La Coca Cola contiene cocaina? Abbiamo svelato il mistero

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la coca cola contiene cocaina

La Coca Cola contiene cocaina? Sveliamo il mistero una volta per tutte. In questa ricerca abbiamo voluto raccogliere alcune informazioni per capire:

  • come è fatta la Coca Cola?
  • qual è la storia della Coca Cola?
  • chi è l’inventore della Coca Cola?
  • nella coca cola c’è la cocaina?
  • Coca Cola ingredienti

Sono in molti a porsi questa domanda: da decenni la Coca Cola parla di un ingrediente segreto al suo interno e sono in molti a credere che quell’ingrediente sia la cocaina. In questo studio vogliamo finalmente chiarire ogni dubbio per capire come si è evoluta la bibita nella storia e quanto questa bevanda sia legata alla pianta di Coca, da cui si ricava la più famosa droga.

Ho raccolto tantissime curiosità su questa bevanda che ritengo molto molto interessanti. Almeno da ora quando prendete una dose di Coke sapete cosa state bevendo. 

La Coca Cola contiene cocaina? Un po’ di storia

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Anticamente la Coca Cola veniva prescritta regolamento come Elisir, come farmaco.

La Coca-Cola (che viene anche chiamata Coke negli USA) è una bibita gasata analcolica prodotta su scala industriale. L’azienda che la produce prende il nome di The Coca-Cola Company.

Coca Cola storia e nascita Coca Cola

Chi ha inventato la Coca Cola?

Chi è l’inventore Coca Cola? La ricetta originale venne messa a punto da un farmacista americano, John Stith Pemberton; Georgiano di Atalanta, inventa la ricetta della Coca-Cola l’8 maggio del 1886. L’idea era quella di creare un farmaco a base di Vino di Coca che potesse essere utilizzato come rimedio, sia per la spossatezza che per il mal di testa. Attenzione, perché nel corso del tempo la ricetta della Coca-Cola è andata incontro a tutta una serie di modifiche. 

La Coca Cola contiene cocaina? Il vino di Coca 

la coca cola contiene cocaina
Il manifesto pubblicitario del Vin Mariani.

Il vino di Coca era una bevanda già diffusa in Europa. In realtà ad inventarla, qualche anno prima, ci aveva pensato Angelo Mariani, chimico corso, che nella seconda metà dell’800 aveva creato il cosiddetto “Vino di Coca” che prende anche il nome di Vin Mariani. Trattasi di una miscela sapientemente creata da vino e foglie di Coca in infusione o estratto.

In Europa il Vin Mariani aveva ottenuto un successo enorme perché, ovviamente, conteneva sostanze psicotrope. A farne uso ben 3 papi: Leone XIII, Benedetto XV e Pio X. Oltre ai Vicari di Cristo ne facevano uso molti regnanti. Mariani aveva come clienti:

  • lo zar di Russia
  • il Principe di Galles
  • il Presidente americano William McKinley
cocacola vin mariani cocaina
I personaggi che hanno recensito il Vin Mariani.

Coke is it! Ricetta Coca Cola

Nella antica ricetta della Coca Cola Pemberton, che era già dipendente da morfina, decide di emulare la ricetta del Vin Mariani creando il suo personale Vino di Coca. Ad un certo punto, però, Pemberton decide di sostituire il vino. Il ragionamento era abbastanza semplice: se la bevanda deve servire contro la spossatezza e i dolori l’alcool va sostituito con una sostanza eccitante. Da qui l’idea di creare un estratto derivante dalle noci di Cola, ricche di caffeina. La Cola è una pianta tropicale e non viene ritenuta pericolosa per la salute dell’uomo. Dalla combinazione delle foglie di Coca e delle noci di Cola nasce la Coca Cola più o meno come la conosciamo anche oggi. 

La coca coca contiene cocaina
La Coca Cola contiene Cocaina? L’antica ricetta della Coca Cola, così come descritta dal suo inventore, prevede l’uso della pianta di Coca e delle nocciole di Cola (o Kola). All’epoca la Cocaina veniva commercializzata liberamente come farmaco.

