🇮🇹 GOVERNO, Giuseppe Conte: ecco chi è il futuro premier!

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Dopo l’intesa raggiunta sul contratto di governo, M5S e Lega indicano anche il nome del presidente del consiglio al Capo dello Stato. Un nome “politico” ed equilibrato che va bene ad entrambe le parti: Giuseppe Conte.

UN NOME CONDIVISO

Prima i temi, poi i nomi con questa esortazione il capo politico dei 5stelle, Luigi di Maio, ha affrontato la conferenza stampa al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica.
“Abbiamo indicato il nome al presidente della Repubblica che può portare avanti il contratto di governo“, e di conseguenza anche il programma elettorale del Movimento.
Un risultato che il leader pentastellato ribadisce con orgoglio, dopo ben 80 giorni di attesa ed estenuanti trattative.
Sulla stessa linea il segretario della Lega, Matteo Salvini: “Abbiamo fatto il nome al Presidente e abbiamo ben chiara la squadra ed il progetto di Paese. Siamo vogliosi di partire per far crescere l’economia del paese”.
Il leader leghista ha inoltre dichiarato di essere voglioso di partire rispettando tutte le norme e i vincoli nell’interesse del paese.

IL PREMIER INDICATO

Il frutto di questa intesa è Giuseppe Conte, 54 anni avvocato e docente di Diritto Privato.
Nato a Volturara Appula in provincia di Foggia, risiede a Roma dove dirige un importante studio legale.
Nel suo curriculum una laurea in Giurisprudenza all’Università di Roma, ed esperienza di perfezionamento all’estero, tra cui Yale e la New York University.
Non solo profondi studi, ma numerosissime collaborazioni editoriali e pubblicazioni.
Una solida preparazione e competenza che si accompagnano ad una solida etica, a cui ispira anche la sua visione politica.
Un costante riferimento al concetto di etica pubblica tanto caro a Stefano Rodotà e all’art.54 della nostra Carta, che valgono meglio di qualsiasi definizione.
Un nome apparentemente nuovo, già attivo dietro le quinte del Movimento 5 stelle, di cui aveva curato il programma sulla giustizia.
Programma il cui focus è de-burocratizzazione dell’amministrazione pubblica la “cultura della legalità” da promuovere e valorizzare tra gli italiani.

Un alto profilo, un non politico per un governo politico. Certamente è l’espressione condivisa delle forze politiche indicate dagli italiani alle urne, e di un programma da esse condiviso.

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