I Prestiti per i Pensionati Ex Dipendenti Pubblici

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I prestiti per i pensionati immagine

Il mercato dei prestiti italiano garantisce ai pensionati ex dipendenti pubblici la possibilità di ricorrere a una serie di finanziamenti a condizioni agevolate. Forme di finanziamento erogate direttamente dall’Ente previdenziale oppure dagli istituti di credito che hanno regolarmente stipulato una convenzione con l’INPS. I finanziamenti direttamente erogati dall’INPS sono finanziati attraverso il “Fondo Credito”, un fondo alimentato con i contributi dei dipendenti e dei pensionati pubblici. Stiamo parlando di prestiti a tassi di interesse favorevoli (tra cui il ​prestito con la cessione del quinto per pensionati INPDAP​) ma vincolati alla disponibilità annuale di risorse finanziarie. In questa guida ci occuperemo dei finanziamenti erogati ai pensionati ex dipendenti pubblici per capirne il funzionamento e le caratteristiche principali: piccolo prestito, prestiti pluriennali diretti e prestiti pluriennali garantiti.

Piccolo prestito INPS per pensionati ex dipendenti pubblici: caratteristiche

Si tratta del piccolo prestito Gestione Pubblica ex INPDAP, vale a dire di finanziamenti di piccole entità particolarmente utili nei casi di improvvisa necessità destinati ai pensionati ex dipendenti pubblici. L’erogazione di tali forme di finanziamenti è vincolata ai limiti delle disponibilità di bilancio annualmente previste. Per accedervi, bisogna essere iscritti al “Fondo Credito”. La somma di denaro richiedibile dipende da una serie di fattori e, soprattutto, dai termini di rimborso e dall’entità di pensione percepita ogni mese. Sono previste modalità di rimborso del piccolo prestito da 12, 24, 36 e 48 mensilità.

In ogni caso, l’importo della rata mensile, non può essere superiore a 1/5 della pensione e la restituzione del debito avviene con trattenuta diretta sulla pensione. L’importo del finanziamento è soggetto all’applicazione del tasso di interesse nominale del 4,25%, ad un’aliquota pari allo 0,50%, da corrispondere per i costi di amministrazione, e a un premio fondo rischi variabile a seconda della durata del finanziamento e dell’età anagrafica del pensionato.

Prestiti pluriennali diretti INPS per pensionati ex dipendenti pubblici: caratteristiche

I Prestiti pluriennali diretti sono particolari finanziamenti erogati direttamente dall’INPS attraverso le risorse disponibili del “Fondo Credito”, a sua volta alimentato con i contributi dei lavoratori e pensionati pubblici iscritti al Fondo. Trattandosi di importi decisamente superiori
rispetto a quelli erogati con il piccolo prestito, l’istanza da presentare ai fini dell’ottenimento del prestito dovrà essere supportata anche da una specifica documentazione per dimostrare i costi da sostenere.

Un finanziamento dunque diretto a pensionati in grado di avanzare precisi e documentati requisiti, senza i quali è preclusa la possibilità di accedere al prestito pluriennale diretto. Alla richiesta va anche allegata la certificazione medica per dimostrare la sana e robusta costituzione del richiedente, un certificato che deve essere rilasciato da un medico dell’ASL o da uno incaricato dall’Amministrazione di appartenenza.

In quanto tempo può essere estinto

Il prestito pluriennale diretto può essere estinto in 5 oppure in 10 anni e, proprio in base alla sua durata, si distinguono le spese ammissibili. Possono essere richiesti finanziamenti di durata quinquennale per i seguenti motivi:

-Danni derivanti da calamità;

-Spese legate a cure odontoiatriche;

-Furto, incendio o rapina;

-Lavori condominiali relativi all’immobile in cui il pensionato risiede;

-Spese per morte di un familiare;

– Acquisto di un’automobile;

– Spese sostenute per matrimonio.

Invece, i prestiti pluriennali diretti di durata decennale possono essere richiesti per affrontare i seguenti costi:

-Riscatto di case popolari e acquisto di immobili in cooperativa;

-Grave malattia di un proprio familiare;

-Ristrutturazione dell’immobile di proprietà;

-Anticipata estinzione di un mutuo.

Naturalmente, l’importo erogabile con il Prestito Pluriennale Diretto, cambia proprio in base alla natura della spesa. Anche in questo caso, l’erogazione del prestito è vincolata alla disponibilità annuale delle risorse finanziarie. La somma finanziata è soggetta all’applicazione del tasso di interesse nominale pari al 3,50%, ad un’aliquota pari allo 0,50%, da corrispondere per i costi di amministrazione, e a un premio fondo rischi variabile in base alla durata del finanziamento e all’età anagrafica del pensionato.

La domanda di finanziamento deve essere presentata solamente online attraverso il sito ufficiale dell’INPS e fruendo del modello di riferimento del prestito pluriennale diretto.

Prestiti pluriennali garantiti INPS per pensionati ex dipendenti pubblici: caratteristiche

In questo caso, parliamo di particolari forme di prestito erogati dagli istituti di credito a seguito di una convenzione con l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale e con l’INPS a fare da garante per il loro rimborso sempre attraverso il “Fondo Credito”. Si tratta comunque di una garanzia limitata alla morte prematura del pensionato, cioè in caso di mancata completa restituzione del finanziamento per gravi motivi. Infatti, in caso di decesso del pensionato, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale interviene estinguendo il debito residuo.

Anche i prestiti pluriennali garantiti si distinguono per la loro durata: 5 o 10 anni. Questi finanziamenti sono concessi attraverso la cessione del quinto. La rata mensile da prevedere con il piano di rimborso non può essere maggiore a 1/5 della pensione percepita. Nel calcolo del quinto si tiene conto della pensione netta percepita mensilmente e non si considerano le trattenute fiscali e gli oneri previdenziali versati.

Inoltre…

Con i prestiti pluriennali garantiti, il tasso di interesse cambia a seconda della banca o della società finanziaria che eroga il prestito. Ecco perché, prima di mettere nero su bianco sul contratto di finanziamento, è una buona abitudine chiedere all’istituto di credito convenzionato le condizioni applicate per confrontarle con i tassi previsti da altri istituti. Avere un quadro completo delle offerte di finanziamento aiuta ad ottenere un finanziamento a condizioni maggiormente favorevoli.

Ai fini della domanda bisogna andare presso la banca o la finanziaria convenzionata per farsi rilasciare la documentazione da presentare all’INPS. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, solo dopo le attente verifiche del caso, deciderà se concedere la garanzia. Ricordiamo che anche alla domanda di prestito pluriennale garantito va allegata la certificazione medica attestante la sana e robusta costituzione del richiedente oltre, ovviamente, a tutta un’altra serie di documenti.

Prestiti per pensionati ex dipendenti pubblici: conclusioni

Una volta ottenuto il prestito dall’INPS, il pensionato ex dipendente pubblico può far valere il diritto per estinguere il debito anticipatamente. Per poter richiedere l’estinzione anticipata del prestito pluriennale diretto o del piccolo prestito occorre utilizzare il modello apposito disponibile sul sito ufficiale INPS. Per concludere, i pensionati pubblici hanno l’opportunità di stipulare contratti di finanziamenti a tassi di interesse agevolati. Questo a condizione di rispondere a determinati requisiti e fino all’esaurimento dei fondi disponibili annualmente.

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