📊 MERCATI E TRADING – Il punto della situazione di questo venerdì

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Trading: Euro torna sopra 1,19 dollari

Partiamo col FOREX: l’euro torna a dominare sopra quota 1,19 fino ai 1,1940 dollari. Il dollaro-yen trova tregua a 111,48. Il cambio dollaro-yen è pari a 111,52.

A pochi giorni dal Meeting Opec di Vienna Il petrolio continua ad apprezzarsi. Il meeting del 30 novembre potrebbe sancire la scelta di estendere i tagli alla produzione fino a settembre 2019. Gli ormai famosi tagli furono decisi lo scorso anno. Questo venerdì il wti, contratto con consegna a gennaio, si attesta a 58,71 dollari al barile, guadagnando l’1,22%.

I verbali dell’ultimo meeting della BCE hanno evidenziato come vi siano delle tesi discordanti sulla durata del Quantitative Easing. Anche se questa non è una novità, gli investitori hanno interpretato questa notizia come positivo-rialzista per la moneta unica. Infatti una riduzione più celere del QE porterebbe ad un rafforzamento della valuta.

Le borse

Chiudono in lieve rialzo piazze europee più importanti (ad eccezion fatta per Londra). Oggi, col Black Friday, inizia ufficialmente la stagione dello shopping in prossimità delle feste natalizie. Giornata di grandi promozioni in tutte le più grandi città del mondo.

La giornata ha comunque visto un listino milanese sotto effetto trainante chiudere a +0,08%. Questo perché i bancari apprezzano la notizia sull’ipotesi che il Parlamento Europeo possa varare nuove norme e direttive sul capitale che agevolerebbe le cessioni di crediti deteriorati. Da qui si ridurrebbero sensibilmente gli impatti negativi sui requisiti patrimoniali delle banche. Le grandi manovre di vendita a sconto di Npl (crediti deteriorati) incidono sui loss given default. Con questo acronimo si intende la stima di perdita in caso di insolvenza del debitore. In questo contesto le banche saranno costrette a dotarsi capitale di vigilanza aggiunti.

Ecco perché oggi Banco Bpm ha guadagnato il 4,81%, Bper Banca il 5,86% e Ubi Banca il 2,51%. In rialzo, seppur più contenuto, anche UniCredit (+1,48%). Si accoda anche Intesa Sanpaolo con un marginale +0,07%.

Insieme alle altre blue chips si registra un +4,10% per Mediaset. A quanto pare la nota azienda milanese di Piersilvio Berlusconi, potrebbe firmare un accordo da 600 milioni di euro con Tim-Canal Plus. Il compito di mediaset sarebbe quello di fornire contenuti. Secondo voci di corridoio si tratterebbe di un contratto di sei anni. Questo accordo potrebbe rappresentare l’esordio di una pax  tra Fininvest e Vivendi. Ricordiamo che le due note società erano entrate in conflitto dopo il mancato acquisto, da parte di Vivendi, di Premium. Ulteriori notizie saranno rese note il 19 dicembre, data fissata per la prima udienza in tribunale.

Giù Carige, su Mps

Banca Carige chiude a -1.85% mentre procede l’aumento di capitale.

Monte Paschi guadagna l’1,43%. Il Manager Marco Morelli ha deposto in audizione dinnanzi alla Commissione di inchiesta sulle banche.
Morelli dichiara: «La ripresa della banca, il ritorno ad una redditivita’ sostenibile e il recupero delle quote di mercato non si possono materializzare in breve tempo ma richiederanno diversi esercizi». Aggiunge però che «al 30 settembre scorso sono stati recuperati 11 miliardi in termini di raccolta».

 

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