La Coca Cola contiene cocaina? Nella Coca Cola c’era la cocaina

Si, hai letto bene. Inizialmente la Coca Cola conteneva cocaina. Infatti nei primi anni del 900, quando al bar si ordinava una Coca, si chiedeva “una dose”. Un bicchiere di Coca Cola conteneva circa 9mg di cocaina.

Nel 1914 la Food and Drug Administration proibisce l’uso ricreativo di cocaina e eroina. Da li in poi si sviluppa il mercato nero, e nasce lo spaccio.

Dal momento in cui la cocaina diventa illegale l’azienda produttrice di Coca Cola riesce a garantirsi un’autorizzazione speciale per continuare ad utilizzare le foglie di Coca, private dell’alcaloide e quindi delle sostanze psicotrope. Le noci di Cola, invece, continuano ad essere utilizzate senza nessun particolare problema.  

coca cola marketing antico
Una delle prime pubblicità di Coca Cola

Origini Coca Cola e la disgrazia di Pemberton

Pemberton, l’uomo che ha scoperto la Coca-Cola, nella sua vita, ha accumulato importanti debiti fino a vendere la sua ricetta per 2300 $. La formula e i diritti vennero rilevati da Asa Candler che non solo aveva intuito le fortissime potenzialità di quella bibita, ma aveva anche capito l’importanza del marketing per pubblicizzare il proprio prodotto e puntare ad una vera e propria espansione globale.

Nel 1919 la The Coca-Cola Corporation si quota in borsa e la diffusione della bibita parte negli anni 20. Con un business in fortissima espansione l’azienda, con sede a New York, decide di iniziare a produrre delle altre bibite gasate analcoliche, tra cui la Sprite e la Fanta. 

Coca-Cola: quando arriva in Italia? 

  • La Coca-Cola sbarca in Italia nel 1927 in bottiglie di vetro
  • Già nel 1960 arrivano le prime lattine 
  • Nel 1980 la CocaCola arriva in Italia alla bottiglia di Plastica  

Ad oggi la Coca-Cola si trova in quasi tutti i Bar e ristoranti. Si tratta del Brand, del Marchio, in assoluto, più conosciuto in tutto il pianeta. 

Nonostante esistano una mare di imitazioni della Coca-Cola, ad oggi il competitor maggiore rimane Pepsi. 

coca cola marketing

La Coca Cola contiene cocaina?

Il marketing di Coca Cola

Coca-Cola, nel corso degli anni, ha puntato molto sul marketing e sul merchandising: 

  • ad Atlanta, sede ufficiale della compagnia, c’è un museo della Coca-Cola
  • Esistono dei negozi di merchandising dove poter acquistare gadget di ogni tipo (sia a New York che a Las Vegas. 
  • tra il 2013 e il 2015, grazie al progetto 5by20, l’azienda ha puntato al miglioramento di 5.000.000 di donne nel mondo. Il progetto è stato ideato e strutturato per apportare un contributo reale al mondo. Infatti l’idea è quella di aprire in Africa, Sud America, Nord America e Asia 2000 chioschi ecologici per distribuire acqua potabile. Questa esigenza nasce in risposta alle accuse di pubblicità ingannevole. Altri accusano Coca-Cola di essere tra i principali responsabili dell’aumento dell’obesità nel mondo, soprattutto nei più piccoli. Per gestire i 2000 eco chioschi Coca-Cola ha scelto piccoli imprenditori locali e donne, in linea con lo spirito dell’iniziativa. 

La Coca Cola contiene Cocaina?

Ingrediente segreto Coca Cola: Aromi 7X

La ricetta delle Coca-Cola è e rimane segreta. La lista degli ingredienti, però, è nota. Risalta, sicuramente, l’aroma che viene chiamato “7X”. Questo aroma è ricavato dalla foglie di Coca (la pianta da cui si ricava il principio attivo della cocaina) private però delle sostanza psicotrope altrimenti dette alcaloidi. Le piante sono le Erythroxylum novogranatense, che si coltivano delle lande del Perù. Da qui le foglie arrivano in New Jersey.

