IPO Plenitude (ENI): cosa sapere prima di investire

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La prossima IPO Plenitude è stata presentata da ENI e dovrebbe debuttare a metà del 2022.  La newco di Eni si occuperà di energia rinnovabile e servizi energetici retail. Un settore in continua crescita e oggi dominato dalla nuova governance che mira alla transizione ecologica. Cosa aspettarsi per il suo debutto a Piazza Affari, che si preannuncia uno dei più importanti dell’anno.

IPO Plenitude (ENI) cos’è e come investire

L’annuncio della nascita della nuova divisione R&R arriva con un comunicato del CDA con il nome della newco Plenitude. Alla cui guida come amministratore delegato vi è Stefano Goberti. La nuova società rappresenta il nuovo corso di ENI che punta alle energie rinnovabili e la mobilità sostenibile indirizzandosi al mercato retail. Il tutto in piena armonia con la transizione ecologica.
La presentazione della quotazione in borsa di Plenitude al Capital Market Days ha subito attirato analisti e potenziali investitori. I principali motivi sono la capitalizzazione e le opportunità di business che il settore offre.

Plenitude sarà una società a sè stante e quindi finanziariamente indipendente da ENI. Sembrerebbe che come global coordinator figurano Goldman Sachs, Credit Suisse e Mediobanca.

Conviene investire in Plenitude?

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La IPO Plenitude sembra avere le carte in regola per essere uno dei maggiori casi di successo a Piazza Affari. La sua valutazione si attesterebbe tra i 9 e gli 11 miliardi di euro. E secondo l’Ad di ENI Descalzi sarà possibile collocare in borsa tra il 20-30% della società. Sostenendo tra l’altro che «la quotazione è la pietra miliare della strategia di decarbonizzazione».

Come viene precisato anche in una nota stampa, la quotazione in borsa di Plenitude valorizza il business delle rinnovabili e della riconversione energetica. Una mossa spinta anche dalle nuove sinergie di mercato che stanno incentivando lo sbarco sul mercato. Passo che dovrebbe essere completato entro il 2022. La newco dovrebbe debuttare già un debito prossimo allo 0 e una Ebitda di 1,3 miliardi di euro per il 2025. Il piano di investimento annuale da 1,8 miliardi di euro , circa 5,9 miliardi di euro nel periodo 2022 – 2025. Con l’obiettivo di raggiungere 15 milioni di clienti entro il 2030.

Gli obiettivi di Plenitude

I punti di forza della nuova società sono la produzione di energie da fonti rinnovabili per il mercato retail. Quindi, soluzioni energetiche per i clienti e impianti per la ricarica di veicoli elettrici, puntando alla mobilità sostenibile. L’obiettivo del gruppo è superare i 6 GW di produzione da fonti green per arrivare 15 GW nel 2030. Un obiettivo ambizioso ma che punta a rafforzare e aggiornare l’infrastruttura nazionale e rendere più agevole la diffusione delle stazioni di ricarica.

E con la IPO Plenitude si avvierà quel percorso che porterà alla quotazione in Borsa della divisione R&R di Eni. Un passaggio quasi obbligato per il management della società del cane a sei teste, convinta che la quotazione spingerà il nuovo modello di business. Una concezione innovativa che ha l’obiettivo di vendere ai propri clienti energia completamente decarbonizzata entro il 2040. Zero emissioni come avverrà per la fornitura di gas con emissioni Scope 3 azzerate grazie a meccanismi di compensazione.

Mentre la vendita B2C di energia da fonti green inizierà già dal momento del lancio della nuova società.

Come investire sulla IPO Plenitude

Gli investitori interessati a mettere le mani sui titoli di Plenitude attendono il lancio della IPO. I propositi per un nuovo societario che basa il suo core business sulle energie rinnovabili, tema di grande interesse per gli investitori. Inoltre, un futuro più sostenibile e sapientemente accompagnato da un piano di transizione energetica.

Se già è possibile comprare le azioni di ENI, per investire sulla IPO Plenitude è necessario utilizzare intermediari regolamentati. Ad esempio, una delle piattaforme che garantisce standard di affidabilità e sicurezza, oltre l’accesso a innumerevoli mercati, è Freedom Finance. Intermediario quotato e regolamentato sulle più grandi borse per l’accesso ai mercati in America, Europa e Asia. Uno dei loro punti di forza è la possibilità di aprire un conto per investire sulle IPO e quindi acquistare i titoli al momento del lancio dell’offerta d’acquisto. Tenete presente, ovviamente, che le opportunità di guadagno avvenute in passato non sono garanzia per il futuro. D’altronde come in ogni investimento.

Se siete interessati a tenervi aggiornati e valutare la possibilità di attenzionare l’offerta, potete iscrivervi a Freedom Finance.


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