Intelligenza Artificiale: team IBM e Microsoft in Vaticano

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L’Intelligenza artificiale un approccio moderno

Microsoft e IBM sono le prime aziende ad aver risposto alla chiamata in Vaticano della Pontificia Accademia per la Vita per “intelligenza artificiale umanistica”.

Tra gli altri hanno partecipato all’evento di oggi anche David Sassoli , Dongyu Qu e Paola Pisano .

Il Pensiero di Francesco sul riconoscimento facciale e l’intelligenza artificiale (IA). L’intervento del Pontefice è invece avvenuto da remoto, dal Palazzo Apostolico.

  • I tre affermano che l’Intelligenza Artificiale (IA) dovrebbe rispettare la privacy, lavorare affidabile e senza pregiudizi, considerare i diritti umani e operare trasparente.

Papa Francesco ha espresso preoccupazione per la diffusione incontrollata delle tecnologie di intelligenza artificiale(IA).

Ha dato sostegno in un discorso letto a suo nome in una conferenza alla quale hanno partecipato il presidente della Microsoft Brad Smith e Vicepresidente esecutivo John Kelly.

intelligenza artificiale

Intelligenza Artificiale e Intelligenza Umana: il vaticano per l’intelligenza artificiale e la rinascenza tecnologica

Il papa è malato e non è stato in grado di fornire l’indirizzo da solo.
Invocando lo sviluppo etico degli algoritmi, noto come “algor-etica”, Francis avvertì dei pericoli dell’IA  per estrarre dati a fini commerciali o politici.

“Questa asimmetria, grazie alla quale pochi eletti sanno tutto di noi mentre noi non ne sappiamo nulla, attenua il pensiero critico e l’esercizio cosciente della libertà”, ha detto nel suo messaggio.

“Le disuguaglianze si espandono enormemente; la conoscenza e la ricchezza si accumulano in poche mani con gravi rischi per le società democratiche”, ha affermato.

Il documento congiunto faceva un riferimento specifico al potenziale abuso della tecnologia di riconoscimento facciale.

“Nuove forme di regolamentazione devono essere incoraggiate per promuovere la trasparenza e il rispetto dei principi etici, in particolare per le tecnologie avanzate che hanno un rischio maggiore di incidere sui diritti umani, come il riconoscimento facciale”, afferma il documento.

Intelligenza artificiale Vaticano: la polizia ha utilizzato sistemi di riconoscimento facciale per indagare sui crimini.

Le aziende Fortune 500 hanno utilizzato l’Intelligenza Artificiale online per controllare i candidati.

Entrambi esempi di compiti ad alto rischio in cui l’implementazione di software impreciso o distorto potrebbe causare danni.

Non è stato  chiaro se altre fintech potessero iscriversi al documento o in che modo i firmatari avrebbero implementato principi:

  • IBM vuole medici sia al passo con i tempi quando la sua tecnologia di intelligenza artificiale fornisce raccomandazioni sanitarie;

Cosa che potrebbe aumentare nel tempo a seguito di un accordo con l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di proprietà del Vaticano.

Tale partnership si concentrerà sullo sviluppo della tecnologia per accelerare la diagnosi e il trattamento dei pazienti con tumore al cervello.

Il futuro ci viene incontro velocemente

Sia IBM che Microsoft hanno affermato di aver rifiutato l’attività quando si sentivano a disagio con il modo in cui un cliente voleva utilizzare la propria tecnologia.

La conferenza di Roma è stato l’ultimo esempio del Vaticano che ha cercato di stare al passo con la tecnologia al fine di influenzare i pionieri del futuro.

Funzionari vaticani hanno affermato che potrebbero fornire materiale per un documento papale sull’I.A.

Così come gli incontri con gli scienziati hanno contribuito a plasmare l’enciclica del papa “Laudato Si” 2015 sulla protezione dell’ambiente.

Cos’è l’algor-etica

Il punto di vista di IBM, gruppo che con Watson ha impresso una forte accelerazione al tema dell’IA, è quello espresso dal vice Presidente John Kelly II:

L’intelligenza artificiale è una tecnologia incredibilmente promettente che può aiutarci a rendere il mondo più smart, più sano e più prospero.

A patto che, fin dall’inizio, sia sviluppata secondo interessi e valori umani.

La Call for AI Ethics di Roma ci ricorda che dobbiamo pensare con attenzione alle esigenze di chi beneficerà dell’IA e investire significativamente sulle competenze necessarie.

La società avrà più fiducia nell’IA quando ciascuno potrà vedere che il suo sviluppo è basato su principi etici.

Che le aziende che se ne occupano stanno affrontando direttamente tutte le questioni legate alla fiducia e alla responsabilità Dall’algoritmo all’algoretica il passo è dunque breve: “lo sviluppo e l’utilizzo dell’I.A. secondo i principi fondamentali di una buona azione” I principi espressi sono pertanto i seguenti:

I 6 comandamenti

  • Trasparenza: in linea di principio i sistemi di intelligenza artificiale devono essere comprensibili;
  • Inclusione: prendere in considerazione le esigenze di tutti  in modo che tutti possano beneficiare. Che a tutti gli individui possano essere offerte le migliori condizioni possibili per esprimersi e svilupparsi;
  • Responsabilità: coloro che progettano e implementano soluzioni di Intelligenza Artificiale devono procedere con responsabilità e trasparenza;
  • Imparzialità: non creare o agire secondo il pregiudizio, salvaguardando così l’equità e la dignità umana;
  • Affidabilità: i sistemi di Intelligenza Artificiale devono essere in grado di funzionare in modo affidabile;
  • Sicurezza e privacy: i sistemi di Intelligenza Artificiale devono funzionare in modo sicuro e rispettare la privacy degli utenti.

Microsoft è orgogliosa di firmare la Rome Call for AI Ethics.

Rappresenta un importante passo in avanti nella promozione di un dibattito pensato, rispettoso e inclusivo sul rapporto tra Intelligenza Artificiale ed Etica.

L’impegno e il valore apportato da Sua Santità in questo dialogo è per me fonte di ispirazione.

Ringrazio il Pontefice, la Pontificia Accademia per la Vita e gli altri rappresentanti della Santa Sede per l’importante annuncio di oggi. Brad Smith, Presidente Microsoft

Il tema è caldo e tiene banco sia nelle aule della politica europea sia in quelle italiane, in relazione a tecnologie come riconoscimento faccialericerca scientifica e trattamento dei dati.

Ogni contributo non viziato da interessi privati non può che essere ben accetto.

Finisce qui, dunque? No, inizia qui:

l’obiettivo è quello di dar vita ad un movimento esteso e partecipato, un invito ampio alla pro-attività per la ricerca, Perché riguarda tutti, nessuno escluso.

 

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