 

piantagione di coca
Una piantagione di Coca
Noci di Cola

Qui la società Sepan Company ottiene l’estratto secondo le linee guida spiegate all’inizio del paragrafo. L’intera produzione viene poi acquistata da The Coca-Cola company, che la utilizza per la creazione della famosa Coca-Cola. Quindi alla domanda: la Coca-Cola contiene coca? La risposta è si: la Coca Cola contiene estratti della pianta di Coca privati delle sostanze psicotrope ritenute dannose per l’uomo. Il tutto viene messo a punto sotto lo stretto controllo della DEA, l’ente anti narcotici americano, che supervisiona le fasi del processo produttivo dell’aroma 7x. 

 

Ad imbottigliare Coca Cola ci pensano 250 stabilimenti, regolarmente controllati dalle sedi centrali di The Coca-Cola company. 

stabilimento coca cola

Logo Coca-Cola

A creare il logo di Coca-Cola non è stato un grafico, né un disegnatore, ma un contabile, tale Frank Mason Robinson. Quest’ultimo decide di apportare soltanto pochi ritocchi alla scritta di base, creata grazie all’utilizzo del carattere Spencerian Script. All’epoca negli USA si trattava di uno dei caratteri maggiormente diffusi e più utilizzati per la creazione di loghi e marchi.

storia logo coca cola
Ecco come si è evoluto il logo.

Le teorie e le curiosità sul logo sono parecchie. 

  • in molti sostengono che osservando il logo della Coca-Cola dinnanzi ad uno specchio, sarebbe possibile leggere una frase in arabo con un messaggio contro l’Islam e la cultura islamica. La traduzione dovrebbe suonare come “No a Maometto, No alla Mecca, no alle preghiere“. Nel concreto però sembra assai improbabile che all’epoca, quando ancora la The Coca Cola Company non era una multinazionale affermata e nessuno poteva immaginare cosa sarebbe accaduto nel corso degli anni, qualcuno avesse avuto in mente di lasciare questo messaggio subliminale.
  • Sheik Nasser Farid Wassel, Grand Muftì e figura assai importante nella religione egiziana ha asserito che il marchio Coca-Cola è stato creato più di un secolo fa e scritto in caratteri latini. Secondo il suo parere i caratteri arabi non centrerebbero nulla. Si tratterebbe quindi di una falsa credenza che, però, nel corso degli anni, ha portato ad un drastico calo della bibita nei paesi islamici dove le vendite ne sono uscite profondamente danneggiate. 
  • secondo un’altra fazione, mettendo il logo della Coca-Cola in verticale, si potrebbe apprezzare, con non troppa fantasia, un americano che sputa nella bocca di un pellerossa. Questo spiegherebbe la presenza dei puntini nel logo, che altrimenti non avrebbero ragione di esser lì. Anche qui, però, si parla di una teoria. Non vi è nessun reale riscontro che Robinson volesse trasmettere questo specifico messaggio.

Il logo Coca Cola più grande del mondo

Nel 1986, a centro anni esatti dalla nascita di Coca-Cola, l’azienda ha deciso di istallare in Cile, al fianco di un monte, il logo più grande del mondo dedicato a Coca-Cola. Per la sua realizzazione sono state utilizzate settantamila bottiglie. Il logo è lungo 120 metri e alto 30. Per il 125imo anniversario Coca Cola ha deciso di finanziare il restauro dell’istallazione. 

logo coca cola più grande del mondo
Il logo di Coca Cola in Cile è il più grande del mondo in assoluto.

