Interessi libretti postali: cosa sono e quanto rendono

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interessi libretti postali

Il libretto postale è da sempre considerato uno dei principali strumenti di risparmio; per calcolare gli interessi del libretto postale applicati da Poste Italiane è opportuno conoscere le diverse tipologie di libretti esistenti e i relativi tassi.
Per avere una visione completa dell’argomento, affronteremo anche il tema delle trattenute fiscali applicate a questi strumenti finanziari, costituiti da depositi al portatore oppure nominativi.
Tra i principali benefici dei libretti postali rientrano la garanzia dello Stato italiano, che rappresenta un elemento di sicurezza per i risparmiatori e la possibilità di aprire e gestire il libretto postale online.

Libretto Smart: gli interessi applicati e quanto rendono

Il libretto postale Smart è il prodotto finanziario più evoluto di Poste Italiane, perché il titolare può aprirlo online, senza recarsi in un ufficio postale, gestire il libretto tramite app e scaricare i rendiconti in modalità digitale.
Per quanto riguarda il calcolo degli interessi, Poste Italiane riserva ai propri clienti un’offerta esclusiva, chiamata Supersmart Premium 150 giorni.
Con la sottoscrizione della promozione, il titolare del Libretto Smart di Poste Italiane beneficia di un tasso di interesse lordo pari allo 0,75% annuo, con un vincolo delle somme depositate di almeno 150 giorni.
L’offerta Supersmart prevede una giacenza degli importi depositati sul libretto per un periodo minimo di 90 giorni e prevede un tasso lordo dello 0,30%.
Esiste anche la possibilità di usufruire dell’offerta Supersmart 360 giorni: con un capitale vincolato per un anno, gli interessi lordi applicati sono dello 0,40%.

Come calcolare gli interessi netti

Gli interessi libretti postali rappresentano il guadagno per il titolare e sono calcolati sulle somme depositate nel libretto.
Il contratto di sottoscrizione del Libretto Smart di Poste Italiane indica gli interessi nominali, ossia quelli al lordo delle ritenute fiscali.
Per quantificare il tasso di interesse netto e calcolare l’importo reale ottenuto con il deposito. Quindi, è necessario partire dagli interessi lordi e sottrarre la ritenuta del 26% e l’imposta di bollo.

Quest’ultima si paga, tuttavia, solo nel caso in cui la giacenza media del libretto di risparmio postale risulti superiore a 5.000 euro annui.
Se dovuta, l’imposta di bollo ammonta a 34,2 euro annui; la modalità di liquidazione è trimestrale, con la decurtazione di 8,55 euro ogni 3 mesi, direttamente dal saldo disponibile del libretto di risparmio postale.
Volendo calcolare gli interessi netti che spettano ai titolari di un libretto Smart di Poste, con la sottoscrizione dell’offerta Supersmart 360, sarà utile un esempio.

interessi libretti postali

Se versi 3000 euro sul libretto di risparmio e li mantieni vincolati per almeno un anno, ti spetta lo 0,40% di interessi lordi, che andranno poi depurati delle ritenute fiscali.
Per calcolare il tasso netto devi prima moltiplicare 0,40%
per 26% e, successivamente, sottrarre il risultato da 0,40.
Nel nostro caso, la percentuale netta è pari allo 0,30%, che deriva da 0,40-(0,40×26/100=0,1).
Poiché l’importo in giacenza sul libretto Smart è inferiore ai 5.000 euro, l’imposta di bollo non è dovuta e gli interessi netti corrisposti a fine anno ammontano a 9 euro.
Il libretto Smart consente anche di richiedere, sempre in modalità digitale, la carta libretto postale, una carta di debito che permette di effettuare prelievi presso gli ATM di Poste Italiane, nonché di eseguire versamenti sul proprio libretto di risparmio.

Libretto postale cointestato e gli interessi applicati

Il libretto di risparmio di Poste Italiane può essere intestato a una o più persone fisiche: in quest’ultimo caso, si parla di libretto cointestato.
Il regolamento di Poste Italiane prevede un massimo di 4 soggetti maggiorenni, i quali possono predisporre in autonomia operazioni legate all’operatività del libretto.
Il calcolo degli interessi sulle somme depositate nel libretto di risparmio postale cointestato è lo stesso di quello previsto nei libretti intestati a una sola persona fisica e la giacenza media, ai fini fiscali, sarà conteggiata sull’importo complessivo presente nel libretto.

Il libretto postale per minorenni

Esiste anche un’altra tipologia di libretto di risparmio postale e si tratta di quello dedicato ai minorenni.

Le tipologie di libretto postale minorenni sono 3:

  • IoCresco: è pensato per i bambini dalla nascita fino ai 12 di anni compiuti e rappresenta un utile strumento per costituire una fonte di risparmio poco alla volta. Gli interessi lordi previsti per il libretto di risparmio IoCresco sono del 3,2%.
  • IoConosco: dedicato ai ragazzini di età compresa tra i 12 e i 14 anni, costituisce un primo approccio per la gestione del denaro. Gli interessi previsti, per questo prodotto, sono del 3,2% lordo.
  • IoCapisco: questo strumento di risparmio è ideato per ragazzi dai 14 ai 18 anni, che desiderano una maggiore autonomia nella gestione del denaro. Gli interessi lordi applicati sono del 3,2%.

Per tutti i libretti di risparmio postale dedicati ai minorenni, ai fini del calcolo degli interessi questi maturano dalla data del versamento, fino al compimento dei 18 anni, con modalità di capitalizzazione annuale, sino al 31 dicembre di ogni anno solare.

Il rendimento oro

Per chi ha aperto un libretto di risparmio ordinario presso Poste Italiane in epoca antecedente al 2012, esisteva un’opzione chiamata rendimento oro.
Le classi di rendimento, giallo oppure oro, venivano assegnate ai titolari di libretti ordinari, ossia nominativi e cartacei, sottoscritti presso gli uffici postali, in base all’importo versato.
Per tutto l’anno 2012, Poste Italiane aveva inoltre esteso la classe oro a tutti i libretti nominativi e che in quel periodo erano dell’1,60% lordo.
Attualmente, la classe di rendimento oro non esiste più, in quanto non in vigore dal 1 gennaio 2013.

Conclusioni: gli interessi libretti postali sono convenienti?

Per diverse categorie di risparmiatori, i libretti postali di Poste Italiane rappresentano, ad oggi, uno strumento di risparmio, specie nel lungo periodo.
Nonostante gli interessi applicati siano quasi sempre inferiori al punto percentuale, i libretti, sia in modalità ordinaria che dematerializzata, costituiscono un punto di riferimento sicuro, per un ampio segmento di clientela privata.


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