Il “BUG” di Google e la privacy a rischio.

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Falla nel software Google mette a rischio 500 mila utenti

Dopo lo scandalo di Cambrige Analytica e Yahoo, adesso tocca anche a Google essere accusata di aver violato la privacy dei clienti a fini pubblicitari. Il colosso di Mountain View dopo avere scoperto la falla all’interno del software Google+, il social network della società, mette a rischio la sicurezza di ben oltre 500 mila utenti. Secondo le fonti del Wall Street Journal, il problema sarebbe stato scoperto e risolto agli inizi di marzo. Tacendo sull’accaduto avrebbero temuto un danno d’immagine con conseguenti e gravi controlli.

Dopo la pubblicazione da parte del giornale, Google è stata costretta ad ammettere l’accaduto. Difendendosi dall’accusa sostiene di non avere divulgato la notizia sul “bug” perchè non erano emerse prove sull’uso improprio dei dati degli utenti. Il gruppo annuncia quindi il blocco del servizio Google+ per i consumatori, dicendo che verranno apportate modifiche alla privacy.

Pesanti le conseguenze

In seguito alla notizia il titolo dell’azienda scende a picco con una percentuale del 2.7% toccando il minimo degli ultimi tre mesi. Il GDPR regolatore delle normative privacy dell’UE prevede per le violazioni una multa pari al 2% dei ricavi totali per non avere notificato l’accaduto entro le 72 ore successive. Tuttavia, la nuova regolamentazione è entrata in vigore lo scorso maggio; la falla invece si è verificata a marzo.

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