Bottiglie di Coca-Cola e Design del contenitore

Sin dalla sua nascita la Coca-Cola ha prestato molta attenzione al marketing in ogni minimo dettaglio, partendo anche dalla forma del proprio contenitore. Infatti Coca-Cola si distingue, ancora oggi, rispetto a tutte le altre bibite gassate per via delle particolari forme della sua bottiglia. Nel corso del tempo, poi, per via dell’uscita di alcune bottiglie in edizione limitata, frutto di variazioni promozionali riguardanti le decorazioni delle bottiglie e delle lattine, alcune confezioni di Coca-Cola sono diventate dei veri e propri cimeli assai corteggiati dai collezionisti. 

La storia vuole che le prime bottiglie di vetro, comparse nel 1916 con la loro particolare forma, siano un marchio registrato. A quanto pare per ispirarsi i disegnatori potrebbero aver preso spunto dalle curve di Mae West, attrice che ha posato spesso con l’hobble skirt un particolare vestito aderente che potrebbe aver dato vita alla forma della bottiglia di Coca Cola. 

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L’evoluzione della bottiglia di Coca Cola dalla nascita ai giorni nostri.

La Prima Bottiglia di Coca Cola

Il prototipo vede la luce già nel 1915 da Earl R. Dean, per conto della Root Glass Company con sede a Terre Haute, in Indiana. Alcuni giurano che ad ispirare Dean possa essere stata la particolare forma del baccello di cacao. Il prototipo di Dean verrà prima scartato e poi ritoccato e adattato alle macchine imbottigliatrici. Dopo le opportune modifiche la bottiglia definitiva entra in produzione nel 1916 e ispirerà la forma vera e propria della bottiglia commerciale anche per le altre bevande. Anche Pepsi ha usato bottiglie simili, sia in PET che in vetro, stando però attenti a non creare una bottiglia uguale a Coca-Cola con l’obiettivo di non violare il copyright che, come già spiegato, è un marchio registrato dalla The Coca-Cola Corporation. 

evoluzione bottiglia coca cola

Produzione della Coca-Cola

Ad oggi la ricetta è ancora segreta. E, attenzione, non stiamo scherzando! Nessuno ha mai rivelato ufficialmente la ricetta di Coca-Cola, anche se conosciamo parte di essa, ma  sappiamo anche che nel corso del tempo la ricetta ufficiale viene modificata più volte.

Infatti la ricetta si è dovuta allineare con tutta una serie di modifiche alle legislazioni dei vari paesi in cui viene prodotta, imbottigliata o venduta. A partire dagli anni novanta la formula viene riadattata anche con l’intento di tagliare i costi di produzione della Coca-Cola, con l’intento chiaro di aumentare gli utili, come recita lo slogan dell’azienda. 

Cassaforte Coca Cola

cassaforte coca cola
La Cassaforte della ricetta della Coca Cola nel museo di Atalanta.

La ricetta che serve per creare lo sciroppo è segretissima, conservata in una cassaforte a prova del miglior Lupin del mondo e sono pochissime persone a conoscerla. Da non molto è possibile poter entrare dentro la cassaforte nel museo di Atalanta, ma è possibile vedere solo una cassettina sigillata in cui è conservata la ricetta originale.

Distribuzione: come si crea la Coca Cola? 

La The Coca-Cola Company delega dei fornitori imbottigliatori per la produzione della bibita. Queste succursali hanno il monopolio nel territorio e ricevono, dalla casa madre, il prezioso sciroppo. Le aziende imbottigliatrici avranno il compito di diluire lo sciroppo (prodotto esclusivamente dalla casa madre) con l’acqua gasata in una proporzione prefissata. La bibita viene poi imbottigliata in fusti, bottiglie e lattine e distribuita in tutto il pianeta. 

Grazie a questo metodo, però, la Coca Cola riesce a garantire uniformità sia di gusto che di freschezza in tutto il mondo. 

Ingredienti Coca Cola: come si fa la Coca Cola? 

