Inflazione: cos’è e quali conseguenze ha sull’economia. In breve.

0
32
inflazione cos'è

L’inflazione è un aumento dei prezzi dei beni e dei servizi che avviene nel corso del tempo. Questo significa che, se l’inflazione è alta, i consumatori devono spendere sempre più denaro per acquistare gli stessi beni e servizi. L’inflazione può essere causata da diversi fattori, tra cui l’aumento della domanda di beni e servizi rispetto all’offerta disponibile. Inoltre, l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia (causata anche da fattori geopolitici) può anche portare all’inflazione.

Cos’è l’inflazione e le sue conseguenze

L’inflazione può avere un impatto negativo sulla società, poiché riduce il valore del denaro e può portare ad aumenti dei prezzi di tutti i beni e servizi. Inoltre, l’inflazione può favorire il aumento delle tasse e delle tariffe, nonché la diminuzione del valore degli investimenti.

Le banche centrali utilizzano diversi strumenti per controllare l’inflazione, tra cui la politica monetaria (ad esempio, attraverso il tasso di interesse), la gestione della domanda (ad esempio, attraverso le misure di stimolo economico) e la gestione dell’offerta (ad esempio, attraverso la regolamentazione dei prezzi).

Questo può portare alla diminuzione del reddito disponibile per le famiglie e le imprese, nonché alla crescita della disoccupazione. Inoltre, l’inflazione può anche causare instabilità economica e sociale.

Come si misura

L’inflazione viene misurata dal tasso di crescita dei prezzi al consumo, che è un indice che tiene conto dei prezzi di un insieme di beni e servizi. L’indice dei prezzi al consumo viene calcolato dall’Istituto nazionale di statistica e geografia (ISTAT) e pubblicato mensilmente.

Le conseguenze

L’inflazione può avere diverse conseguenze sull’economia di un paese. In generale, un tasso elevato è considerato negativo perché tende a erodere il valore dei risparmi, aumentare il costo del debito e ridurre la competitività delle imprese.

Guerra in Ucraina e prezzi dell’energia

La guerra tra Russia e Ucraina del 2022 ha avuto un impatto immediato sui prezzi del petrolio e del gas a livello mondiale. I prezzi sono già raddoppiati in alcune parti del mondo e si prevede che continueranno a salire. La Banca Centrale Europea sta cercando di affrontare la situazione mettendo in campo diverse azioni, ma è difficile stabilire se queste saranno sufficienti a fronteggiare la crisi energetica in corso.

Come si controlla l’inflazione

Ci sono diversi modi in cui un paese può cercare di controllare il livello d’inflazione. La Banca Centrale (la BCE nel nostro caso) può aumentare i tassi d’interesse per far scoraggiare la spesa e favorire il risparmio. Inoltre, il governo può cercare di stimolare l’offerta di beni e servizi attraverso investimenti infrastrutturali e riducendo le barriere all’entrata nel mercato. Questo, ovviamente, si tratta di un caso scolastico che non prevede ulteriori sconvolgimenti come atti di guerra o eventi non controllabili.

Inflazione e risparmi: qual è la situazione attuale

In Italia, il fenomeno sta colpendo sempre più famiglie e risparmiatori. La situazione attuale è preoccupante, poiché erodendo il valore dei risparmi, può causare difficoltà economiche alle famiglie. E l’aumento dei costi della vita, energia in primis, e le intere ricadute sull’intero paniere di beni e servizi peggiora la situazione. Per questo motivo, è importante proteggere il proprio capitale optando per strumenti finanziari che offrano una protezione dall’inflazione. Titoli di Stato del proprio paese possono essere un buon investimento per tutelare il proprio patrimonio dai rischi inflazionistici.

Consigli per proteggersi

Molti investitori cercano di proteggersi dall’inflazione investendo in strumenti finanziari che hanno la capacità di mantenere il valore nel tempo. Tra questi strumenti, i più comuni sono azioni, obbligazioni e titoli di Stato. Azioni e obbligazioni sono spesso considerati come un buon modo per tutelare il capitale poiché entrambi offrono una certa protezione dai movimenti dei prezzi. Ovviamente dipende pur sempre dal proprio portafoglio e dalla volatilità dei singoli titoli azionari. I titoli di Stato, in particolare, hanno spesso un rendimento superiore all’inflazione, il che significa che il valore del denaro investito in questi strumenti tende a crescere nel tempo.

Il risparmio gestito è un altro buon modo per proteggersi dall’inflazione. Con questa strategia, si investe in un fondo comune o in un ETF che replica un paniere di azioni o obbligazioni. Il vantaggio è che il risparmio gestito è meno volatile del mercato azionario e quindi può essere una buona scelta per chi non vuole rischiare troppo.


Leggi anche

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments