Mutuo prima casa: ecco cosa è importante sapere.

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Mutuo prima casa: tutti conosciamo il mutuo per l’acquisto di un immobile. Vediamo cosa c’è da sapere e come comportarsi nel caso dovessimo acquistare la nostra prima casa.

Il Mutuo per la prima casa, è un’ operazione finanziaria di largo utilizzo nella popolazione. Infatti l’obiettivo nel corso di questo articolo non sarà quello di conoscere le sue principali caratteristiche. Questo potete vederlo negli altri articoli. Vediamo cos’è importante sapere ai fini delle proprie scelte riguardo al mutuo. Si sa, al giorno d’oggi la precarietà di un futuro economico pone dinanzi a noi delle scelte come un qualcosa di veramente difficile. Le nuove generazioni infatti valutano sempre in maniera più remota l’idea di farsi carico di una simile responsabilità. D’altronde: il mutuo per la prima casa è un qualcosa in secondo posto nella gerarchia delle priorità familiari. Al giorno d’oggi l’ideologia sociale di fondo infatti, è quella d’investire nella formazione. Motivo per cui cercherò di enucleare le principali cose che occorre sapere. A ogni modo prima di procedere nella trattazione cerchiamo di capire a grandi linee cos’è il mutuo per la prima casa. Dopodiché cercheremo cosa serve capire ai fini contrattuali.

Un primo approccio all’argomento

Il mutuo (in questo specifico contesto mutuo prima casa) è un contratto. Questo tipo di contratto può essere asserito tra quelli di natura finanziaria. Infatti stiamo appunto parlando del trasferimento di una somma di denaro, che viene concessa da una istituzione creditizia, a un soggetto (che può essere sia persona fisica che giuridica). Questo soggetto concessionario, solitamente è una banca, o un similare istituto finanziario e di credito. La somma viene concessa a favore di un utente, detto mutuatario. Il mutuatario, (ovvero il beneficiario del mutuo prima casa) ha l’obbligo di estinguere il suo debito, restituendo il denaro. È inoltre un prestito, che prevede l’aggiunta degli interessi, ovvero del costo del capitale complessivo. Il mutuo prima casa può benissimo essere asserito in questa tipologia di prestito. Ciò che li accomuna sono infatti i principi generali che stanno alla base del credito e debito.

Chi può accedere al mutuo

Chiunque puo beneficiare di un mutuo sulla prima casa. A ogni modo per potervi accedere, il ricevente deve essere in possesso di opportune garanzie. Per garanzie si intende opportune risorse che siano in grado di soddisfare un’eventuale insolvibilità. Queste devono dimostrare che il debitore sia in grado di restituire la somma avuta in prestito. Solitamente, la banca concede un importo, che non è mai superiore al valore dell’immobile da acquistare. È dunque fondamentale riuscire a capire quelle che sono le proprie entità reddituali prima di accedere al mutuo sulla prima casa. È importante avere un buon reddito, ma soprattutto che la rata non ne superi un terzo. Questo è essenziale al fine di non esporre troppo finanziariamente il mutuatario. È necessario infatti che egli resti nelle condizioni di far fronte alle spese necessarie alla propria sopravvivenza.

Entro quanto viene concesso il mutuo per la prima casa?

Quando si tratta dell’acquisto di un edificio, solitamente il tempo che intercorre è di circa 2 mesi. Infatti partendo dalla costituzione delle prime carte, ai tempi amministrativi delle banche. Il mutuo prima casa comunque di solito non viene erogato il giorno della firma del contratto. Passano alcuni giorni dalla firma all’arrivo del denaro nel proprio conto corrente. Questo piccolo tempo che intercorre, risponde a logiche sulla sicurezza. A ogni modo le varie tempistiche possono variare da un istituto bancario all’altro.

Per avere una maggiore celerità, riguardo alla disponibilità del denaro esistono diverse casistiche. Può accadere infatti che alcuni abbiano necessità immediata di liquidità. Per ovviare questo problema, alcune banche mettono subito a disposizione la somma mutuata a titolo di un contratto diverso dal mutuo prima casa, chiamato prefinanziamento.

Per il mutuo della prima casa, altra cosa importante da sapere è il TAEG.

Il TAEG (acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale), altro non è che l’indice sintetico di costo. Questo sta a significare “tasso annuo effettivo globale” ovvero indica il vero e netto ammontare d’interesse. Indica quindi l’effettivo costo del capitale per chi contrae un mutuo per la prima casa. Un indice, che in termini percentuali, e matematici indica il costo complessivo del finanziamento. Questo calcolo viene effettuato su base annuale in relazione alla durata del finanziamento e al numero delle rate. Questo indice comprende una serie di spese accessorie. Un esempio potrebbero essere gli oneri accessori quali spese d’istruttoria legale, spese della pratica, spese per servizi assicurativi, e altre forme di costi burocratici.

Da tenere a mente anche l’evoluzione del comparto legislativo.

Inoltre, grazie a un’evoluzione legislativa del comparto finanziario, Banca d’Italia ha aderito alla legge sulla trasparenza in adempimento della direttiva europea EU 2008/48/CE, dal 1 giugno 2011. Infine sul Taeg si somma anche il compenso riconosciuto dal cliente a un intermediario del credito per l’ottenimento del finanziamento, i costi delle polizze assicurative che costituiscono requisito necessario per ottenere il credito od ottenerlo a specifiche condizioni e oneri fiscali. Non sono invece compresi le eventuali spese notarili. Il Taeg deve essere presente nel contratto, infatti il cliente che contrae il mutuo della prima casa dovrebbe assicurarsi che nel documento sia debitamente apposto.

È importante verificare la normativa della tutela al consumatore.

Un’altra cosa molto importante, è cercare di verificare se il mutuo sulla prima casa, risulta opponibile alla legge che va a tutela dei consumatori. Questo è importante soprattutto per evitare spiacevoli episodi di anatocismo bancario. La Banca ha consegnato, quando la legge lo prevede, il PIES e l’offerta vincolante. Il PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato qui trovi il modulo pdf per farti un idea) è un documento prospettivo, che deve contenere tutta una serie d’informazioni necessarie, che le banche devono presentare in base a uno schema prestabilito per questo “standardizzato”. Questo documento consente, quindi, di paragonare le offerte di mutuo di diverse banche in maniera più snella. Grazie, poi, alla nuova disciplina del DL Mutui, Il consumatore è in grado, grazie a un periodo di almeno 7 giorni, di confrontare le diverse offerte presenti sul mercato. Questo periodo di riflessione dovrebbe aiutare ad essere in grado di prendere una decisione più lucida e saggia. Durante questo periodo l’offerta è vincolante per il finanziatore. A ogni modo il consumatore può accettare l’offerta in qualunque momento. Queste sono le principali considerazioni da prendere a mente per un mutuo prima casa.

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