Investire in immobili: come guadagnare con l’immobiliare

Gli investimenti immobiliari grazie alle condizioni del mercato più favorevole associato ad una generale miglioria del settore, spingono gli investitori a rincorrere il mattone.

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Gli investimenti nel settore immobiliare rappresentano una delle forme più diffuse di differenziazione del proprio portafoglio.
Storicamente, questa tipologia di operazioni ha sempre richiesto capitali importanti per essere portati a termine. Per questo motivo investire in immobili era prima appannaggio di pochi.

Oggi, è possibile utilizzare molte alternative rispetto ai tradizionali metodi usati negli anni per mettere a reddito il mattone. Infatti, chi desidera diversificare ed evitare di immobilizzare grossi capitali (con tutti gli oneri del caso) ha molte strade. 

Investire in immobili

investire in immobili

Solitamente chi predilige la strada dei guadagni con il mattone, lo ha fatto dotandosi di buona lena e (anche) fortuna. Bisogna cercare l’affare, avanzare del capitale, sostenere eventuali interventi e, ovviamente, oneri e spese.

Complice anche l’attuale momento economico e il ribasso generale dei prezzi, il mercato immobiliare sta tornando performante. Il vantaggio dell’immobile è quello di essere un asset che, salvo determinate condizioni, tende a non svalutare eccessivamente. Anzi, vi sono casi, e zone, in cui è altamente redditizio e remunerativo.
Ricordarsi, inoltre, che comprare (la propria) casa per investimento è un po’ diverso dall’investire nel mattone per ragioni speculative.

In questi anni, quindi, si sono diffuse nuove forme per poter investire oggi in immobili permettendo di immobilizzare grossi capitali. E, soprattutto, con rendimenti interessanti.

Vediamo qui di seguito quali sono questi strumenti.

Crowdfunding immobiliare

Il tradizionale mezzo per ottenere del capitale era rivolgersi alle banche o a grossi finanziatori singoli. Entrambe le pratiche, comunque, sono difficilmente accessibili ai privati o alle aziende prive dei requisiti. Quindi, adempiere ai severi criteri del sistema creditizio, anche in caso di progetti appetibili e sostenibili non è cosa scontata. 
Da qui, la nascita di nuovi strumenti che permettono ad aziende e privati di reperire finanziamenti per gli investimenti immobiliari. 
Il più noto, in questo caso, è il lending crowdfunding, che consente di ottenere prestiti tramite piattaforme online.

Questo metodo consente, nel caso del crowdfunding immobiliare, di accedere ad una ampia platea di investitori interessati.
Infatti, una volta predisposto il progetto e forniti tutti i dettagli di attuazione e le prospettive di sviluppo, inizia una campagna di raccolta. I potenziali finanziatori, valutate le prospettive fornite, verseranno una quota di partecipazione.
In cambio del loro finanziamento, riceveranno una quota di interessi (proporzionale all’investimento) e la restituzione del capitale investito una volta ultimato il progetto.

Investire in immobili: alcune della piattaforme più note attive nel settore sono Housers e Walliance.

REIT – Real Estate Investment Trust

I Reit (Fondi di investimento immobiliare) sono società quotata in borsa che hanno la proprietà di immobili per produrre e generare reddito.
In questo caso, gli investitori non finanzieranno un progetto specifico ma acquisteranno delle normali azioni di una singola società immobiliare. Molti di questi REIT è attiva in determinati settori immobiliari, con un core business incentrato su quella specifica attività. 
Tra questi ci possono essere complessi residenziali, strutture ricettive, business center, locali commerciali, terreni e altre tipologie. Questo, ovviamente, incide sulle prestazioni dei REIT che in alcuni casi sono molto elevate. Infatti, la redditività prodotta consente la distribuzione di buoni dividendi agli azionisti. Inoltre, va sottolineata l’esistenza di fondi di investimento immobiliare che non sono quotati in borsa e operano privatamente.

ETF Immobiliari

Gli ETF immobiliari sono quel tipo di fondi negoziati in borsa che investono in attività e titoli azionari derivati. In sostanza, replicano passivamente gli indici dei fondi immobiliari quotati in borsa (come i REIT). Infatti, la maggior parte di questi fondi, anziché investire in immobili direttamente, investe in REIT e altri titoli correlati. Come accennato prima, questo permette di ottenere (in quelli performanti) rendimenti molto interessanti. Gli ETF immobiliari, in quanto strumenti finanziari, permettono di guadagnare annualmente grazie ai lauti profitti che questi fondi generano.

Anche quando la crisi del mercato ha colpito pesantemente il mercato del real estate, alcuni ETF REIT hanno resistito. Infatti, a questi fondi è spesso associata una gestione molto avanzata del portafoglio immobiliare. Questa forte capacità di investire su REIT redditizi (grazie all’esperienza) hanno permesso agli azionisti di avere ugualmente guadagni. Tuttavia, in virtù di queste prospettive, alcuni di essi sono stati vittime di forte ondate speculative. Situazioni che, ovviamente, hanno comportato anche cali di prezzo.

Esempi ETF immobiliari

Tra questi ETF, va menzionato Vanguard (VQN) che è uno dei maggiori del settore. Le negoziazioni su questo fondo sono iniziate nel 2004 e a settembre 2019 comprende 69,3 miliardi di dollari di patrimonio amministrato. Attualmente ha in portafoglio 183 titoli azionari e paga un dividendo vicino al 4%.

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Dove conviene investire in immobili?

Dopo aver visto quali sono le modalità per poter coronare il sogno di investire in immobili, sorge la domanda più importante: dove conviene comprare casa? Questa domanda ha senso qualora abbiate la volontà di buttarvi “fisicamente” sul mattone.

Infatti, quando decidiamo di comprare casa per investimento dobbiamo ricordarci che oltre all’acquisto ci saranno tasse e spese (es. notaio). A questi costi, va associato l’eventuale mantenimento (tasse locali, sull’immobile ecc.) se ci occupiamo direttamente del nostro progetto. Per intenderci, se decidessimo di comprare una seconda casa con l’obiettivo di affittarla. Bisognerà valutare la sua localizzazione e soprattutto la finalità, a seconda che sia un immobile in un centro turistico o una casa al mare. Oppure, finanziare progetti di sviluppo immobiliare in città ad alta redditività.

I mercati più promettenti

Per farci un’idea, è buona prassi analizzare studi e report dei numerosi portali e studi di ricerca dedicata. In tutta serenità, anche senza essere dei guru dei numeri e delle statistiche. Chi ha un po’ di curiosità, immaginerà bene che non è poi così ostico individuare the best places.

Infatti, entrano in gioco numerosi fattore per decidere la meta ideale. Per valutare lo stato di salute e le prospettive del settore immobiliare di un paese vengono in gioco diversi paramentri.
Sia che stiate decidendo dove conviene comprare casa in Italia o se investire in immobili all’estero.

Per fare queste valutazioni si tiene conto della prestazioni economiche di una città, i trasporti, la sua economia, le prestazioni e relativo sviluppo nonché la volatilità del mercato. Oltre questo, il quadro normativo e il funzionamento dell’apparato amministrativo burocratico. A questo, come accennavamo, i costi per i professionisti coinvolti. E, non per ultimo, i prezzi di mercato e l’accessibilità economica per gli utenti (retail o business).

Quindi, valutate bene i posti dove investire in immobili conviene, in ragione del range temporale che avete in mente. Oltre i rinomati best places che è possibile individuare qui esistono situazioni interessanti anche in altri mercati emergenti.

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