Manager: quali competenze deve avere?

Il Manager è sicuramente una delle carriere più ambite per coloro che lavorano nel mondo imprenditoriale, ma è, al contempo rischiosa e comporta un percorso formativo assai differente dalle altre professioni.

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immagine meeting manager

La figura che più di tutte rappresenta i successi e le cadute dell’ azienda: non necessariamente occorre un CV o altre competenze di rilievo, campo informatico o simili.

Infatti queste mansioni sono solitamente richieste ai dipendenti che eseguono le direttive ed è le pianificazioni del Manager. Ricade quindi su di esso il compito di far prosperare ed espandere l’azienda nel corso degli anni.

Nota interessante, se prima abbiamo detto che non serve necessariamente un titolo di studio, sempre più Università si stanno preoccupando di creare questa figura.

Erogano dei corsi specifici, in modo da poter sopperire a quelle le carenze che esistono nel mercato del lavoro.

Quali sono dunque le competenze di un manager?

Più che di competenze, dovremmo parlare di una serie di attitudini quali:” la leadership, creatività,resilienza, ambizione ma anche e soprattutto organizzazione e capacità comunicative.

Non esiste una formazione univoca in merito alla figura del Manager.  Bisogna ricordare appunto che questa carriera non è soggetta nè all’ iscrizione in un albo professionale, nè al superamento di alcuno specifico esame.

È un lavoro che nasce e si sviluppa nel corso del ‘900, ovvero durante le grandi fasi d’espansione strutturale delle aziende e della loro internazionalizzazione, nato dalla casistica e dalle evoluzioni compiute nel mondo aziendale.

Possiamo dunque concludere che la formazione e le competenze del manager non sono codificabili in quanto assai eterogenee, e possono derivare da esperienze ed attitudini sviluppate in contesti pregressi.

Infatti non sono rari i casi di uomini che, prima di essersi affermati nel mondo manageriale, si sono trovati in contesti lavorativi del tutto diversi.

Tuttavia vi sono molti studi sui manager e da qui nascono diversi percorsi che sintetizzano le abilità richieste per poterle poi sviluppare in contesti accademici.

Manager e studio

Per quanto una persona possa sviluppare nell’arco del tempo molte di queste abilità o averle innate, essere un Manager non è un gioco da ragazzi.

Vediamo quali abilità deve sviluppare un manager:

Qualitá manageriali e di responsabilizzazione come il coinvolgimento emotivo, coinvolgimento razionale e rivestire il ruolo con autonomia decisionale e operativa.

Altre sono di carattere personale come l’apprendimento, la comunicazione e lo spirito di Iniziativa.

Per un Manager è fondamentale la Leadership, la gestione e lo sviluppo delle risorse umane oltre ad una frequente attività di coaching.

Vi sono “skills” decisionali come per esempio agire velocemente mantenendo la centratura e l’obiettività di valutazione.

Possiamo sfociare sui metodi di lavoro di un manager come per esempio la capacità di lavorare all’ interno di un gruppo di lavoro integrandosi ma non solo…

Il manager è anche un grande “Problem solver” ovvero ha la capacità di individuare, analizzare e risolvere determinate situazioni valutando anche i rischi delle proprie scelte.

É capace di pianificare, organizzare e dare le giuste priorità.

Per questo secondo noi il manager è la figura che più di tutte rappresenta il successo e la caduta di una azienda, perché esserlo non è da tutti.

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