Italia, i numeri della manovra finanziaria: “L’austerity non è più percorribile”

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Asticella deficit più in là di 1,6 punti. Stima 2,4% nel 2019 rispetto a 0,8% del programma di stabilità.

“L’Italia è fondatore Ue e contributore netto: forte di questa posizione andiamo a Bruxelles con una manovra economica di cui siamo orgogliosi”.
Queste le parole del presidente Giuseppe Conte in Senato, che anticipano il prossimo Consiglio Europeo del 18 ottobre.
Una posizione che per il premier “E’ fondamentale per il nostro Paese ridurre il gap di crescita con l’Ue orientando la spesa verso equilibrio e stabilità”. Fondamentale per ridurre le diseguaglianze sociali e creare una società più equa, in grado di creare, anche, benessere per l’economia.
Dello stesso avviso anche il vicepremier Luigi di Maio secondo cui “Non c’è nessuna vittoria e sconfitta di qualcuno” nella manovra approvata ieri, sedando dubbi relativi alle divergenze all’interno del governo.

I PROVVEDIMENTI

Nel testo della manovra rientrano alcuni dei cavalli di battaglia che hanno animato la campagna elettorale e i programmi dei partiti. Un contenitore di investimenti, secondo Conte, anima del provvedimento.
La questione IVA, congelando gli aumenti previsti da gennaio 2019 e che avrebbero portato l’aliquota più passa dal 10 al 11,5% e l’aliquota maggiore dal 22 al 24%.
Le pensioni, la riforma della Legge Fornero, cavallo di battaglia dei due partiti di governo, con la tanto agognata quota 100. Un costo previsto di circa 7 miliardi. Inoltre, il taglio delle pensioni d’oro per ricavare ulteriori coperture.
Pace fiscale, un’aliquota al 20% per sanare il pregresso e un tetto massimo pari a 100 mila euro.
“Utilizziamo per la pace fiscale istituti già esistenti come saldo e stralcio sotto i 1000 euro e aiutiamo persone in difficoltà”, come dichiarato da Di Maio. Una misura che ha destato numerose politiche anche all’interno del governo, e giunta dopo un lungo braccio di ferro.
Reddito di cittadinanza, cardine del programma pentastellato e per il quale saranno necessari 9 miliardi di euro. Una parte delle coperture verranno ricavate dalle somme già stanziate per il Rei e circa un miliardo per verrà destinato ai centri per l’impiego. La misura prevede un assegno di 780 euro mensili erogati attraverso una sorta di bancomat, al fine di garantire il monitoraggio delle spese. Inoltre, i destinatari della sovvenzione saranno obbligati a frequentare corsi di formazione e effettuare lavori socialmente utili.

BRUXELLES

Intanto, sul sito della Commissione Europea è stato pubblicato il Draft Budgetary Plan che il governo italiano ha inviato a Bruxelles. Il testo contiene gli interventi e il programma di investimenti di cui accennato sopra per sostenere la manovra. Punto su cui il governo vuole “dialogare senza pregiudizi” con l’Unione Europea.