🇫🇷 MACRON vuole la Cina: puntare su un’asse Europa-Pechino

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Parte oggi la visita del presidente francese Macron in Cina, da Xian, per una tre giorni vitale per i rapporti tra l’Europa e il gigante asiatico.

Il presidente, nel discorso inaugurale, ha fatto chiare le sue intenzioni: “Il futuro ha bisogno di Francia, Europa e Cina: siamo la memoria del mondo”. E proprio dalla città antica capitale della via della Seta arriva la spinta a rinsaldare questo legame e apre la sfida al riscaldamento globale.

Macron sta dimostrando di essere il leader della politica estera Europea nonostante sullo sfondo di questo incontro ci sia il dumping di Bruxelles contro i prodotti cinesi.

Macron ha però elogiato Pechino per il rispetto degli accordi di Parigi sul clima.

ACCORDI COMMERCIALI

Il presidente cinese Xi Jinping apre alla globalizzazione. La Cina vuole puntare ad una concreta apertura che non riguardi soltanto gli investimenti economici ma anche ai diritti, al mercato pubblico e alla sua difesa.

Con Macron, inoltre, viaggiano i dirigenti di alcune delle maggiori società francesi come BNP Paribas SA e il direttore operativo del colosso dell’aviazione Airbus. Proprio quest’ultima starebbe portando avanti la trattativa per un grosso ordine di velivoli, dal modello A320 al A330 e A350 destinati ai vettori cinesi.
Non solo, la Cina è impegnata sullo sviluppo di una nuova generazione di reattori nucleari, progetto al quale i due paesi hanno già collaborato.

Gli spunti di questo incontro sono di importanza fondamentale per le economie dei due continenti. L’intenzione di realizzare nuove infrastrutture per collegare in maniera più diretta Europa ed Asia è un altro tema sul tavolo, e sul quale sono già stati fatti enormi progressi.

LA MISSIONE DI MACRON

Le economie europee risentiranno profondamente della conclusione di questa partnership. Il presidente Macron dovrà far leva sulla necessità di trasformare il protezionismo in protezione reciproca.
L’Europa è aperta e sulla base di un percorso comune. Da qui si possono trarre benefici per dare una nuova boccata di ossigeno ai bilanci statali (e ai loro deficit) e slancio alle imprese.

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