🇮🇹 ITALIA, SPREAD su e Borse giù! Toccato massimo dal 2013.

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Martedì folle per i mercati, con lo spread che ha raggiunto il picco di 320 punti base per poi tornare a quota 282.

SPREAD AI MASSIMI DAL 2013

La quota dello spread tra BTP e Bund tedeschi decennali ha toccato la quota massima dal 2013. Una corsa ai massimi che ha poi visto una lieve contrazione.
Piazza affari cede il 3% con i titoli bancari in fortissima volatilità. Unicredit lascia il 3,36%, con MPS che segue a ruota a -3,48% insieme alle Poste con un -3,35%.
Una giornata di forte pressione per Milano che sta tirando giù i principali titoli.

DI MAIO E SALVINI

Lo spread a 260…è evidente che nessuno vuole che andiamo al governo”, afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio Anch’io. “Chiedete a Mattarella”, ha aggiunto in maniera molto lapidaria al termine della riunione con i capigruppo a chi gli chiede dello sfondamento oltre i 300 punti.

Anche Luigi di Maio assume un tono molto polemico indicando le responsabilità in un post sui social. “Lo spread oggi è schizzato oltre i 300 punti: non accadeva da 4 anni. Il problema non eravamo noi, non era la nostra squadra di ministri, ma l’incertezza che oggi regna sovrana.”, confermando la mobilitazione prevista per il 2 giugno.

RENZI

Altri toni da parte dell’ex segretario del PD Matteo Renzi, intenzionato a lanciare un “Fronte ampio contro sfascisti”. Dichiarazione rilasciata nel corso di Circo Massimo su Radio Capital dove afferma che “Le elezioni sono una grandissima occasione. Da un lato gli sfascisti istituzionali dall’altro un fronte ampio guidato dal Pd ma che non sia solo il Pd.
Ha inoltre negato un potenziale successo del fronte Lega-M5S alla prossima tornata elettorale.

ITALIA – EUROPA

A ricordare il legame a doppio filo che lega l’Italia all’Europa è il governatore della Banca d’Italia, Ignazio ViscoIl destino dell’Italia è quello dell’Europa, il cui sviluppo “determina il nostro e allo stesso tempo ne dipende” una dichiarazione in cui mette in evidenza il peso del nostro paese sulla scena europea.

Un ruolo che non è marginale ma determina le grandi sfide dell’Unione, sulla sua governance e le scelte di peso che vanno intraprese.

E sui mercati non ha dubbi: “Non ci sono giustificazioni, se non emotive, per quello che sta succedendo oggi sui mercati”,  afferma il governatore.

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