Per scoprire la composizione della Coca Cola basta guardare gli ingredienti dietro la bottiglia, che vengono elencati in ordine di Peso. Come già detto, però, Coca-Cola Company non ha mai rivelato il peso esatto di tutti gli ingredienti, così come la maggior parte delle aziende alimentari. In linea di massima ecco gli ingredienti Coca Cola:

  • Acqua 
  • Anidride Carbonica
  • Zucchero per la versione classica, indicato anche come sciroppo di glucosio. Si possono però usare anche dolcificanti per la versione Light, e l’Aspartame nella Coca-Cola zero.)
  • Colorante E150d (trattati si solfito ammoniacale)
  • Acido fosforico
  • Aromi naturali (tra questi l’aroma 7x che, ci teniamo a ribadirlo, viene creato dall’estratto di foglie di Coca private delle sostanze psicotrope e confezionato in esclusiva per Coca Cola company dalla Stepan Company.)
  • Caffeina (di cui la quantità varia in base alle versioni dietetiche o classiche estratte dalla pianta di Cola)
coke is it slogan coca cola
Uno dei primi slogan di Coca Cola

La Coca Cola contiene cocaina? Ecco alcune critiche

Nel corso della storia le critiche contro Coca-Cola non sono mai mancate. 

Sindacati e simili

Nel 2001 Coca-Cola si è ritrovata al centro della bufera per via di alcune critiche sul rispetto delle norme igienico sanitarie nelle fasi di produzione. La multinazionale è stata anche accusata di aver ispirato, come dicono i sindacati, le campagne messe a punto dalle squadre della morte in Colombia. Queste ultime avrebbero ucciso, spaventato e sequestrato lavoratori sindacalizzati. Se vuoi saperne di più puoi leggere qui ([17]). 

La compagnia ha respinto tutte le accuse asserendo di non essere direttamente responsabile della gestione degli impianti di altri paesi, e che quindi non ritengono di avere responsabilità di nessun genere. Nella storia si è anche affermato che Coca Cola avrebbe responsabilità per l’assassinio di un sindacalista, tale Isidro Segundo Gil, morto nel 1996. Parlando ancora delle repressioni paramilitari la compagnia torna spesso al centro del dibattito. 

Alcune dichiarazioni

Su tutti i comportamenti antisindacalismo SinalTrainal ha affermato che: 

“Se un lavoratore parla con un lavoratore sindacalizzato l’impresa gli sospende il contratto”: 

L’accusa che viene mossa principalmente a Coca-Cola è quella di isolare e costringere i lavoratori a rinunciare a tutte le convenzioni lavorative in merito ai contratti collettivi del lavoro preferendo i lavoratori a tempo indeterminato senza le tutele dei sindacati. 

I punteggi di Coca Cola 

Avendo risposto alla domanda chiave, ossia se la Coca Cola contiene cocaina, occupiamoci di qualche altro aspetto interessante. Per quanto la Coca-Cola accusi i suoi detrattori di portare avanti delle battaglie denigratorie con scopi anti globalizzazione e anti imperialistici, ci sono alcune classifiche che parlano chiaramente. Secondo Behind the Brands, che si occupa di raccogliere valutazioni sulle aziende per misurare l’interesse per la terra e i suoi abitanti, da a Coca Cola una valutazione di 46 su 100 basata su 10 parametri con voto da 1 a 10 mostra alcuni dati emblematici: 

  • rispetto dell’ambiente 2/10
  • per le donne  5/10 
  • rispetto per i produttori agricoli 3/10
  • rispetto per i braccianti agricoli 6/10 
  • cambiamento climatico 6/10
  • trasparenza 5/10
  • acqua 5/0

lattina evoluzione

Aspetti medici e ingredienti della Coca Cola cancerogeni

L’associazione a tutela dei diritti dei consumatori, la Center for Science in the Public Interest, ha da anni messo sotto pressione Coca-Cola. Una delle ultime iniziative riguarda una petizione indirizzata alla Food and Drug Administration con l’intento di vietare alcuni coloranti ritenuti potenzialmente dannosi per la salute, come: 

Queste sostanze cancerogene non sono più presenti nella Coca Cola, ma solo in California, unico stato in cui il fatto è stato denunciato. In tutti gli altri stati la ricetta è ancora la stessa. 

Quanto è acida la Coca Cola?

La Coca Cola contiene acido fosforico. Grazie a questo ingrediente il pH arriva a 2,4, il che significa che si posiziona a metà strada tra il pH del succo gastrico (pH 1,5) e quello dell’aceto (pH 3,0). 

L’azienda ha da sempre mantenuto il riserbo sulla composizione della bibita proprio perché ha asserito che tutti gli ingredienti sono riportati nell’etichetta e che, per legge, non devono essere rivelati i componenti cardine che possono essere liquidati con una nomenclatura generica che in etichetta si ritrova sotto la voce di “aromi naturali”. 

Nel mese di maggio del 2006 in California Coca Cola viene accusata di aver distribuito in Messico per circa 4 anni bottiglie con elevato contenuto di piombo nell’etichetta. Coca Cola ha contestato l’accusa. Pepsi, nello stesso periodo, invece, accusata dello stesso reato, decide di ritirare le bottiglie dal mercato pagando anche una multa di 2,25 milioni di dollari. 

gusti strani bibite

 

Azioni legali contro la Coca Cola

Una delle azioni più plateali messe a punto dal sindacato SinalTrailan ha creato una campagna per boicottare Coca Cola chiamata Stop Killer Coke, che parte ufficialmente nel 2005. L’obiettivo del sindacato era quello di puntare al cambiamento di alcune politiche aziendali. Soprattutto:

  • accertare tutte le violazioni dei diritti umani come nel caso della Columbia 
  • ottenere una politica aziendale con condizioni adeguate per gli operai e per permettere loro l’attività sindacale 
  • avere un risarcimento danni per i crimini del passato. 

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Curiosità sulla Coca Cola 

  • Sono in tanti a ritenere che Coca-Cola abbia influito in alcuni costumi e usanze oggi diventate di pubblico dominio. Ad esempio: il colore del vestito di Babbo Natale che sarebbe rosso perché sarebbe stata Coca Cola a deciderlo. In realtà però si tratterebbe di una leggenda. Molti sanno che Babbo Natale trae spunto dal Santo Nicola, protettore di tutti i bambini. In francese mantiene il nome in Saint Nicola, mentre in inglese prende il nome di Santa Claus. Alcune fonti però affermano che il colore di Santa Claus sarebbe diventato rosso solo a partire dagli anni 30 in concomitanza che l’inizio di una campagna pubblicitaria della nota bevanda. L’azienda avrebbe deciso quindi di vestire Babbo Natale di rosso e bianco, proprio per rievocare i colori di Coca Cola. La voce potrebbe essere smentita solo dall’iconografia precedente, che comunque mostra come Santa Claus abbia da sempre avuto il vestito rosso. Coca Cola avrebbe solo approfittato di questo. santa claus marketing coca cola
  • Uno dei primi slogan della Coca Cola fu: la pausa che rinfresca. In Giappone il concetto di pausa ha un’accezione negativa. Per questo motivo fu deciso che la scritta, a Tokyo, doveva suonare come Il momento che rinfresca. 

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Altre curiosità

  • Lo sciroppo di Coca Cola, così come ideato dal suo creatore, veniva venduto come medicinale in molte farmacie di Atlanta, e venduto come medicina nelle drogherie. Ancora oggi su può acquistare in alcuni specifici luoghi al prezzo di un dollaro per ogni oncia. 
  • I Beatles avevano firmato un contratto a metà degli anni 60 per cantare la canzone dello spot di Coca Cola. Woodruff, all’epoca presidente di The Coca Cola Company ritenne il prezzo troppo elevato, e annullò il lavoro. 
  • Cocaina nella Coca Cola: fino alla fine degli anni ’20 ogni bicchiere di Coke aveva 9mg di cocaina. 
  • Anticamente per chiedere un bicchiere di Coca-Cola, in America, si chiedeva una dose. 

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