Investire in Polkadot: DFG istituisce fondo da 20 milioni

Investire in Polkadot sembra l'ultima novità per gli investitori retail e soprattutto per fondi di investimento come DGF e altre big del fintech Curve Finance.

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Polkadot sta raccogliendo attorno a sé sempre più interesse e investimenti. Per questo motivo la società cinese Digital Finance Group ha deciso di investire in Polkadot creato un fondo speciale da 20 milioni di dollari. Un fondo destinato ai progetti che decideranno di adottare questa blockchain. Non sarà un caso se la società che gestisce un fondo da ben 550 milioni di dollari ha già investito in Cosmos, Ethereum Classic ed Ethereum.

L’attenzione che tutti stanno rivolgendo a questo progetto è giustificata dalla fantastiche applicazioni che il network consente. E anche gli exchange che l’hanno introdotta come pair contro il BTC (DOT/BTC) per consentire anche le operazioni di trading su DOT.

Investire su Polkadot: DGF mette 20 milioni

Come dimostrano anche i dati di mercato, il valore di DOT (Polkadot) è aumentato del 100% da inizio anno. Il prezzo di un token si attesta 24 dollari, registrando un più 3% nelle ultime 24 ore.

Sulla parachain di Polkadot si è concluso un round di investimenti molto importanti arrivati. 2,4 milioni di dollari. Un importante sovvenzione di una venture guidata da Binance Labs, alla quale potrebbero aggiungersi presto altri big della digital Finance. Tra queste, sembrerebbe interessata a investire in Polkdadot anche Curve Finance. L’azienda guarda alla prospettiva di utilizzare la blockchain di Polkadot per migliorare i suoi servizi e azzerare o tendere verso lo 0 le sue fee di utilizzo.

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Il sostegno al progetto arriva dal nr. 1 di DFG James Wo, che condivide le principali caratteristiche e vantaggi della blockchain. Tra queste, la capacità di farsi strada in un mercato molto fiorente attirando molti investitori. E non per ultimo il suo “ecosistema” applicativo e l’infrastruttura che permette di sfruttare punti di forza come l’interoperabilità, scalabilità e governance. Infatti, la Digital Finance Group intende sostenere i progetti in blockchain e asset digitali per mettere in comunicazioni utente e mondo delle criptovalute.

In una dichiarazione, Wo ha elencato i motivi che hanno convinto il suo fondo a investire in Polkadot:

“Riteniamo che le innovazioni di scalabilità e interoperabilità di Polkadot siano la chiave per l’adozione di massa della tecnologia blockchain. L’esperienza e la competenza dei team fondatori e di sviluppo distinguono Polkadot da altri progetti blockchain, e siamo molto lieti di annunciare il Polkadot Ecosystem Fund per sostenere lo sviluppo di applicazioni che favoriranno la crescita dell’ecosistema Polkadot.”

Cos’è Polkadot?

Polkadot è progettata per costituire un network tra le varie reti, o blockchain, venendo definita una rete multi-chain. 

La peculiarità di unire e mettere insieme altri network, rispetto ad altre come quella del BTC che opera isolata. L’intento è costituire un framework per tutte le blockchain di agire insieme, come avviene oggi con il linguaggio HTML. Come il linguaggio permette a server, browser e siti di web di entrare in collegamento, Polkadot intende mettere in comunicazioni le diversi reti.  

Un modo per permettere ai diversi protocolli di snellire i processi legati a mining e convalida della transazioni per creare più funzionalità dapp e smart-contract. 

E in questo scenario, DOT è il token che funziona nella rete Polkadot. Questo permette agli utenti di scegliere quali sono le modifiche da apportare al codice, attraverso un aggiornamento automatico su tutta la rete in caso di esito positivo. 

Questo uno dei principali motivi che spinge molti istituzionali e aziende fintech a investire in Polkadot e sul suo ecosistema.


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