. Ci rendiamo immediatamente conto che, il mutuo a tasso variabile, a differenza del mutuo tasso fisso, si presenta più conveniente agli imprenditori. Questi infatti, come i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti, godono di una serie di indubbi vantaggi legati alla ciclicità degli andamenti economici.

Il mutuo a tasso fisso invece si presenta più appetibile per la classe dei lavoratori dipendenti. Questi infatti percepiscono un salario sempre uguale e dunque,  con un tasso d’interesse sempre uguale, non vengono eccessivamente esposti all’andamento dell’economia. Infatti sia che l’economia del paese vada bene o male, il tasso d’interesse del mutuo tasso fisso non cambia. Questo permette al mutuatario di essere solvibile nei confronti della banca.

mutuo tasso fisso
mutuo tasso fisso

Mutuo a tasso misto.

Il mutuo a tasso misto presenta la particolare peculiarità che il tasso d’interesse può essere modificato da tasso fisso a tasso variabile. Ad ogni modo questa mutazione deve essere debitamente indicata nel contratto che appunto, deve presentare tutte  le condizioni e le scadenze. Questa tipologia di contratto  si presenta sicuramente più flessibile rispetto a quello del mutuo a tasso fisso.

Un’altra caratteristica che presenta il suddetto,  è che, una parte del capitale, può essere comodamente pagata con delle rate a tasso fisso. La restante parte può essere saldata con rate a tasso variabile. Questa forma di mutuo è dunque un ibrido tra mutuo tasso fisso e mutuo tasso variabile.

Questo credito, spesso e volentieri è richiesto da quei mutuatari eternamente indecisi, o che comunque non hanno delle entrate mensili certe e cospicue. Motivo per cui preferiscono adottare una via di mezzo tra il mutuo tasso fisso e quello invece variabile.

Un’altra importante variabile da tenere in considerazione

Avendo esaustivamente descritto le principali tipologie di tasso d’interesse e soprattutto dei principali tipi di mutuo,  è importante capire adesso il concetto di spread. Quest’ultimo è praticamente quello che si mette in tasca la banca, dopo aver venduto al mutuatario il prodotto finanziario. Che si tratti di mutuo a tasso fisso, variabile o misto poco importa: lo spread è preventivamente pattuito nel contratto, attraverso un valore percentuale. Questo ovviamente può essere più o meno alto in base ad una serie di variabili e circostanze. Ad ogni modo la soglia si aggira intorno all’ 1% o 2%.

Il tasso d’interesse effettivo è calcolato in base allo spread. Infatti lo spread è sommato al tasso di riferimento.

Cioè viene sommato ai tre tipi di tassi che abbiamo precedentemente visto. Nello specifico caso di quello con interesse fisso è rappresentato dall’Eurirs. Nel caso di tasso variabile è invece rappresentato dall’Euribor.

Abbiamo dunque visto ed osservato che esistono diverse tipologie di mutuo. Sebbene abbiamo maggiormente approfondito il mutuo tasso fisso, abbiamo comunque visto che ve ne sono altri. Questi servizi di credito sono estremamente elastici ed adattivi alle esigenze del mutuatario. E’ essenziale effettuare una personalizzazione del servizio, in base alle esigenze del cliente.

Leggi anche: Surrogare mutuo.

 

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments